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22.4501 · Interpellanza · 2022-12-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è disposto a istituire una commissione extraparlamentare d'inchiesta indipendente incaricata di studiare le cause della mortalità anormalmente elevata rilevata dall'Ufficio federale di statistica (UST) nel 2022?

La commissione dovrà in particolare studiare i legami tra l'aumento della mortalità e la politica di vaccinazione di massa contro la COVID-19. Nella sua composizione dovrà garantire la presenza di esperti indipendenti (in particolare epidemiologi, oncologi e cardiologi) tenuti a ricercare solamente la verità scientifica.

Begründung

Stando alle pubblicazioni dell'UST, fino alla metà di settembre del 2022 sono stati registrati in Svizzera 3000 decessi in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Non essendo in grado di spiegare questa differenza record, l'UST e altri servizi della Confederazione lasciano la popolazione nell'incertezza. Una grande parte della popolazione - in particolare molte persone vaccinate - è inquieta perché, senza studi seri, non possono essere esclusi possibili effetti negativi dei vaccini anti-COVID-19.

Per i firmatari della petizione "Fare piena luce su una sovramortalità record" è giunto il momento di porre fine a questa opaca politica dello struzzo. Gli svizzeri e le svizzere hanno il diritto di esigere che si faccia piena luce su questa sovramortalità senza precedenti.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale fa notare che, non esistendo il concetto di "commissione extraparlamentare d'inchiesta", interpreta quanto chiesto nella presente interpellanza come una proposta di istituire un gruppo di esperti.

Le cifre pubblicate dall'UST rappresentano una forbice compresa tra i decessi prevedibili sulla base degli ultimi 5-10 anni e i decessi effettivi. La sovramortalità è la differenza tra i valori attesi e quelli effettivi; viene calcolata per ogni settimana dell'anno civile e in seguito suddivisa per classi di età. Eventi anomali come una pandemia o effetti stagionali quali le ondate di calore influiscono considerevolmente sulla sovramortalità.

Dall'inizio della pandemia si è potuto osservare in Svizzera, sia a livello nazionale che cantonale, una correlazione tra la sovramortalità registrata dall'UST e le ondate di COVID-19. Il 2022 non fa eccezione: l'estate appena trascorsa è stata infatti caratterizzata sia da una notevole ondata di COVID-19 che da temperature molto elevate, eventi che spiegano in modo plausibile la sovramortalità rilevata. Altre possibili cause potrebbero essere individuate nelle conseguenze indirette della pandemia, come il rinvio degli esami preventivi e il conseguente aumento dei tumori maligni di stadio avanzato. I dati attualmente disponibili non sono ancora sufficienti per spiegare con precisione i motivi della sovramortalità nel 2022. Un tentativo d'interpretarne le cause sarà fatto, nel limite del possibile, sulla base della statistica annuale sulle cause di morte che viene pubblicata dall'UST a posteriori, ossia circa un anno dopo il periodo di riferimento.

Secondo i risultati provvisori di questa statistica, nel periodo compreso fra gennaio e dicembre del 2021 (anno evento) si sono registrati 18 decessi riconducibili a effetti collaterali indesiderati dovuti all'impiego di vaccini anti-COVID-19. Delle persone decedute, 17 avevano tra i 74 e i 95 anni, una 59. L'UST riprende queste informazioni direttamente dai casi notificati, senza approfondirle ulteriormente. Nello stesso periodo, la COVID-19 è stata identificata come la causa di morte principale in 5887 decessi nell'anno evento 2021 (aggiornato al 20.12.2022), mentre nell'anno evento 2020 è stata la causa di morte principale in 9331 decessi (aggiornato al 06.10.2022). I 18 decessi dovuti alla vaccinazione notificati all'UFSP devono essere considerati alla luce dei 15 218 decessi causati dalla COVID-19 (marzo 2020 - dicembre 2021), degli oltre 13,9 milioni di dosi di vaccino somministrate in Svizzera fino al mese di dicembre del 2021, nonché dei 6,1 milioni di persone domiciliate in Svizzera che hanno ricevuto almeno una dose entro il dicembre del 2021.

Swissmedic sottopone al controllo di esperti interni ed esterni tutti i casi sospetti notificati di effetti indesiderati della vaccinazione anti-COVID-19. Dalla valutazione delle notifiche spontanee e da altri dati pubblicati a livello nazionale e internazionale non risulta in alcun modo che le vaccinazioni anti-COVID-19 portino a una sovramortalità. Al contrario, per il 2020 (prima dell'inizio della campagna di vaccinazione) è stata dimostrata una sovramortalità storicamente elevata dovuta alla pandemia di COVID-19 sia in Svizzera che in altri Paesi.

In sintesi esistono correlazioni dirette e indirette tra la pandemia di COVID-19 e la sovramortalità. Tuttavia, secondo le conoscenze attuali, non vi sono elementi per ritenere che i vaccini impiegati in Svizzera abbiano causato direttamente dei decessi. Non vi è quindi alcun indizio di un nesso con la sovramortalità.

Se dalla valutazione definitiva della statistica annuale delle cause di morte dovessero emergere evidenze di una correlazione tra l'aumento dei decessi e la vaccinazione anti-COVID-19 verrebbero commissionate analisi più approfondite. Istituire un gruppo di esperti non porterebbe a risultati più rapidi o migliori sulla questione, poiché anche in questo caso i dati si baserebbero sulle valutazioni della statistica delle cause di morte dell'UST e sull'attuale monitoraggio degli effetti collaterali della vaccinazione svolto da Swissmedic.

Risposta del Consiglio federale.