Reintrodurre un'esenzione fiscale completa delle borse di studio concesse dal Fondo nazionale svizzero ai dottorandi e ai postdottorandi?
19.4348 · Interpellanza · 2019-09-27
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Fondo nazionale scientifico (FNS) assegna principalmente borse di studio Doc.Mobility di 6 a 18 mesi ai dottorandi e borse di studio Postdoc.Mobility di 24 mesi ai postdottorandi. Queste borse di studio sono concesse ai giovani ricercatori più promettenti, affinché possano lavorare presso istituti scientifici all'estero come ricercatori ospiti. Essi non sono assunti contrattualmente dalla struttura di accoglienza, né percepiscono un salario dal FNS. L'importo delle borse di studio non include alcun contributo ad AVS, Al e IPG o a una cassa pensioni e i beneficiari sono quindi considerati dall'AVS persone senza attività lucrativa.
In passato, queste borse di studio non erano tassate. Secondo la legge federale sull'imposta federale diretta (dicembre 1990), le donazioni e i sussidi d'assistenza provenienti da fondi pubblici o privati non fanno parte dei redditi imponibili (art. 24 lett. a e d LIFD). La situazione è cambiata negli anni 2000 e le autorità fiscali di alcuni Cantoni hanno progressivamente considerato questi sussidi come redditi fiscalmente imponibili. Di conseguenza, si è creata una grande varietà di prassi cantonali. Il Tribunale federale ha confermato nel 2014 il principio di imposizione di queste borse di studio, che nel frattempo si applica in tutta la Svizzera. La circolare numero 43 dell'Amministrazione federale delle contribuzioni del 26 febbraio 2018 precisa che occorre soddisfare cumulativamente tre criteri per ottenere l'esenzione, ovvero i criteri del bisogno, dell'assistenza e della gratuità (non deve essere fornita alcuna controprestazione). Salvo eccezioni, le borse di studio di carattere scientifico sembrano di fatto non rientrare nel campo di applicazione dell'esenzione.
L'imposizione di queste borse di studio suscita molta incomprensione nei beneficiari, che rilevano una certa incoerenza per quanto concerne il loro statuto. Questi ultimi infatti non hanno un datore di lavoro, per loro non viene versato alcun contributo sociale, sono considerati dall'AVS come persone senza attività lucrativa e nonostante ciò soggiacciono all'imposta. Pertanto vedono ridursi l'importo disponibile della borsa di studio perché quando fanno ritorno in Svizzera devono pagare le imposte.
Il Consiglio federale non ritiene che, al fine di favorire la ricerca ed evitare che i fondi pubblici destinati alle borse di studio per la ricerca siano tassati, occorra tornare all'esenzione completa delle borse di studio del FNS?
Stellungnahme des Bundesrates
Il diritto fiscale prevede l'imposizione della totalità dei proventi periodici o unici (principio dell'imposta generale sul reddito). Ne sono esclusi i sussidi d'assistenza provenienti da fondi pubblici o privati. Nel delimitare l'esenzione, l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) deve attenersi alla giurisprudenza. Per questo motivo la circolare numero 43 dell'AFC del 26 febbraio 2018 elenca i tre criteri cumulativi del Tribunale federale per l'esenzione fiscale di sussidi e borse di studio: bisogno, assistenza e gratuità (DTF 137 II 328). Due sentenze del Tribunale federale hanno escluso esplicitamente la gratuità (ossia la mancanza di una controprestazione) del sostegno da parte del FNS sulla base delle sue condizioni regolamentari per l'attribuzione di una borsa di studio (sentenze del Tribunale federale del 28.4.2008, 2C_715/2007 e del 26.5.2014, 2C_78/2014). Ad esempio, è considerata controprestazione la consegna di rapporti periodici o la pubblicazione dei risultati delle ricerche con riferimento alla promozione da parte del FNS. Una modifica della prassi come richiesto dall'autore dell'interpellanza sarebbe contraria alla giurisprudenza del Tribunale federale.
Secondo il Consiglio federale l'interpretazione del Tribunale federale soddisfa il principio dell'imposizione sistematica di tutti i redditi e quello della parità di trattamento. Inoltre il Governo è fortemente impegnato a promuovere la formazione, la ricerca e l'innovazione. A tale scopo, nel periodo 2017-2020 il Parlamento ha stanziato un credito di oltre 26 miliardi di franchi. Il Consiglio federale è inoltre a favore della partecipazione della Svizzera a programmi internazionali di ricerca. Recentemente, nel quadro della riforma fiscale e del finanziamento dell'AVS sono state decise altre agevolazioni fiscali per la promozione della ricerca e dello sviluppo.
Per i motivi succitati il Consiglio federale ritiene che l'esenzione fiscale delle borse di mobilità del FNS non sia prioritaria ai fini della promozione della ricerca.
Risposta del Consiglio federale.