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22.4033 · Mozione · 2022-09-28

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di provvedere immediatamente a che i pazienti ad alto rischio immunosoppressi abbiano rapidamente accesso senza complicazioni burocratiche alla profilassi anti-COVID-19, i pazienti interessati e i loro medici curanti siano informati sulle opzioni terapeutiche disponibili e la CFV e la SSI siano incaricate di riesaminare il gruppo dei pazienti a rischio che ne sono destinatari.

Begründung

In Svizzera vivono circa 200 000 persone immunosoppresse. In una presa di posizione comune, la Società svizzera di infettivologia (SSI) e la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) constatano che circa 10 000 di questi pazienti sono persone ad alto rischio protette in misura insufficiente nonostante le vaccinazioni anti-COVID-19.

I pazienti ad alto rischio corrono un rischio tre volte maggiore di essere ricoverati in ospedale. Il 40-44 per cento dei pazienti vaccinati ospedalizzati appartiene proprio a questo gruppo. Con un'applicazione mirata della profilassi anti-COVID-19 possono essere evitati molti ricoveri inutili e risparmiati costi.

In marzo, la Confederazione ha acquistato 5000 dosi di medicamenti per la profilassi anti-COVID-19. Nonostante l'elevato fabbisogno medico, dai resoconti emerge che finora soltanto poche centinaia di pazienti hanno potuto fruirne. Secondo gli ambienti interessati, il problema principale risiede nell'insufficienza delle informazioni fornite dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sulla disponibilità della terapia. Per esempio, i pazienti interessati e i loro medici curanti non sono finora stati informati dall'UFSP. Inoltre, la dispensazione restrittiva attraverso pochi ospedali autorizzati creerebbe troppe complicazioni per le persone interessate. E i problemi di capacità negli ospedali acuirebbero questa situazione.

Bisogna sgravare gli ospedali centrali permettendo da subito anche agli specialisti curanti di somministrare la profilassi, rendendola così più accessibile. Inoltre, l'UFSP dovrà informare in modo mirato i pazienti interessati e i loro medici curanti sulla disponibilità delle dosi.

In una presa di posizione della CFV e della SSI è tematizzato anche il problema delle limitazioni restrittive dell'accesso. A pagina 7 si legge che la profilassi, non appena quantitativamente possibile, potrebbe essere estesa ad altri gruppi di persone particolarmente a rischio. Attualmente, i criteri della SSI non comprendono gruppi di persone come i pazienti in emodialisi, gli ultraottantenni o i pazienti di long COVID, come è invece in parte il caso all'estero. Considerato che le dosi disponibili scadranno a breve, la CFV e la SSI dovranno essere incaricate di riesaminare questi criteri, in particolare nella prospettiva di una possibile estensione della profilassi ad altri gruppi a rischio.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Confederazione ha fatto e continua a fare tutto il possibile per garantire ai pazienti immunosoppressi ad alto rischio un accesso rapido e non burocratico, dall'inizio di maggio del 2022, alla profilassi anti-COVID-19. A tal fine ha acquistato in via eccezionale un medicamento profilattico prima della sua omologazione mettendolo a disposizione dei pazienti a rischio. Inoltre si fa carico dei suoi costi finché questi non saranno rimborsati dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).

Per ricevere il farmaco profilattico, ogni paziente appartenente al gruppo a rischio può richiedere una consulenza al proprio medico curante che lo indirizzerà a un centro designato dal Cantone per la somministrazione.

In collaborazione con la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) e la Società svizzera di malattie infettive (SSI), l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha elaborato materiale informativo sulla profilassi anti-COVID-19 mettendolo a disposizione dei medici cantonali, delle associazioni specialistiche e delle società professionali svizzere con il mandato di istruire i propri medici su questo tema. Era compito dei medici curanti informare i pazienti e fornire loro le pertinenti spiegazioni. Inoltre, da quando Swissmedic ha omologato il medicamento, all'inizio di settembre del 2022, il titolare dell'omologazione può informare direttamente il personale medico specializzato.

Le linee guida per l'impiego della profilassi anti-COVID-19 sono elaborate dalle commissioni mediche specialistiche (CFV e SSI). In base alla loro valutazione tecnica, è anche possibile che le terapie profilattiche vengano estese ad altri gruppi a rischio o che i farmaci possano essere somministrati in altre sedi. L'UFSP, responsabile dell'acquisto dei prodotti, è in contatto regolare con queste commissioni specialistiche.

Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire ulteriormente.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.