Sicurezza giuridica per le aziende nel settore svizzero dell'Euro-Airport
20.3041 · Interpellanza · 2020-03-04
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
L'eccellente infrastruttura dei trasporti e i collegamenti internazionali sono un fattore importante per la piazza svizzera. L'EuroAirport è parte di questa infrastruttura dei trasporti ed è fondamentale per la logistica. È un elemento chiave per lo sviluppo della regione trinazionale del Reno superiore e crea numerosi posti di lavoro.
Negli ultimi anni è emerso che nell'ambito del diritto fiscale e del lavoro si pongono complesse domande giuridiche poiché l'aeroporto si trova in territorio francese. Nel dicembre 2017 è stato possibile concludere un trattato internazionale in materia di diritto fiscale. Da allora, in questo settore vige la certezza del diritto per le aziende interessate.
La situazione è più critica per quanto riguarda il diritto del lavoro. Dal 1° gennaio 2014 è in vigore un cosiddetto "Accord de méthode", concordato tra la Francia e la Svizzera, che per le aziende con sede nel settore svizzero dovrebbe portare all'applicazione del diritto del lavoro svizzero a livello di rapporti di lavoro individuali.
Alcuni procedimenti giudiziari hanno fatto emergere che l'"Accord de méthode" non è in grado di chiarire la questione del diritto applicabile. Quattro controversie inerenti al diritto del lavoro sono pendenti presso la Cour de Cassation di Parigi, che deve decidere sul diritto da applicare. L'autorità inferiore è giunta alla conclusione che è applicabile il diritto del lavoro francese. Se la Cour de Cassation dovesse confermare questa decisione, l'"Accord de méthode" verrebbe messo in discussione e le aziende interessate si troverebbero di nuovo in una situazione di notevole incertezza giuridica. Ciò potrebbe pregiudicare l'intero modello di business dell'aeroporto.
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale è consapevole della difficile situazione delle aziende nel settore svizzero per quanto riguarda il diritto del lavoro?
2. È a conoscenza dei procedimenti giudiziari pendenti?
3. Che cosa fa per ottenere una soluzione sicura dal punto di vista del diritto per le aziende interessate?
4. Come giudica la situazione se la corte suprema francese dovesse giungere alla conclusione che l'"Accord de méthode" non porta all'applicabilità del diritto del lavoro svizzero?
5. Si impegnerà con la dovuta urgenza affinché tra la Francia e la Svizzera si possa raggiungere una soluzione giuridicamente sicura nell'ambito del diritto del lavoro?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole della situazione delle aziende nel settore svizzero dell'EuroAirport di Basilea-Mulhouse-Friburgo (EAP) e in particolare dell'attuale problematica riguardante il diritto del lavoro. L'aeroporto è un collegamento internazionale importante, e con i suoi 6000 posti di lavoro rappresenta un considerevole datore di lavoro all'interno della regione. Inoltre, come è noto, il 75 per cento del suo personale è impiegato nel settore svizzero. In questo contesto, i servizi federali competenti sono in contatto da diversi anni con le autorità cantonali e gli attori economici interessati.
2. Il Consiglio federale è a conoscenza dei ricorsi che la società Swissport aveva presentato alla Corte di cassazione francese contro alcune sentenze della Corte d'appello di Colmar riguardanti i rapporti contrattuali di lavoro tra Swissport e quattro suoi collaboratori. L'11 marzo 2020 la Corte di cassazione ha respinto i ricorsi di Swissport, adducendo come motivazione che le condizioni previste dal diritto francese per la cassazione delle sentenze non erano soddisfatte. Pertanto, le sentenze della Corte d'appello di Colmar entrano in vigore. In tali sentenze, la Corte d'appello aveva ritenuto che alcune disposizioni cogenti del diritto del lavoro francese più favorevoli ai collaboratori fossero applicabili al rapporto contrattuale di lavoro tra Swissport e i quattro collaboratori in questione.
3, 4 e 5. Il Consiglio federale ritiene che sia importante comunque trovare una soluzione con la Francia che garantisca alle imprese coinvolte la certezza giuridica in materia di diritto del lavoro applicabile nel settore svizzero. La questione è stata recentemente sollevata a più riprese con la Francia, ancor prima delle sentenze della Corte di cassazione, l'ultima volta il 9 marzo 2020 da parte del consigliere federale Ignazio Cassis in occasione della sua visita ufficiale a Parigi.
Ora che la Corte di cassazione francese si è pronunciata nel merito, sarà avviato un dialogo con le parti interessate di Basilea e poi con le autorità competenti francesi per valutare le conseguenze delle citate sentenze e le eventuali soluzioni.
Risposta del Consiglio federale.