23.3619 · Interpellanza · 2023-06-07
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La pandemia di Covid-19 e le speculazioni ricorrenti su un futuro virus ancor più letale ci costringono a esaminare qualsiasi aspetto relativo alla possibile origine del SARS-CoV-2. Alcuni ricercatori ritengono che questo virus sia molto probabilmente dovuto a un errore di laboratorio.
1. Quali altre fonti potrebbero fornire prove valide per spiegare la gravità insolita della malattia?
Allo scoppio della pandemia, i ricercatori degli istituti Pasteur e San Raffaele avevano constatato che i fumatori erano probabilmente meno soggetti al virus dei non fumatori. Questa insolita scoperta non dovrebbe indurci a fumare, ma dovrebbe piuttosto incoraggiarci a indagare un aspetto correlato: il virus del mosaico del tabacco (TMV)! Secondo uno studio scientifico cinese, il TMV è stato riscontrato nei polmoni di tutti i pazienti Covid. Nel 2012, l’Università di Wuhan aveva pubblicato un articolo che descriveva uno scenario di coinfezione tra la SARS, il virus della poliomelite (di nuovo in aumento) e il TMV. Dobbiamo quindi esaminare in dettaglio il ruolo del TMV nella diffusione della SARS per poter essere pronti a nuove pandemie. Inoltre, sebbene il TMV non si trasmetta da persona a persona, l’interazione specifica tra questo virus e le difese immunitarie dell’organismo, nota da decenni, richiede un’indagine scientifica in relazione alla Covid-19.
2. Il Consiglio federale è disposto a sollecitare un incontro tra esperti del campo per rafforzare il ruolo della Svizzera come polo di ricerca?
3. Se sì, sarebbe eventualmente disposto a stanziare risorse finanziarie per promuovere la ricerca svizzera in questo campo?
Stellungnahme des Bundesrates
1. In linea di principio, la virulenza di un virus non dipende dalla sua origine. Tuttavia, le ricerche sull’origine del SARS-CoV-2 presentano un interesse nell’ottica della prevenzione di future emergenze sanitarie. Particolarmente importanti sotto questo aspetto sono le ricerche dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la quale ha il potere di esigere accertamenti sul posto da parte di esperti riconosciuti. Nel marzo del 2021, l’OMS ha pubblicato un rapporto redatto da un gruppo di esperti internazionale, nel quale si indaga sulle possibili origini del SARS-CoV-2. Nel giugno del 2022, lo Scientific Advisory Group for the Origins of Novel Pathogens (SAGO) ha pubblicato un rapporto provvisorio sull’origine del virus, al quale seguiranno altri rapporti. Inoltre, è già stato pubblicato un gran numero di studi scientifici su questo tema anche in note riviste specializzate.
Ciò nonostante, l’origine del virus non è ancora stata definitivamente accertata ed è tuttora oggetto di ricerca. La Svizzera sostiene l’OMS in quanto importante organizzazione dell’ONU nella preparazione della risposta e nella gestione delle emergenze sanitarie globali. In tale contesto, il nostro Paese può adoperarsi in favore di ulteriori ricerche sull’origine del SARS-CoV-2 e dello scambio internazionale di dati per la preparazione della risposta alle pandemie.
In base alle conoscenze attuali dell’Ufficio federale della sanità pubblica, non vi è alcun nesso comprovato tra la presenza del virus del mosaico del tabacco e un’eventuale protezione immunitaria contro il SARS-CoV-2. Le evidenze scientifiche indicano piuttosto che il tabagismo è un fattore che aumenta il rischio di un decorso grave della COVID-19.
2. In tutti gli istituti di ricerca in Svizzera hanno luogo cooperazione e scambi internazionali, che sono di capitale importanza. Per rafforzare ulteriormente la piazza di ricerca svizzera, sono già disponibili opportuni strumenti e risorse. A giudizio del Consiglio federale, l’incentivazione mirata di incontri tra esperti sul virus del mosaico del tabacco non rappresenta uno strumento efficace per rafforzare la piazza di ricerca.
3. Il Consiglio federale ritiene che la promozione del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) sia la soluzione adatta per favorire una ricerca competitiva in questo settore. Al FNS possono essere presentati progetti per tutte le discipline scientifiche rappresentate negli istituti di ricerca delle università svizzere. Secondo il principio bottom up, le cerchie interessate possono inoltre presentare proposte tematiche per nuovi programmi nell’ambito delle fasi di selezione previste per i programmi nazionali di ricerca (PNR). Il Consiglio federale ha già sostenuto la ricerca in questo settore, in particolare avviando nel 2020 e nel 2021 due PNR sulla COVID-19.