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Covid-19. Versare prontamente le risorse dell'aiuto d'urgenza alle radio e televisioni private in Svizzera

20.3146 · Mozione · 2020-04-23

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a versare immediatamente 30 milioni di franchi dalla riserva di fluttuazione del canone radiotelevisivo per finanziare misure di sostegno in relazione alla crisi da coronavirus. Il Governo coinvolgerà il settore interessato nell'elaborazione delle disposizioni di dettaglio. All'occorrenza, il Consiglio federale fornirà per tempo le basi giuridiche e le risorse finanziarie necessarie.

Begründung

In tempi di crisi da coronavirus, le radio e le televisioni private hanno un ruolo decisivo nel trasmettere le notizie a livello regionale. Essi informano e accompagnano la popolazione, fornendo così un indispensabile contributo democratico-politico al superamento della crisi.

Dall'emergenza coronavirus, tuttavia, queste emittenti hanno perso dal 60 al 95 per cento dei loro introiti pubblicitari: ciò si traduce quest'anno in una perdita di circa 65 milioni di franchi. Allo stesso tempo, i costi dei programmi per le loro prestazioni del servizio pubblico rimangono invariati o addirittura aumentano. Visto che settori economici rilevanti per la pubblicità (gastronomia, turismo, eventi, ecc.) potranno riprendere le loro attività solo in un secondo tempo, anche le loro spese pubblicitarie saranno rinviate. Gran parte delle perdite non sarà quindi compensata.

Affinché possano continuare a esistere e ad adempiere il mandato di prestazioni loro richiesto anche durante l'emergenza coronavirus, le emittenti radiofoniche e televisive private hanno immediato bisogno delle risorse dell'aiuto d'urgenza. Esse non chiedono il denaro dei contribuenti. L'aiuto d'urgenza può essere stanziato facendo capo alla riserva di fluttuazione già esistente del canone radiotelevisivo che, secondo l'UFCOM, ammonta attualmente a circa 60 milioni di franchi. Sarebbe sconcertante che un gran numero di media elettronici privati scomparisse a causa degli effetti del coronavirus mentre nelle casse costituite dagli introiti del canone giacciono considerevoli riserve. Le imprese concordano naturalmente sul fatto che il versamento sia vincolato a un obbligo di restituzione nel caso in cui il beneficiario ottenesse un risultato d'esercizio positivo nel 2020.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce l'importanza delle radio e televisioni private e delle loro prestazioni soprattutto nel periodo della crisi del Coronavirus Il 16 aprile 2020 il Consiglio federale ha deciso di creare una riserva unica per gli scostamenti dalla pianificazione, il cui unico scopo è di compensare eventuali riduzioni dei ricavi dovute alle ipotesi di pianificazione inerenti al calcolo delle tariffe (sviluppo delle economie domestiche e delle imprese, perdita di dati di indirizzo, perdite su debitori). Non è opportuno cambiare la destinazione dei fondi.

Per fissare l'importo del canone a carico delle economie domestiche private a partire dal 2021, il Consiglio federale ha già preso in considerazione le eccedenze derivanti dal canone radiotelevisivo previste per gli anni 2019 e 2020 riducendo pertanto il canone dagli attuali 365 franchi a 335 franchi. Anche il canone complessivo delle imprese è stato ridotto. Un'attuazione della mozione potrebbe rischiare di causare un aumento del canone radiotelevisivo al prossimo esame delle sue tariffe. Nel ripartire i ricavi provenienti dal canone radiotelevisivo per gli anni 2021 e 2022, il Consiglio federale ha già tenuto conto dell'evoluzione prevista del mercato. Il Consiglio federale è oltretutto dell'avviso che occorra evitare di ricorrere, ogni qualvolta possibile, alla legislazione d'emergenza, in particolare se questa è basata direttamente sulla Costituzione. Ritiene importante un cauto ritorno alla normalità. Il Consiglio federale ha già adottato numerose misure immediate per attenuare le conseguenze del Coronavirus, queste sono rivolte anche ai media, ad esempio crediti senza interessi o a tassi d'interesse favorevoli e garantiti dalla Confederazione. Ciò garantirà la liquidità a breve termine.

Inoltre il 29 aprile 2020 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente un pacchetto di misure a favore dei media, in cui sono previste misure di sostegno per tutti i tipi di media.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.