Un "Green Deal" per l'industria solare svizzera. Rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento e ridurre la dipendenza dalla Cina
23.4190 · Mozione · 2023-09-28
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato ad adottare misure adeguate per contrastare le distorsioni del mercato a cui è esposta l'industria solare svizzera nel contesto del mercato internazionale. Dopo aver consultato i Cantoni, i Comuni, i rappresentanti del settore e gli esperti sarebbe pertanto opportuno elaborare un piano d'azione, ad esempio organizzando una tavola rotonda.
Begründung
Secondo la politica energetica della Confederazione (Prospettive energetiche 2050+), l'energia solare è molto importante per garantire un approvvigionamento sicuro e sufficiente di elettricità pulita e priva di CO2 in Svizzera. Entro il 2050, il 40 per cento dell'energia elettrica dovrà essere prodotta con energia solare. Attualmente gran parte dei moduli fotovoltaici viene prodotta fuori dall'Europa. Soltanto il 12 per cento dei pannelli solari installati lo scorso anno nel nostro Paese è stato prodotto in Svizzera, il resto è stato importato perlopiù dalla Cina. Tali dati mettono in evidenza la fragilità del rapporto di dipendenza in cui ci troviamo: la fornitura di moduli e pezzi di ricambio non può essere garantita in caso di interruzione della catena di approvvigionamento e carenza sul mercato o a causa di restrizioni per motivi (geo)politici.
Gli USA e l'UE hanno riconosciuto che la dipendenza dai produttori cinesi rappresenta un rischio strategico e minaccia la sicurezza dell'approvvigionamento. Inoltre, la dipendenza dalle importazioni impedisce di sfruttare l’elevato potenziale di valore aggiunto della produzione di energia elettrica rinnovabile. Per questo motivo sostengono il consolidamento della propria industria solare con programmi statali che causano ulteriori distorsioni della concorrenza sul mercato internazionale.
In assenza di contromisure, scompariranno anche gli ultimi produttori svizzeri, con conseguenti effetti negativi sulla sicurezza dell'approvvigionamento. Si invita pertanto il Consiglio federale a considerare l'approvvigionamento di elettricità solare e i relativi moduli un elemento di criticità per la sicurezza dell'approvvigionamento in Svizzera e, di conseguenza, a includerlo nel relativo resoconto (valutazione della situazione dell'approvvigionamento economico del Paese). Inoltre, occorrerà elaborare un piano d'azione per rafforzare la competitività del settore e la sicurezza dell'approvvigionamento. Una tavola rotonda consentirebbe pertanto di definire misure adeguate, d'intesa con i Cantoni, i Comuni, i rappresentanti del settore e gli esperti.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
L’energia solare è fondamentale per un approvvigionamento di elettricità rinnovabile in Svizzera sicuro e sufficiente. Attualmente la maggior parte dei moduli fotovoltaici viene prodotta fuori dall’Europa. Come gli Stati Uniti e l’Unione Europea, anche la Svizzera ha affrontato la questione della dipendenza dalle importazioni di beni per la produzione di elettricità. Nella sua seduta del 23 agosto 2023 il Consiglio federale ha discusso delle misure che potrebbero ridurre la dipendenza della Svizzera dalle importazioni di beni necessari alla produzione di energia elettrica, come i pannelli solari, e ha deciso di rinunciare a corrispondenti misure di politica industriale. Secondo la statistica sulle importazioni stilata dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, nel 2022 la percentuale di pannelli solari importati dalla Cina è stata di circa il 53 %. Esistono però tuttora fonti di approvvigionamento alternative per il mercato svizzero. Inoltre, le misure dell’UE e degli Stati Uniti citate nella motivazione della mozione dovrebbero contribuire alla diversificazione delle rispettive fonti di approvvigionamento, con un conseguente rafforzamento anche per la Svizzera. Va comunque osservato che anche i produttori di moduli svizzeri ed europei dipendono dalle importazioni. Sul lungo periodo la politica industriale estera potrebbe far calare ulteriormente i prezzi, che sono già scesi del 90% dal 1990. Ciò favorirebbe ulteriormente la decarbonizzazione della Svizzera. Nel primo trimestre del 2024 il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) presenterà al Consiglio federale, nell’ambito del rapporto sulla situazione dell’economia svizzera («Lagebericht zur Schweizer Volkswirtschaft», attualmente non disponibile in italiano), un’analisi dell’impatto delle iniziative estere sulla piazza economica svizzera, delle dipendenze commerciali della Svizzera e dei progetti del Consiglio federale in tali ambiti. Inoltre, attualmente il Consiglio federale sta preparando il rapporto in adempimento del postulato 21.3870 «Partecipazione svizzera al rilancio di un'industria solare europea», che dovrebbe essere pronto nella primavera del 2024. Non è opportuno agire prima di disporre di tutti questi risultati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.