21.3868 · Mozione · 2021-06-17
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le condizioni affinché la Svizzera possa versare contributi diretti per sostenere il quadro finanziario pluriennale dell'UE 2021-2027 con l'obiettivo, oltre a quello di una piena associazione della Svizzera a Erasmus+, a Horizon Europe e a Europa creativa, di partecipare ai programmi Europa digitale e Diritti e valori, nonché al meccanismo per collegare l'Europa (MCE).
Begründung
La Svizzera, gli altri Paesi dell'AELS e alcuni Stati terzi hanno un grande interesse a far sì che le misure UE possano salvare vite umane, salvaguardare posti di lavoro e rilanciare una ricostruzione post COVID-19 che dia slancio al nuovo European Green Deal, alle fondamenta sociali e all'Agenda 2030. Quindi tutte le parti dovrebbero impegnarsi adeguatamente in questi sforzi comuni di ricostruzione a livello continentale. Come Paese europeo, la Svizzera vi deve partecipare, non solo per solidarietà, ma anche per proprio interesse. Infatti per il nostro avvenire è fondamentale che l'Europa emerga quanto prima dalla crisi e che sfrutti questa situazione quale opportunità di cambiamento per un futuro condiviso e sostenibile.
L'articolo 21 del Regolamento UE 2018/1046 sul bilancio prevede la possibilità che Paesi terzi partecipino al bilancio finanziario dell'UE con contributi finanziari diretti. Su questa base, il Consiglio federale è invitato a cercare lo sblocco delle relazioni della Svizzera con l'UE per assicurare non solo la piena associazione della Svizzera a Horizon Europe, a Erasmus+ e a Europa creativa - associazione ormai diventata incerta - ma anche la partecipazione ai programmi Europa digitale e Diritti e valori nonché al meccanismo per collegare l'Europa (MCE), altrettanto importanti per la Svizzera e il futuro del continente europeo.
La strutturazione della digitalizzazione e lo sviluppo di reti transeuropee ad alte prestazioni, sostenibili e interconnesse in modo efficiente nei settori dei trasporti, dell'energia e dei servizi digitali in tutto il continente, così come la promozione dell'uguaglianza e dei diritti, la partecipazione civica e il coinvolgimento nella vita democratica dell'Unione e la lotta alla violenza sono infatti non solo nell'interesse degli Stati membri dell'UE, ma di tutti i Paesi europei.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come l'UE, la Svizzera ha un grande interesse a una rapida e ampia ripresa economica in Europa. Non essendo membro dell'UE, il nostro Paese non partecipa però con pagamenti diretti non vincolati al bilancio dell'UE (quadro finanziario pluriennale 2021-2027) o al piano per la ripresa "NextGenerationEU", che è limitato nel tempo e riservato agli Stati membri dell'UE.
Il Consiglio federale assicura la ripresa economica in Svizzera attraverso provvedimenti autonomi adattati alle esigenze della Svizzera. Così facendo, contribuisce altresì a sostenere la domanda e quindi la ripresa economica in Europa.
Per garantire una ripresa a lungo termine, il Consiglio federale intende aumentare il potenziale di crescita della Svizzera nel lungo periodo, per esempio portando avanti la comprovata cooperazione bilaterale con l'UE. Nell'ottica del proseguimento della via bilaterale, l'11 agosto 2021 l'Esecutivo ha adottato, all'attenzione del Parlamento, il messaggio sullo sblocco del secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell'UE, che dovrebbe ora essere attuato con la massima celerità. Con questo contributo autonomo, la Svizzera continuerebbe a partecipare alla riduzione delle disparità economiche e sociali nell'UE allargata anche dopo l'attuale crisi provocata dalla pandemia di COVID-19.
Nel quadro della strategia di prosecuzione della via bilaterale il Consiglio federale mira ancora ad aderire a determinati programmi quadro dell'UE, al cui finanziamento parteciperebbe nell'ambito dei rispettivi accordi di associazione. Finora, però, non essendo stati fatti progressi sull'accordo istituzionale, l'UE ha bloccato l'avvio di colloqui in merito all'associazione della Svizzera al pacchetto Horizon (2021-2027) - comprendente i programmi Horizon Europe, Euratom e Europa digitale nonché l'infrastruttura di ricerca ITER - e ad Erasmus+. La questione dell'associazione del nostro Paese ai citati programmi continua a essere considerata dall'UE alla luce delle relazioni globali che intrattiene con la Svizzera e di recente è stata subordinata anche all'attuazione del secondo contributo svizzero, vincolo che la Svizzera rifiuta, argomentando che non esiste un nesso materiale o giuridico tra il contributo e i programmi di cooperazione. Alla Svizzera dovrebbero quindi essere riconosciute le stesse opportunità di associazione ai programmi che l'UE concede ad altri Paesi terzi. Il 12 luglio 2021 la Commissione europea ha comunicato alla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione che, fino a nuovo avviso, nel 2021 la Svizzera sarà trattata come Paese terzo non associato in tutti i bandi di Horizon Europe e dei programmi e iniziative a esso correlati. La piena associazione della Svizzera a Horizon Europe resta l'obiettivo dichiarato del Consiglio federale. Con l'approvazione dei mezzi finanziari richiesti, pari a 6,15 miliardi di franchi, e l'adozione del mandato di negoziazione da parte del Consiglio federale, la Svizzera ha ultimato tutti i preparativi necessari per avviare con l'UE - non appena questa sarà pronta - le trattative sulla sua associazione al pacchetto Horizon.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.