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Sfruttare la posizione geopolitica centrale della Svizzera, la nostra rete ferroviaria e la Croce federale della mobilità nei rapporti con l'Unione europea

23.3722 · Postulato · 2023-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'opportunità di partecipare attivamente allo sviluppo della Trans-European Transport Network (rete transeuropea, TEN-T) al fine di:

1. completarla con l'asse est-ovest Monaco di Baviera-Lione (prolungamento del corridoio Reno-Danubio fino al Rodano);

2. potenziare l'asse nord-sud Rotterdam-Genova (corridoio Reno-Alpi).

Il Consiglio federale può servirsi di questa visione come strumento per creare una situazione vincente-vincente nei nostri rapporti con l'Unione europea e per adempiere la mozione 22.4258 «Prospettiva Ferrovia 2050. Impegnarsi anche per la realizzazione e il completamento della "Croce federale della mobilità"”.

Begründung

Per la piazza economica svizzera e la sua integrazione nella rete ferroviaria europea, per la nostra politica climatica ed energetica e per un'opportuna pianificazione del territorio, la Prospettiva FERROVIA 2050 messa in consultazione dal Consiglio federale (consultazione 2022/43) aveva lasciato a desiderare, in particolare in merito alla realizzazione della Croce federale della mobilità, portando all'accoglimento della mozione 22.4258. Anche la consultazione sulle condizioni quadro per il trasporto merci in Svizzera aveva evidenziato la mancanza di una soluzione globale (consultazione 2022/69). Inoltre, i nostri rapporti europei sono delicati, anche nel settore ferroviario, come si evince dalla risposta alla domanda 23.7035. L'attuazione della legge federale sul collegamento della Svizzera orientale e della Svizzera occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità (legge sul raccordo RAV, LRAV, FF 2005 2113, che è l'adempimento della mozione Eugen David 02.3121) è conclusa e purtroppo non è previsto un seguito. È quindi giunto il momento di cercare una soluzione globale che potrebbe permetterci non solo di migliorare i rapporti con i nostri vicini, ma anche di sviluppare la nostra rete ferroviaria, rafforzare i nostri principali poli economici, raggiungere i nostri obiettivi climatici, facilitare la transizione energetica e incoraggiare uno sviluppo orientato verso l'interno, arrestando l'edificazione sparsa. I potenziali guadagni in termini di efficienza e produttività sono considerevoli, così come i possibili ricavi aggiuntivi per tutte le compagnie ferroviarie.

Quando guardiamo al progetto della TEN-T, la componente di sviluppo ferroviario del Patto verde europeo, siamo lieti di vedere che comprende il corridoio nord-sud della nostra rete, ma non possiamo che deplorare il fatto che invece l'asse est-ovest della nostra rete venga ignorato e che al progetto europeo manchi chiaramente un asse Monaco-Lione. Per tale motivo chiediamo al Consiglio federale di analizzare e realizzare le possibili sinergie che ci conducano a una soluzione vincente-vincente.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il regolamento TEN-T dell'UE serve alla pianificazione, allo sviluppo e all'esercizio di reti di trasporto transeuropee volte a potenziare la coesione economica, sociale e territoriale all’interno dell'UE. Quest'ultima ne può cofinanziare le infrastrutture. Presentare proposte per i corridoi della rete centrale è compito degli Stati membri. La Svizzera non è uno Stato membro dell’UE, di conseguenza non è coinvolta nei processi legislativi dell'UE e non può presentare richieste per l'inclusione di un corridoio nuovo o esteso. Il dialogo sulla pianificazione delle infrastrutture e sulle priorità si svolge piuttosto con i Paesi vicini.

Poiché la partecipazione attiva alla TEN-T non è possibile, il Consiglio federale ritiene superfluo redigere un rapporto.

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