22.4186 · Mozione · 2022-09-29
Dipartimento di giustizia e polizia
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
l Consiglio federale è incaricato di negoziare e stipulare con l'Austria un accordo di riammissione semplificata in ambito migratorio -riammissione delle persone in situazione irregolare- sulla stregua di quanto in essere con l'Italia.
Begründung
Dal 1° maggio 2000 è in vigore l'Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana sulla riammissione delle persone in situazione irregolare. In uno spirito di cooperazione e di buon vicinato, l'accordo facilita la riammissione alla frontiera fra i due Stati delle persone in situazione irregolare, nonché il loro transito nel contesto delle azioni internazionali per prevenire l'immigrazione irregolare. Soprattutto in situazioni di flussi migratori intensi, come furono ad esempio le estati del 2016 e del 2017, l'accordo ha mostrato tutta la sua efficacia a beneficio delle parti contraenti e delle persone coinvolte. La collaborazione tra le parti contraenti a livello operativo è significativa e permette di gestire in maniera dignitosa e rispettosa delle persone coinvolte situazioni di forte flusso migratorio irregolare.
Alla luce delle esperienze maturate con l'Italia e considerato lo sviluppo dei flussi migratori sulla "rotta balcanica" la Svizzera e l'Austria hanno un reciproco interesse a concludere un accordo che realizzi le medesime finalità.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'accordo di riammissione tra la Svizzera, l'Austria e il Principato del Liechtenstein (RS 0.142.111.639) è in vigore dal 1° gennaio 2001. Come indicato nelle risposte alla domanda 22.7666 Friedli ("Wie ist der Stand der Verhandlungen über ein neues Rücknahmeabkommen mit Österreich?") e all'interpellanza 22.3423 Friedli ("Fermare l'ondata di immigrazione illegale nella Valle sangallese del Reno"), la Svizzera continua ad auspicare la modifica e l'integrazione di questo accordo. Alla luce dell'attuale sovraccarico delle sue strutture migratorie, l'Austria non ritiene prioritaria una rinegoziazione dell'accordo, tuttavia le sfide sul piano operativo sono tematizzate a livello bilaterale. Nel quadro dell'annunciata modifica del codice frontiere Schengen è prevista anche un'abrogazione della clausola sospensiva della direttiva rimpatri, che si applica agli attuali accordi bilaterali tra gli Stati Schengen nell'ambito del rimpatrio. Ciò consentirebbe agli Stati Schengen di concludere a livello bilaterale accordi e convenzioni di riammissione più efficaci e potrebbe incidere in maniera positiva sulle discussioni con l'Austria.
Austria e Svizzera hanno un interesse comune a lottare contro la migrazione secondaria illegale. Per questo motivo, il 28 settembre 2022 questi due Paesi hanno presentato un piano d'azione, che prevede misure a livello bilaterale ed europeo, ma anche nei confronti di Paesi terzi. Il piano si focalizza su iniziative comuni di politica migratoria a livello europeo affinché gli Stati dei Balcani occidentali modifichino la loro politica in materia di visti. L'obiettivo è impedire che una politica liberale in materia di visti incentivi la migrazione illegale sulla rotta dei Balcani occidentale. L'Austria e la Svizzera si adoperano inoltre a favore di una riforma profonda del sistema europeo di migrazione e asilo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.