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La crisi e il mutato contesto politico sul piano internazionale impongono un cambiamento di rotta sotto il profilo fiscale

21.3501 · Mozione · 2021-05-04

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

A causa della pandemia di COVID-19, la Svizzera sta attraversando una crisi sanitaria, economica e sociale senza precedenti. Da oltre un anno vengono presi provvedimenti sanitari per contenerne la diffusione. Tali provvedimenti, di cui non si vede ancora la fine, richiedono una raccolta di mezzi finanziari all'altezza della situazione. Il nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha appena deciso di aumentare di un terzo l'imposizione sull'utile delle imprese, portando l'aliquota d'imposta dal 21 al 28 per cento. L'obiettivo è finanziare, sull'arco dei prossimi 15 anni, un piano di investimenti distribuito su sette anni dell'ordine di 2500 miliardi di dollari. A questa decisione, il 5 aprile scorso è seguito l'appello della segretaria al Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen, che invita tutti gli Stati a fissare un'aliquota minima globale del 21 per cento sull'utile delle imprese.

Il Consiglio federale è incaricato di:

1. accogliere l'appello della segretaria al Tesoro degli Stati Uniti fissando un'aliquota minima del 21 per cento per l'imposta sull'utile delle imprese a livello federale e cantonale;

2. aumentare l'aliquota dell'imposta sull'utile delle imprese in ambito di imposta federale diretta di 2,5 punti percentuali, ossia dall'8,5 all'11,0 per cento, e destinare le entrate supplementari così generate (3,1 mia. fr. secondo i dati disponibili per il 2017) al finanziamento dell'AVS;

3. fissare un'aliquota d'imposta minima effettiva del 10,0 per cento per l'imposizione cantonale secondo la legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID), ferma restando la facoltà per i Cantoni di fissare aliquote più elevate.

Begründung

La versione finale della Riforma III dell'imposizione delle imprese (RFFA), proposta dal Consiglio federale e dalle Camere federali, deve essere modificata in maniera sostanziale il più presto possibile per affrontare due importanti cambiamenti sopraggiunti nel contesto internazionale:

1. la pandemia di COVID-19, che ha causato 3 milioni di morti in tutto il mondo (ma probabilmente sono molti di più, se si considerano le cause di morte registrate erroneamente nella parte Sud del mondo) e che ha richiesto l'adozione di provvedimenti sanitari senza precedenti, con un impatto enorme sulla società e sull'economia globale. Per il 2020 si prevede una contrazione del PIL globale del 5,6 per cento, il che corrisponderebbe al peggior risultato dalla Seconda guerra mondiale;

2. la nuova amministrazione a capo della prima potenza economica mondiale ha introdotto un cambio di rotta nella politica fiscale che considera quanto segue: a) la proposta del presidente degli Stati Uniti di aumentare l'aliquota dell'imposta sull'utile delle imprese dal 21 al 28 per cento sull'arco dei prossimi 15 anni per finanziare un piano dell'ordine di 2500 miliardi di dollari distribuito su sette anni per investimenti infrastrutturali (da notare che si tratta dell'imposta a livello federale, cui si aggiungono le imposte a livello statale e quelle a livello comunale o cittadino); b) la decisione dello Stato di New York di aumentare le imposte sui redditi elevati e sugli utili societari; c) l'appello della segretaria al Tesoro degli Stati Uniti, che invita tutti gli Stati a fissare un'aliquota minima globale del 21 per cento sull'utile delle imprese; d) il fatto che questo cambio di rotta sia già stato accolto favorevolmente da Francia e Germania.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La pandemia da coronavirus ha causato un aumento delle uscite e una diminuzione delle entrate importanti per la Confederazione. Pertanto nel 2020 si è registrato un deficit di finanziamento record dell'ordine di 15,8 miliardi di franchi. Anche per l'anno in corso potrebbe prodursi un deficit fino a 20 miliardi di franchi. Per contro, per gli anni 2022-2024 si prospetta un saldo di bilancio equilibrato. Il debito della Confederazione è aumentato a causa dei provvedimenti per combattere la pandemia da coronavirus. Anche per il 2021 si prevede un aumento significativo del debito. Nella sua seduta del 23 giugno 2021, il Consiglio federale ha deciso come intende gestire l'aumento del debito pubblico. Considerata la situazione di bilancio tuttora stabile e la politica rigorosa in materia di spesa pubblica, è convinto che il debito causato dalla pandemia di COVID-19 potrà essere estinto a medio termine senza aumenti delle imposte.

Il progetto di stabilizzazione dell'AVS (AVS 21) è attualmente oggetto dei dibattiti parlamentari. L'Esecutivo ritiene opportuno proseguire i lavori su questa base e non introdurre un nuovo progetto di legge che prevede un finanziamento tramite l'imposta federale diretta.

L'appello della segretaria al Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen ha una componente di politica interna e una di politica estera. La componente di politica estera, che nel frattempo è stata ridimensionata a "at least 15 %" (almeno il 15 %), è legata ai lavori dell'OCSE riguardanti l'imposizione dell'economia digitale. Il Consiglio federale s'impegna a favore di una soluzione a livello di OCSE. Tale collaborazione garantisce un approccio coordinato e l'accettazione internazionale. L'Esecutivo rifiuta qualsiasi azione unilaterale al fine di preservare l'attrattiva della piazza svizzera. Una simile azione comprometterebbe l'attrattiva della Svizzera quale economia nazionale di piccole dimensioni, aperta e orientata all'esportazione.

Il calendario attuale dell'OCSE prevede un accordo di cooperazione tecnica e politica entro la metà del 2021. Tuttavia, alla luce delle numerose questioni ancora aperte è ipotizzabile che questo scadenzario non potrà essere rispettato. Nel mese di maggio del 2019, il Consiglio federale aveva già incaricato il Dipartimento federale delle finanze di esaminare eventuali adeguamenti del diritto nazionale e di presentargli in tempo utile una proposta sull'ulteriore modo di procedere. L'Esecutivo sta inoltre monitorando gli sviluppi nell'UE e valuterà per tempo la conseguente necessità d'intervenire in Svizzera.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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