Ridurre i costi della sanità e l'onere dei premi eliminando regolamentazioni inutili nell'assistenza e nelle cure mediche
19.4551 · Postulato · 2019-12-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di studiare come frenare efficacemente l'aumento dell'onere amministrativo di medici, personale medico specializzato e infermieri dovuto a regolamentazioni burocratiche, obblighi di documentazione, di allestimento di rapporti e statistiche e di archiviazione, riportandolo a un livello ragionevole, proporzionato ed efficiente, senza compromettere la qualità dei trattamenti e la sicurezza dei pazienti.
Begründung
Al pari del personale medico specializzato e degli infermieri, i medici trascorrono sempre più tempo in ufficio o al computer per ottemperare a innumerevoli obblighi burocratici, invece di dedicarsi a quello che propriamente è il loro compito, cioè la medicina, ed essere al servizio dei pazienti. Anche il rapporto peritale del Consiglio federale sul contenimento dei costi nella sanità rileva, ad esempio, che i medici assistenti e il personale infermieristico utilizzano fino a un terzo del loro tempo di lavoro per lo svolgimento di mansioni amministrative e il rilevamento di dati. Sia nel settore stazionario sia, sempre più, in quello ambulatoriale vengono registrate grandi quantità di dati che in parte non vengono nemmeno valutati o sono semplicemente irrilevanti. Dal punto di vista dei fornitori di prestazioni, questo onere non è giustificato anche per il fatto che costi e benefici della burocrazia generata non sono ponderati scrupolosamente né ne è verificata la rilevanza.
"In Svizzera, i medici constatano tutti i giorni il potenziale di efficienza insito in una riduzione del lavoro amministrativo: soltanto per l'elaborazione delle cartelle dei pazienti, infatti, i medici che lavorano negli ospedali investono il 19 per cento del tempo di lavoro, che dal 2011 è aumentato di 26 minuti al giorno per medico. Il fatto che questo tempo in più dedicato all'onerosa gestione della documentazione negli ospedali corrisponda a 662 posti di medico (a 56 ore settimanali), dovrebbe far riflettere sulla carenza di nuove leve e sul disciplinamento delle autorizzazioni, visto che anche nel settore ambulatoriale l'onere amministrativo è in costante aumento: tra il 2012 e il 2015, la quota di medici di base che può trascorrere almeno il 75 per cento del tempo di lavoro a contatto con i pazienti è diminuita dal 60 al 45 per cento. Il lavoro amministrativo assorbe tempo di lavoro e genera costi. Eppure, il grande potenziale di contenimento dei costi che rappresenta risveglia scarsissima attenzione politica." (Bollettino dei medici svizzeri, edizione 2018/08, pubblicato il 21 febbraio 2018; disponibile soltanto in tedesco e francese)
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
È indiscusso che negli ultimi anni l'onere amministrativo dei medici sia aumentato. È quanto emerge anche dai dati più recenti riguardanti le attività amministrative svolte dai medici ospedalieri, rilevati nel 2019 su incarico della FMH (fonte: Bollettino dei medici svizzeri, edizione 2020/1-2, disponibile soltanto in tedesco e francese). Avere sufficiente tempo per i pazienti è fondamentale non solo per la loro salute, ma anche per la soddisfazione dei medici.
Nell'ambito delle sue competenze la Confederazione segue diversi approcci per ridurre l'onere amministrativo inutile dovuto alla rilevazione dei dati: In questo contesto, il 27 settembre 2019 il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale di statistica di realizzare quattro progetti pilota finalizzati a creare le basi per l'attuazione del cosiddetto principio "once only". L'obiettivo è di rendere più semplice ed efficiente la gestione dei dati da parte del settore pubblico permettendone l'utilizzo multiplo. Uno dei progetti pilota è incentrato sull'ambito sanitario e prevede di definire nell'assistenza stazionaria uno standard uniforme per i dati delle transazioni degli ospedali (compresi i sistemi di classificazione economica e medica) e i pertinenti dati di base.
Inoltre la cartella informatizzata del paziente consentirà di accedere in modo semplice e sicuro a dati e documenti rilevanti ai fini delle cure (p. es. radiografie, rapporti di dimissioni dall'ospedale, dati di laboratorio, elenchi dei farmaci, documentazione relativa alle cure) e di ridurre l'onere per la ricerca di informazioni sulle cure effettuate in precedenza.
Ridurre l'onere amministrativo dei medici non è tuttavia soltanto un compito della Confederazione, bensì di tutti gli attori interessati, sia nel settore ambulatoriale sia in quello stazionario. Per esempio, negli studi medici sistemi d'informazione moderni e la riduzione dei passaggi da un sistema all'altro possono semplificare la documentazione delle cartelle cliniche e l'utilizzo della cartella informatizzata del paziente, così come ridurre l'onere di fatturazione a carico degli assicuratori-malattie. Allo stesso tempo anche le strutture stazionarie sono invitate a impostare in modo più efficiente l'organizzazione interna del lavoro e ad armonizzare meglio tra loro le diverse applicazioni informatiche in base al principio "once only". Infine anche i partner tariffali, in collaborazione con i fornitori di soluzioni software, possono adoperarsi affinché l'onere di fatturazione non aumenti ulteriormente.
Al momento il Consiglio federale non ravvisa la necessità di redigere un rapporto, in quanto i miglioramenti possibili nel quadro delle sue competenze sono già avviati e tutte le restanti misure rientrano nell'ambito di competenza delle strutture sanitarie, dei partner tariffali o di altri attori.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.