20.4084 · Mozione · 2020-09-23
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di mettere a punto una strategia nazionale per combattere efficacemente la pedocriminalità in Internet. In vista del trasferimento delle indagini sotto copertura dalla Confederazione ai Cantoni, previsto per gennaio 2021, una strategia nazionale deve garantire che il perseguimento dei pedocriminali in Internet non fallisca a causa dei confini cantonali e delle differenze giuridiche cantonali.
Begründung
L'attuale caso di abusi di minori a Bergisch Gladbach (Germania) ha assunto dimensioni immense: gli inquirenti stanno esaminando 30 000 tracce digitali, il che indica una rete pedocriminale internazionale. In Internet esistono strutture tramite le quali gli autori si scambiano materiale pedopornografico e si danno appuntamento per stupri di gruppo. Questo anche in Svizzera, dato che Internet non conosce frontiere geografiche.
Tuttavia, a differenza dell'Unione europea, dove le misure sono coordinate con una strategia comune al di là delle frontiere nazionali, nel gennaio 2021 la Confederazione delegherà ai Cantoni le sue attività di indagine sotto copertura in materia di pedocriminalità. Questo anche se i Cantoni non destinano risorse a tale compito o non ne prevedono a sufficienza. A causa delle basi legali cantonali divergenti, le frontiere cantonali costituiscono sempre anche barriere per la polizia e le autorità di perseguimento penale. Questi fatti lasciano supporre che in Svizzera non sia possibile lottare in maniera efficace contro la pedocriminalità in Internet a causa della mancanza di risorse a livello federale e cantonale nonché dell'assenza di una strategia nazionale.
La strategia richiesta si propone di precisare il coordinamento delle indagini intercantonali sotto copertura e il sostegno degli organi cantonali conformemente alla legge sugli uffici centrali di polizia giudiziaria della Confederazione. La strategia si propone inoltre di identificare altre modifiche legali necessarie per combattere la pedocriminalità in Internet, ad esempio nell'ambito della crittografia "end-to-end", oppure con la creazione di un ufficio di comunicazione non statale.
La strategia "Svizzera digitale" e la "Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi 2018-2022" non contribuiscono a combattere la pedocriminalità in Internet. Pertanto mancano completamente misure concrete per tutelare i minori dai pedocriminali in Internet. Urge cambiare la situazione adottando una strategia nazionale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Durante la fase transitoria fedpol sosterrà i Cantoni e continuerà ad assicurare i suoi compiti di ufficio centrale coordinando e garantendo lo scambio di informazione tra i Cantoni e con i partner esteri, soprattutto Europol e Interpol. In occasione della sua assemblea autunnale 2020, la CDDGP ha deciso che i compiti di lotta contro la pedocriminalità finora svolti da fedpol saranno ripresi dai Cantoni di Zurigo e Berna nonché dal concordato Romandia-Berna-Ticino. Il Cantone di Berna assicurerà ad esempio il monitoraggio "peer-to-peer".
La lotta contro la criminalità informatica è un compito comune della Confederazione e dei Cantoni. A questo titolo è stata istituita la rete nazionale di sostegno alle indagini nella lotta contro la criminalità informatica (NEDIK), che promuove lo scambio di informazioni operative, la condivisione delle conoscenze e il coordinamento delle azioni tra la Confederazione e i Cantoni come pure sul piano intercantonale. In base alla strategia per una lotta efficace contro la criminalità informatica, è stato inoltre fondato il cyberboard, in seno al quale collaborano le autorità di perseguimento penale della Confederazione e dei Cantoni. A novembre 2019 il gruppo di lavoro "PICSEL" (Cantoni romandi, Ticino, fedpol) ha avviato il progetto di piattaforma "PICSEL" (Online Serial Crime Information Plattform). Questa piattaforma è stata sviluppata specificamente per l'analisi della criminalità informatica seriale. Con l'accoglimento della mozione Eichenberger (18.3592, Scambio di dati di polizia su scala nazionale), le forze di polizia svizzere potranno accedere a tutte le informazioni provenienti dai sistemi d'informazione di polizia nazionali e cantonali. Il Consiglio federale ritiene pertanto che le strutture e misure menzionate garantiscano già oggi una lotta coordinata e mirata contro la pedocriminalità al di là delle frontiere cantonali e nazionali.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.