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22.3485 · Interpellanza · 2022-05-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Dove si trovano in Svizzera giacimenti di gas naturale potenzialmente da sfruttare?

2. Quali processi potrebbero essere utilizzati per estrarre gas naturale e in quali siti svizzeri?

3. Quale impatto ambientale negativo bisognerebbe attendersi dai diversi metodi di estrazione possibili?

4. Quanto gas naturale potrebbe essere sfruttato nel territorio nazionale e qual è la domanda interna?

5. Il Consiglio federale è a conoscenza di giacimenti di gas naturale nel Canton Ticino, da cui attualmente estrae solo l'Italia?

6. Il Consiglio federale è a conoscenza di una domanda presentata dall'impresa ENI per l'estrazione di gas naturale in territorio svizzero?

7. Come valuta il Consiglio federale il potenziale estrattivo dei giacimenti di gas naturale presenti nelle aree del Lago Maggiore, di Lugano-Agno e di Chiasso?

8. In che modo la Confederazione potrebbe permettere l'estrazione di gas naturale nazionale il prima possibile, riducendo così la dipendenza dall'estero?

9. Quanto tempo almeno ci vorrebbe per rendere possibile l'estrazione del gas naturale svizzero?

10. Quali stakeholder il Governo dovrebbe riunire intorno a un tavolo per rendere possibile l'estrazione di gas naturale in Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

1. In Svizzera è stata dimostrata la presenza di giacimenti di gas naturale nell'Altopiano. Questo sulla base dei risultati emersi da perforazioni geotermiche effettuate a San Gallo e da perforazioni esplorative condotte a Entlebuch (LU) e a Noville (VD). La ricerca di gas naturale eseguita sul territorio svizzero negli anni Settanta-Novanta e dal 2008 al 2015 ai piedi del Giura (NE, BE, FR, VD, LU) ha portato a risultati piuttosto modesti. Allo stato attuale delle conoscenze l'esistenza di depositi di gas naturale redditizi rimane un'ipotesi legata a forti incertezze.

2. Il gas naturale convenzionale si trova spesso in giacimenti situati al di sotto di strati geologici superiori impermeabili, dove è migrato da una roccia originaria porosa, come nella Val de Travers (NE). Da un punto di vista tecnico il gas naturale presente in questi giacimenti è relativamente facile da sfruttare. Una buona parte del gas sotterraneo, però, è ancora legato alla roccia madre o alla densa roccia serbatoio e può essere estratto solo utilizzando le cosiddette tecnologie non convenzionali, come la fratturazione idraulica (fracking), che hanno costi elevati. Le tipiche risorse di gas naturale non convenzionali includono il shale gas (gas da argille), il tight gas (gas da sabbie compatte, come quello a Noville, nel Cantone di Vaud) e il coal seam gas (metano da carbone).

Tuttavia è importante sottolineare che questi esempi sono puramente teorici, dato che in molti Cantoni vigono regolamenti specifici restrittivi. Ad esempio, l'esplorazione e l'estrazione di idrocarburi sono vietate nei Cantoni di Vaud, Neuchâtel e Ginevra; i Cantoni di Vaud e Ginevra vietano inoltre rigorosamente l'estrazione di idrocarburi non convenzionali e nel 2015 il Cantone di Berna ha proibito l'estrazione di petrolio e gas naturale attraverso il fracking.

3. In linea di principio ogni trivellazione rappresenta un rischio per l'ambiente e soprattutto per le acque sotterranee, indipendentemente dalla tecnica utilizzata.

Nella fratturazione idraulica per l'estrazione di risorse di gas non convenzionali il rischio principale è quello di inquinamento delle acque sotterranee e superficiali attraverso gli additivi impiegati durante l'intero processo e i contaminanti liberati dal sottosuolo (flowback). Tuttavia, i processi più recenti non richiedono l'uso di sostanze a lunga durata pericolose per l'ambiente e la salute umana. Rimane comunque il rischio di flowback. Un altro problema ambientale connesso all'esplorazione e all'estrazione di risorse di gas non convenzionali è la fuga involontaria di metano, un gas serra (cfr. rapporto del Consiglio federale del 3 marzo 2017 sul fracking in Svizzera "Fracking in der Schweiz", realizzato in adempimento del postulato Trede 13.3108; italiano non disponibile).

4. Secondo lo stato attuale delle conoscenze sono soprattutto le riserve di gas non convenzionali (shale gas e tight gas) situate a 2000 e 5000 metri di profondità a presentare un potenziale estrattivo rilevante rispetto al fabbisogno di gas naturale della Svizzera. Il volume totale di gas che si potrebbe in teoria estrarre viene stimato tra i 114 e i 3400 miliardi di m3. Considerato che in Svizzera il consumo annuo di gas si aggira attorno ai 3,2 miliardi di m3, sembra essere un potenziale considerevole. Va osservato, tuttavia, che questa stima è associata a un elevato grado di incertezza e che l'effettiva quantità estraibile sarebbe solo una parte del potenziale geologico teorico (cfr. rapporto di base del marzo 2017 del gruppo di lavoro interdipartimentale sul postulato Trede 13.3108; italiano non disponibile).

5. No.

6. No.

7. Ad oggi non sembra possibile sfruttare in modo redditizio i giacimenti noti nel Canton Ticino.

8. La facoltà di decidere in merito allo sfruttamento del sottosuolo spetta ai Cantoni. Il Consiglio federale non ritiene necessario modificare il quadro costituzionale esistente. Considerata la politica climatica a lungo termine della Svizzera e gli impegni assunti dal nostro Paese nell'ambito dell'Accordo di Parigi (azzeramento delle emissioni nette), il Consiglio federale si impegna inoltre a garantire alla Svizzera a medio-lungo termine un approvvigionamento energetico affidabile e sicuro senza energie fossili. Nella politica climatica ed energetica sono già stati compiuti i primi passi necessari.

9. In base all'esperienza maturata in Svizzera nel campo della geotermia profonda un progetto per l'estrazione di una risorsa sotterranea richiede almeno sette-dodici anni dalla pianificazione all'estrazione della materia prima, sempre che la legge cantonale consenta questo tipo di progetti.

L'ultima autorizzazione cantonale rilasciata in Svizzera per lavori di trivellazione finalizzati alla ricerca di giacimenti di gas è stata emessa a Noville (VD). I lavori sono durati dal dicembre 2009 all'agosto 2010 e subito dopo si sono resi necessari altri complessi test idraulici, che però non sono mai stati eseguiti. Il progetto è terminato con lo scadere dell'autorizzazione nell'agosto 2018.

10. Qualora ci fosse la volontà politica corrispondente, la Confederazione, i Cantoni e il settore del gas dovrebbero agire insieme. A questo proposito, tuttavia, va ricordato che la facoltà di decidere in merito allo sfruttamento del sottosuolo spetta ai Cantoni e non alla Confederazione. La Confederazione non ha alcuna competenza in questo ambito (vedi risposta alla domanda 8).

Risposta del Consiglio federale.