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A che punto è il Consiglio federale per quanto riguarda le misure ecologiche nell'ambito dei miglioramenti strutturali?

22.4229 · Interpellanza · 2022-09-30

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Nella sua verifica 21300 sui sussidi per i miglioramenti strutturali nel settore del genio rurale, a luglio 2022 il Controllo federale delle finanze (CDF) ha riscontrato che "la disposizione legale riguardante la valorizzazione ecologica viene soddisfatta in modo estremamente eterogeneo nell'ambito di progetti ampiamente basati sulla collaborazione". Nel rapporto afferma altresì che "l'UFAG è sostanzialmente a conoscenza della problematica e sta pianificando un progetto per l'elaborazione di requisiti applicabili alle misure ecologiche".

Anche nello studio preliminare del DATEC/UFAM sulle sovvenzioni che pregiudicano la biodiversità si menziona il fatto che l'UFAG sta pianificando un progetto per l'elaborazione di requisiti uniformi applicabili alle misure ecologiche.

Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Si tratta di un unico mandato, di due mandati separati o dell'accorpamento di due mandati?

2. Com'è la situazione? Come sta procedendo l'UFAG? Cosa prevede e con quali tempistiche?

3. Come sono integrati i risultati della verifica sui sussidi nel quadro del mandato del Consiglio federale di giugno 2022 nella Strategia Miglioramenti strutturali 2030, che deve essere presentata entro marzo 2023?

4. Data la prevalente mancanza di dati sullo stato iniziale delle porzioni di paesaggio nelle quali sono stati attuati miglioramenti strutturali, come si misurano gli effetti dell'intensivazione? In futuro verrà introdotto un sistema nazionale a punti per misurare lo stato del paesaggio e degli ecosistemi prima e dopo i miglioramenti strutturali onde poter rilevare/documentare gli effetti dell'intensivazione?

5. Il Consiglio federale prevede di imporre una moratoria per i provvedimenti nell'ambito dei miglioramenti strutturali che possono essere particolarmente pregiudizievoli finché non saranno valutati gli effetti dell'intensivazione (principio di precauzione)? Se no, perché?

6. Come valuta il Consiglio federale il fatto che regolarmente, verso la fine di un esercizio, le rimanenze dei crediti per i miglioramenti strutturali vengono recuperate e riassegnate in tempi brevissimi? Ritiene sia necessario intervenire?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il "Progetto per l'elaborazione di requisiti applicabili alle misure ecologiche" menzionato nella verifica 21300 del CDF e nello studio preliminare dell'UFAM costituisce un unico mandato.

2. L'avvio del progetto "Requisiti delle misure ecologiche nell'ambito dei miglioramenti strutturali nel settore del genio rurale" è previsto nell'autunno 2022. Sulla scorta delle basi esistenti, in una prima fase verrà sviluppato uno strumento semplice e attuabile nella pratica che consentirà di valutare lo stato iniziale e di trarre un bilancio dopo la realizzazione di interventi e misure ecologiche nel comprensorio dei miglioramenti strutturali collettivi di ampia portata (in particolare migliorie integrali). Questo strumento sarà disponibile nell'estate 2023. In una seconda fase, entro fine 2023, saranno definiti nel dettaglio le direttive per applicare lo strumento e i requisiti minimi delle misure ecologiche. All'occorrenza, in un'ultima fase, sarà necessario modificare l'ordinanza sui miglioramenti strutturali.

3. Secondo la decisione del Consiglio federale del 3 giugno 2022, i risultati della valutazione, incluse eventuali proposte di riforma, dovranno essergli presentati entro fine 2024. Tali risultati confluiscono quindi nelle analisi che saranno effettuate nei prossimi anni in vista del futuro orientamento della politica agricola.

4. Cfr. risposta 2. Il sistema di valutazione previsto consentirà di confrontare lo stato prima e dopo una miglioria integrale. Tuttavia occorre tener presente che i cambiamenti a lungo termine nella gestione sono influenzati da numerosi fattori, indipendenti dai miglioramenti strutturali.

5. Non si ritiene opportuno imporre una moratoria per la concessione di contributi a progetti che dispongono di un'autorizzazione passata in giudicato. Inoltre, nel quadro della "Valutazione delle sovvenzioni che pregiudicano la biodiversità" (cfr. risposta 3), occorre dapprima esaminare in che misura i provvedimenti nell'ambito dei miglioramenti strutturali possono avere un impatto negativo sulla biodiversità. In assenza di questa base scientifica, una moratoria generalizzata potrebbe ripercuotersi negativamente sugli obiettivi dei miglioramenti strutturali, compresa l'ecologia, senza garantire un eventuale miglioramento nel settore della biodiversità. Già oggi nella valutazione del progetto vanno presi in considerazione tutti i principi dei miglioramenti strutturali ai sensi dell'articolo 87 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1). Questo comprende anche la valutazione degli effetti dell'intensivazione con possibili ripercussioni negative per la realizzazione di obiettivi ecologici (art. 87 cpv. 1 lett. d ed e LAgr) nel caso concreto, inclusa la considerazione del principio di precauzione.

6. Quando esattamente un progetto, o una sua tappa, è pronto per l'esecuzione e quindi per il sovvenzionamento, dipende da molti fattori, come ad esempio le opposizioni, e quindi le tempistiche non sono prevedibili in maniera precisa. Questo complica l'allestimento del preventivo da parte dei Cantoni, che verso fine anno, riassegnano le rimanenze dei crediti tra le tappe o i progetti pronti per l'esecuzione e a tal fine richiedono soltanto impegni parziali. In questo modo i numerosi Cantoni che dispongono di un esiguo budget possono sfruttarlo in modo ottimale. Il Consiglio federale non ritiene che tale pratica sia problematica, poiché la verifica della concessione dei contributi da parte della Confederazione avviene in ogni caso secondo gli stessi criteri.

Risposta del Consiglio federale.