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20.3028 · Interpellanza · 2020-03-03

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Conformemente alla Convenzione di Espoo, la Svizzera ha partecipato alla procedura di valutazione dell'impatto ambientale del progetto autostradale Machilly-Thonon (F)? Se sì, quali sono state le conclusioni? E quali le motivazioni? Nel caso in cui la Confederazione non fosse stata consultata, come intende far sentire la sua voce?

Begründung

L'Ufficio federale dell'ambiente la definisce chiaramente: "La Convenzione obbliga la Parte di origine (ossia lo Stato in cui è prevista la realizzazione di un progetto) a esaminare l'impatto ambientale di detto progetto sullo Stato limitrofo (Parte colpita) e prevede che la Parte di origine notifichi al centro di competenza della Parte colpita qualsiasi progetto che potrebbe avere un impatto transfrontaliero pregiudizievole importante per l'ambiente".

Mentre la rete ferroviaria rapida del lago di Ginevra (Léman Express) è stata inaugurata appena tre mesi fa, la Francia ha annunciato la sua intenzione di costruire 16 chilometri di autostrada tra Machilly e Thonon (F). Questo progetto ha un impatto diretto non solo sulla Svizzera e su Ginevra in particolare, ma anche sull'ambiente di questa regione transfrontaliera nel suo complesso.

La regione, situata ai piedi del Monte Bianco, un gioiello d'Europa, è regolarmente interessata da picchi di inquinamento causati in parte dal traffico motorizzato proveniente dalla Valle dell'Arve. Considerato il potere attrattivo di ogni nuova opera stradale, questo progetto autostradale invece di spostare il traffico ne genererà di più in tutta la regione, anche oltre confine, in Svizzera. Questo collegamento rischia tra l'altro di non avere alcun impatto sulla congestione urbana e periurbana, poiché sono e rimarranno saturi le entrate a città come Annemasse o Thonon o gli svincoli autostradali di Nangy o St-Julien. Infine, il tracciato è previsto su 150 ettari di terreno agricolo, che scomparirà sotto il catrame.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel novembre 2017 la Francia ha notificato alla Svizzera secondo la Convenzione di Espoo (RS 0.814.06) il progetto di autostrada tra Machilly e Thonon. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) si è espresso sul progetto nel luglio 2018.

Nel corso dello stesso mese, la Segreteria generale del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), in qualità di autorità competente incaricata di coordinare la presa di posizione della Svizzera secondo l'articolo 6a capoverso 1 lettera b dell'ordinanza concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente (OEIA; RS 814.011), ha trasmesso alla Francia la presa di posizione della Svizzera, che comprendeva i pareri espressi dall'UFAM, dal Cantone di Ginevra e dai Comuni interessati. Segnatamente, l'UFAM è giunto alla conclusione che occorreva integrare il dossier con una perizia dettagliata sulle emissioni foniche per verificare se il progetto della nuova autostrada rispettasse la legislazione svizzera in materia di protezione contro il rumore (ordinanza contro l'inquinamento fonico, OIF; RS 814.41). Dal canto suo, il Cantone di Ginevra ha formulato diverse domande, chiedendo risposte.

Ad oggi, scambi tecnici esclusi, le autorità francesi competenti non hanno fatto pervenire nessuna risposta. Per garantire un seguito, la Svizzera ha recentemente ricordato alla Francia la sua presa di posizione del luglio 2018, chiedendo una risposta alle domande allora poste.

Al di là di quanto esposto sopra, il Consiglio federale ritiene che in generale la costruzione di un tratto autostradale nella regione del "Grand Genève" sarebbe contraria agli sforzi intrapresi dalle autorità locali di trasferire il traffico motorizzato individuale, soprattutto quello transfrontaliero, e renderebbe meno attraente l'utilizzo dei trasporti pubblici.

L'introduzione, nel dicembre 2019, del "Léman Express", la più grande rete espresso regionale (RER) di trasporto transfrontaliero in Europa, offre agli abitanti e ai pendolari frontalieri della regione del Lemano condizioni di viaggio ottimali e sostenibili, riducendo al contempo gli ingorghi causati dal traffico motorizzato individuale nelle strade e presso i valichi di frontiera.

Risposta del Consiglio federale.