Far fronte alla penuria di manodopera qualificata migliorando l'integrazione dei rifugiati ucraini (statuto di protezione S) nel mercato del lavoro
23.3034 · Interpellanza · 2023-02-28
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale vede modo di aumentare la partecipazione al mercato del lavoro dei rifugiati provenienti dall'Ucraina (attualmente pari al 15 %), in particolare nell'attuale contesto di penuria di manodopera qualificata?
2. Come è possibile impiegare meglio il potenziale lavorativo dei rifugiati con un buon livello di formazione (il 70 % dispone di un diploma di livello terziario, principalmente nei campi "economia, amministrazione e diritto" e "ingegneria, attività manifatturiere ed edilizia")?
3. Quali misure la Confederazione ha adottato o adotterà per migliorare il riconoscimento delle qualifiche professionali e dei diplomi dei rifugiati provenienti dall'Ucraina?
4. Quali misure la Confederazione ha adottato o adotterà per migliorare, insieme ai Cantoni e ai Comuni, il sostegno nella cura dei figli di queste persone?
5. Dopo che lo studio della BFH citato sotto ha evidenziato la necessità di un intervento, come sono potenziate le offerte cantonali in materia di sostegno nella ricerca di un lavoro sostenute dalla Confederazione?
6. Dopo che lo studio citato sotto ha evidenziato la necessità di un intervento, come sono potenziate le offerte cantonali in materia di apprendimento della lingua sostenute dalla Confederazione?
7. Come sono sostenuti i giovani in età di scegliere una professione? Possono beneficiare di una borsa di studio per frequentare una scuola di livello superiore?
8. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui l'integrazione professionale, linguistica e sociale sono utili anche alle persone che ritornano in patria?
Begründung
Lo studio commissionato dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) alla Scuola universitaria professionale di Berna (BFH) sulle caratteristiche delle persone con statuto di protezione S rilevanti per il mercato del lavoro ha fornito risultati interessanti che dimostrano la possibilità di migliorare la partecipazione al mercato del lavoro e quindi la situazione socio-economica di queste persone: il 36 per cento degli interpellati ha indicato di essere alla ricerca di un impiego mentre un ulteriore 36 per cento si è mostrato interessato a un lavoro. Il 27 per cento ha partecipato a un programma occupazionale o a una formazione, mentre il 15 per cento svolge un'attività lucrativa in Svizzera. Tre quarti degli intervistati vorrebbero lavorare di più e ne avrebbero le risorse.
Circa il 40 per cento dei rifugiati ritiene di essere in grado di "capire l'essenziale ed esprimersi oralmente con facilità" in inglese. Le persone sotto i 40 anni hanno conoscenze linguistiche chiaramente superiori rispetto agli ultraquarantenni. Dallo studio emerge inoltre un buon livello d'istruzione: il 94,5 per cento ha indicato di avere una formazione post-obbligatoria, il 70 per cento una formazione terziaria. Gli ambiti professionali più ricorrenti sono "economia, amministrazione e diritto" e "ingegneria, attività manifatturiere ed edilizia".
Circa il 60 per cento degli intervistati desidera essere sostenuto maggiormente, soprattutto nella ricerca di un impiego e nell'apprendimento di una lingua (nazionale). Inoltre, circa il 40 per cento delle persone auspicherebbe maggiore sostegno anche in materia di riconoscimento delle loro qualifiche professionali e dei loro diplomi. Il 10 per cento necessita di un aiuto nella cura dei figli. Secondo le valutazioni della SEM, il 22,3 per cento delle persone con statuto di protezione S ha meno di 12 anni.
Stellungnahme des Bundesrates
1 e 5. Promuovere l'integrazione professionale delle persone con statuto di protezione S costituisce un importante obiettivo del Consiglio federale. A tal fine, il 13 aprile 2022 il Governo ha varato il programma federale "Misure di sostegno per le persone con statuto di protezione S" (programma S). Il 9 novembre 2022 l'ha prorogato fino al 4 marzo 2024. Il programma S pone l'accento sull'acquisizione di competenze linguistiche, l'accesso al mercato del lavoro e il sostegno alle famiglie e ai bambini. I beneficiari dello statuto S hanno accesso alle offerte dei programmi cantonali d'integrazione nonché ai programmi pilota federali "Contributi finanziari" e "Pretirocinio d'integrazione". Possono inoltre ricorrere a offerte di consulenza e collocamento dei servizi pubblici di collocamento. In virtù dell'articolo 59d della legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza (LADI; RS 837.0), possono anche partecipare a provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, se il competente servizio cantonale ha deciso in tal senso.
2, 3 e 5: In base ai risultati dello studio menzionato dall'autrice dell'interpellanza (sulle caratteristiche dei beneficiari dello statuto S rilevanti per il mercato del lavoro), pubblicato il 23 gennaio 2023 dalla Scuola universitaria professionale di Berna, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) vaglia costantemente ulteriori possibilità per migliorare l'integrazione professionale dei titolari dello statuto S. In tale quadro, collabora con il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca, nonché con i Cantoni e le parti sociali. Attualmente esamina in particolare la possibilità di collaborare più strettamente con settori con un elevato fabbisogno di manodopera e di accompagnare maggiormente le procedure di riconoscimento dei diplomi.
4. Conformemente alle circolari della SEM sul programma S "Misure di sostegno per le persone con statuto di protezione S", del 15 febbraio 2023, e sui PIC 2bis "Programmi d'integrazione cantonali 2022-2023 inclusa l'Agenda Integrazione Svizzera AIS", del 13 aprile 2022, i costi per la custodia extrafamiliare dei figli devono essere assunti dalle autorità di aiuto sociale. Se non è possibile alcun altro finanziamento, la promozione dell'integrazione finanzia temporaneamente i contributi dei genitori per incentivare la partecipazione delle persone con statuto S alle offerte di integrazione professionale. Va inoltre rammentato che in virtù dell'articolo 1 della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia (LACust; RS 861) determinati beneficiari secondo l'articolo 2 LACust possono domandare all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali aiuti finanziari per istituire posti per la custodia di bambini complementare alla famiglia in modo da permettere ai genitori di meglio conciliare famiglia e lavoro o formazione.
6. Il programma S è attuato dai Cantoni. I corsi di lingua sono molto richiesti dalle persone con statuto S. Per questo motivo in alcuni Cantoni mancano insegnanti. La SEM è in contatto con i Cantoni e la Federazione svizzera per la formazione continua (FSEA) per esaminare eventuali misure.
7 e 8. Lo statuto S è orientato al ritorno nel Paese d'origine. La promozione dell'integrazione professionale non si limita a fornire un contributo importante all'indipendenza economica dei beneficiari dello statuto S, ma aiuta anche a mantenere e ampliare le loro qualifiche professionali e quindi la loro capacità di ritorno (rapporto del Consiglio federale del 20.12.2019 in adempimento del postulato 16.3790 "Migrazione. Ripercussioni a lungo termine dell'integrazione" del Gruppo dell'Unione democratica di centro del 29 settembre 2016). Ciò può essere molto utile in vista della ricostruzione dell'Ucraina. In questo contesto, il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha deciso, d'intesa con le parti sociali, i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro, che gli apprendisti provenienti dall'Ucraina possono concludere la formazione professionale di base iniziata in Svizzera anche dopo l'abrogazione dello statuto di protezione. L'accesso alle offerte dell'orientamento professionale è garantito anche a loro.
La concessione di borse di studio per una formazione di livello secondario II o per assolvere uno studio universitario rientra nella competenza dei Cantoni.
Risposta del Consiglio federale.