Concessione di sussidi indebiti al trasporto ferroviario e rispettive responsabilità delle imprese beneficiarie e dell’UFT
20.3106 · Interpellanza · 2020-03-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il 28 febbraio 2020, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha comunicato che la BLS, la sua filiale Busland e le FFS per molti anni hanno percepito sussidi troppo elevati. L'UFT precisa che i versamenti eccessivi saranno restituiti alle collettività pubbliche interessate. Si tratta di 43,6 milioni per la BLS e di 7,4 milioni per le FFS.
Lo stesso giorno, l'UFT ha rivelato che anche i proprietari di binari di raccordo per il traffico merci su rotaia hanno beneficiato per diversi anni di aiuti finanziari troppo elevati. Sembra che ciò sia dovuto a errori commessi non dai beneficiari, ma dallo stesso UFT al momento della registrazione di alcuni dati. Secondo una prima stima, l'importo del danno ammonta ad alcuni milioni di franchi.
Il 6 maggio 2019, l'UFT ha comunicato di "aver adeguato il proprio sistema di vigilanza sui sussidi nei trasporti pubblici al fine di garantire meglio il corretto impiego dei sussidi da parte delle imprese di trasporto".
1.Come si spiega che, per diversi anni, la BLS e le FFS hanno ricevuto sussidi indebiti? Queste due aziende hanno operato manipolazioni contabili sistematiche, come AutoPostale, al fine di ottenere maggiori sussidi? Oppure ci sono altre spiegazioni?
2.Tenuto conto dell'adeguamento del suddetto sistema di vigilanza, può ancora accadere che la BLS, le FFS o altre imprese di trasporto ricevano sussidi indebiti durante tanti anni senza che l'UFT se ne renda conto?
3. E come si spiegano gli errori commessi per diversi anni dall'UFT nella registrazione dei dati dei proprietari di binari di raccordo? Si conosce già l'esatto ammontare del danno? Quali misure ha adottato l'UFT per evitare che tali errori si ripetano?
Stellungnahme des Bundesrates
Rispettare la legge sui sussidi e in generale la pertinente legislazione (sul trasporto di viaggiatori, sulle ferrovie, ecc.) è compito delle imprese di trasporto. Consiglio d'amministrazione e Direzione assicurano il rispetto della legge e l'individuazione di anomalie, predisponendo ad esempio un'efficace collaborazione e una revisione interna. Un ufficio di revisione esterno verifica inoltre il conto annuale.
Cantoni e Confederazione conducono all'occorrenza controlli integrativi.
Nel suo rapporto relativo al caso AutoPostale, la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati conclude che la vigilanza sui trasporti pubblici deve fondarsi sul principio della fiducia, affiancato da maggiori controlli. Nel 2019, in seguito al suddetto caso, l'UFT ha deciso di adeguare il suo piano di vigilanza, tenendo conto del fatto che negli ultimi anni sono cresciuti l'orientamento delle imprese agli utili, la complessità delle strutture aziendali e dei flussi finanziari nonché il volume dei sussidi.
Risposte alle singole domande
1. Nei casi in oggetto non vi sono elementi che facciano pensare a operazioni sistematiche deliberatamente messe in atto da FFS e BLS per procurarsi vantaggi finanziari. Si tratta piuttosto di errori riconducibili alla crescente e vieppiù insostenibile complessità dei conteggi nelle comunità tariffarie.
2. I Cantoni, l'UFT e le altre autorità preposte conducono controlli a campione e in funzione dei rischi, con risorse limitate. Non si può pertanto escludere che errori o manipolazioni deliberate passino inosservati o vengano rilevati solo in un secondo momento.
3. Si stanno definendo i rimborsi dei sussidi per i binari di raccordo e il Ministero pubblico della Confederazione sta accertando la presenza di eventuali fattispecie penali. Una volta che questi lavori saranno conclusi si potranno trarre le conclusioni del caso. Nel suo sistema di controllo interno l'UFT ha disposto misure volte a migliorare la separazione delle funzioni e le attività di controllo.
Risposta del Consiglio federale.