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22.3812 · Mozione · 2022-06-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rivedere la legge sull'agricoltura in modo che in futuro non vengano più versati contributi per misure di sgravio del mercato a favore dell'industria delle uova.

Begründung

A Pasqua e a Natale la domanda di uova registra i livelli più elevati, per poi crollare nei mesi estivi. Attraverso i contributi per sostenere la produzione di uova indigene (art. 52 LAgr), lo Stato sostiene l'industria delle uova erogando circa 2 milioni di franchi l'anno, affinché questa possa trasformare e vendere le uova indigene a un prezzo più basso.

Il Controllo federale delle finanze (CDF), l'organo superiore di vigilanza finanziaria della Confederazione, ha criticato le misure di sgravio del mercato nel suo rapporto del 2018 "Redditività degli aiuti finanziari a organizzazioni esterne" rifacendosi all'articolo 104a Cost. sulla sicurezza alimentare entrato in vigore nel 2017 a seguito di un'iniziativa popolare. I prodotti o i metodi di produzione non sostenibili o non adeguati alle condizioni locali non dovrebbero essere più sostenuti dalla Confederazione, perlomeno non nella misura attuale.

Secondo il CDF ciò riguarda la produzione animale che ha un impatto particolarmente forte sul clima oppure, come nel caso della produzione di uova, dipende in modo significativo dalle importazioni di alimenti per animali e quindi non è adeguata alle condizioni locali. Il CDF ritiene pertanto che le misure di sgravio del mercato a favore dell'industria delle uova non siano più adeguate e raccomanda alla Confederazione di accantonarle, lasciando sostanzialmente che siano le categorie a risolvere il problema di queste fluttuazioni della produzione.

Il CDF sostiene inoltre che le organizzazioni che dispongono di elevate risorse proprie non hanno bisogno di sostegno. A differenza di altri sussidi agricoli, le misure di sgravio del mercato non vanno a beneficio dell'intero settore agricolo, ma solo dell'industria e di pochi grandi agricoltori.

Le misure di sgravio del mercato provocano distorsioni del mercato delle uova stabilizzando i prezzi. Promuovono un'industria che non ha bisogno di sostegno e pertanto devono essere eliminate.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 2021 in Svizzera sono stati prodotti circa 1,14 miliardi di uova. La quota della produzione indigena rispetto al consumo totale si è attestata al 66,7 per cento. Nel quadro delle misure di sgravio del mercato è stato versato un contributo a favore di circa 40,4 milioni di uova, corrispondenti soltanto al 3,5 per cento circa di tutte le uova prodotte in Svizzera. Il Consiglio federale ritiene pertanto che nella produzione indigena di uova non vi sia una sovrapproduzione strutturale. Vi è tuttavia un'eccedenza stagionale dell'offerta, in particolare dopo Pasqua e in estate, quando la domanda di uova cala notevolmente, ma le galline ovaiole, per loro natura, continuano a deporre un uovo al giorno. Perciò, in questi periodi in cui la domanda è debole è opportuno adottare delle misure stagionali di sgravio del mercato. Con le misure di valorizzazione si può impedire che le ovaiole debbano essere macellate prematuramente dopo i picchi stagionali per adeguare in tempi più brevi la produzione alla minore domanda. Queste misure concorrono a mantenere le capacità di produzione all'interno del Paese e contribuiscono a fare in modo che in Svizzera, in particolare nel periodo pasquale, in commercio sia reperibile un numero sufficiente di uova e si debba importarne di meno. Tuttavia, la portata delle misure è troppo marginale per distorcere l'intero mercato delle uova o creare incentivi per una sovrapproduzione strutturale.

Nel suo parere concernente la mozione 18.4408 "Sicurezza alimentare. Abolizione delle sovvenzioni dannose secondo le raccomandazioni del Controllo federale delle finanze", il Consiglio federale afferma che per lui è di fondamentale importanza stabilire se sul piano politico vi sia la volontà di abolire le misure di valorizzazione di carne, uova, lana di pecora e frutta.

Per questo motivo, nel corso della procedura di consultazione sull'evoluzione della Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+), svoltasi dal 14 novembre 2018 al 6 marzo 2019, ha aperto una discussione anche sull'abolizione delle misure di sgravio del mercato, inclusi gli aiuti per le uova indigene, sostenendo che la maggiore offerta di uova indigene dopo Pasqua costituisce una fluttuazione prevedibile e non un fallimento del mercato, perciò l'intervento statale sul mercato non è giustificato. Il Consiglio federale aveva deciso di adottare questa procedura poiché in passato il Parlamento aveva già a più riprese respinto progetti di abolizione delle misure di sgravio del mercato. In sede di consultazione, un gran numero di Cantoni, associazioni di categoria e organizzazioni contadine nonché diversi partiti politici si sono espressi a favore del mantenimento delle misure di sgravio del mercato. Sulla base dei risultati della consultazione, nel suo messaggio concernente l'evoluzione della PA22+, il Consiglio federale ha quindi rinunciato a proporre l'abolizione delle misure di sgravio del mercato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.