Rinegoziare le convenzioni di sicurezza sociale con la Repubblica dominicana, le Filippine, la Thailandia, il Brasile e la Turchia
23.3350 · Mozione · 2023-03-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di denunciare e rinegoziare le convenzioni di sicurezza sociale concluse con la Repubblica dominicana, le Filippine, la Thailandia, il Brasile e la Turchia, escludendo il versamento delle rendite per i figli.
Begründung
Le rendite per i figli sono versate per compensare parzialmente l'onere finanziario rappresentato da uno o più figli. Le disposizioni attualmente in vigore prevedono il versamento di tali rendite anche per i figli che vivono all'estero.
Non di rado ciò è all'origine di abusi. Tra gli emigrati vi è chi approfitta di queste disposizioni per finanziare la propria esistenza. Talvolta anche i beneficiari di una rendita dell'AVS e dell'AI cercano di arrotondare questa prestazione facendo domanda di una rendita per i figli. A tal fine, riconoscono come propri i figli di persone del posto.
Ma l'obiettivo della rendita per i figli è di finanziare i costi della vita in Svizzera: essa deve pertanto essere versata unicamente per i figli che vivono nel nostro Paese. Occorre quindi modificare le disposizioni legali affinché non sia più possibile versare tali rendite a chi vive all'estero.
Circa il 20 per cento degli uomini di cittadinanza svizzera che vivono nella Repubblica dominicana percepisce, oltre alla rendita di vecchiaia, una o più rendite per i figli. Nelle Filippine tale quota è supera il 15 per cento e in Thailandia è pari a circa il 12 per cento. Per i beneficiari, questa prestazione rappresenta un'entrata annua di circa 10 000 franchi svizzeri.
Nel 2021 l'AVS ha versato circa 4,4 milioni di franchi svizzeri per le rendite per i figli in Thailandia, Paese verso il quale i pagamenti sono raddoppiati negli ultimi dieci anni. Sempre nel 2021, l'AVS ha versato oltre 1,5 milioni di franchi svizzeri in Brasile, 1,48 milioni nelle Filippine e 1,08 milioni nella Repubblica dominicana. In Turchia vengono versati 600 000 franchi svizzeri all'anno.
In relazione all'iniziativa parlamentare 20.412 il relatore della commissione ha segnalato la necessità di rinegoziare le convenzioni di sicurezza sociale per porre fine agli abusi.
Con la presente mozione si intende raggiungere questo obiettivo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10) e la legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI; RS 831.20) stabiliscono che i cittadini svizzeri cui è concessa una rendita hanno diritto a una rendita per i figli a prescindere dal domicilio loro e dei figli. Per contro, i cittadini stranieri vi hanno diritto al di fuori della Svizzera soltanto se una convenzione di sicurezza sociale lo prevede. Tali convenzioni disciplinano il versamento delle prestazioni senza alcuna riduzione nell'altro Stato contraente e la parità di trattamento tra i cittadini degli Stati contraenti. Dato che in virtù della LAVS e della LAI le rendite per i figli vengono versate in tutto il mondo agli svizzeri cui è concessa una rendita, altrettanto vale per i cittadini degli Stati contraenti.
Con la Repubblica dominicana e la Thailandia non sono state concluse convenzioni di sicurezza sociale. In caso di denuncia delle convenzioni concluse con le Filippine, il Brasile e la Turchia, i cittadini svizzeri cui è concessa una rendita manterrebbero il diritto alle rendite per i figli dell'AVS e dell'AI anche all'estero. Nelle Filippine e in Brasile la quota di beneficiari di rendite per i figli dell'AVS di cittadinanza svizzera è superiore all'80 per cento.
Già oggi le condizioni per il diritto a una rendita per i figli vengono esaminate in modo accurato e rigoroso, al fine di evitare abusi. Nei casi in cui è stata conclusa una convenzione, per gli accertamenti necessari si può ricorrere all'assistenza amministrativa delle parti contraenti.
L'esportazione delle prestazioni è un principio fondamentale delle convenzioni di sicurezza sociale. È improbabile che, in caso di rinegoziazione, le parti contraenti accetterebbero di escludere le rendite per i figli dalle prestazioni esportabili, tanto più che queste rendite sono parte integrante delle rendite principali e vengono anch'esse finanziate tramite contributi. Tutte le regolamentazioni, e in particolare i vantaggi delle convenzioni quali l'agevolazione del rientro e l'assistenza amministrativa, rischierebbero di venir meno.
Il Parlamento ha recentemente approvato convenzioni di sicurezza sociale che prevedono l'esportazione delle rendite per i figli (p. es. con l'Albania, la Bosnia ed Erzegovina, il Kosovo e la Tunisia). Inoltre, nel giugno del 2021 il Consiglio nazionale ha deciso di non dare seguito all'iniziativa parlamentare Hess Erich 20.412 "Basta con le rendite per figli versate all'estero", cui fa riferimento l'autore della mozione.
Il Consiglio federale ritiene pertanto sproporzionata la denuncia delle convenzioni vigenti, misura che peraltro non permetterebbe di raggiungere lo scopo auspicato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.