Trasformare l'assegno per grandi invalidi in un'indennità di assistenza per le persone anziane. Necessità di riformare il sistema e possibilità di attuazione
23.4326 · Postulato · 2023-10-27
Dipartimento dell'interno
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che illustri come la questione aperta del finanziamento dell’assistenza prestata agli anziani possa essere risolta, almeno parzialmente, sviluppando l’assegno per grandi invalidi. Si tratta in particolare di esaminare la possibilità di armonizzare le prestazioni del settore dell’AVS con quelle del settore AI e di utilizzare i fondi in modo più mirato rispetto ad oggi. Il rapporto terrà conto dei processi politici in corso, dei risultati più recenti della ricerca e delle discussioni specialistiche delle parti in causa. Lo scopo di una riforma dell’assegno per grandi invalidi è quello di consentire alle persone interessate di rimanere indipendenti il più a lungo possibile, contribuendo nel contempo a evitare costi sanitari e di cura.
Il rapporto dovrà in particolare precisare:
le modalità per promuovere la permanenza a domicilio delle persone anziane adeguando l’ammontare delle indennità a quelle versate in ambito AI e degli infortuni (attualmente l’assegno per grandi invalidi corrisposto nel settore dell’AI nonché degli infortuni ammonta a circa il doppio rispetto alle indennità versate nel settore dell’AVS);
in che misura, al momento di decidere in merito alla concessione di un’indennità, è necessario tenere in considerazione criteri psicosociali al fine di ottenere l’effetto preventivo auspicato; anche in questo caso, nell’ambito dell’AI è già previsto il criterio dell’accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana;
come è valutato il tasso dei beneficiari di assegni per grandi invalidi e quali misure entrano in considerazione per migliorarlo;
come l’ammodernamento dell’assegno per grandi invalidi si inserirebbe negli altri processi politici in corso ai tre livelli statali.
Begründung
I prossimi 30 anni saranno caratterizzati da un duplice invecchiamento della nostra società: sempre più persone diventano sempre più vecchie. Questa evoluzione demografica si verifica parallelamente ai cambiamenti in atto nella società, quali la minore vicinanza geografica ai parenti, la maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro e l’aumento della percentuale di anziani che vivono da soli.
Nonostante questi sviluppi, l’obiettivo degli anziani e della politica rimane lo stesso: mantenere l’indipendenza il più a lungo possibile. Oltre alle cure, si pone quindi sempre più l’accento sulla necessità di un sostegno psicosociale, che nel settore dell’AI viene impiegato da molti anni per rafforzare l’autonomia. Le sfide legate al finanziamento nel settore dell’invecchiamento sono state documentate scientificamente in diversi studi recenti (p. es. «Gute Betreuung im Alter in der Schweiz. Eine Bestandesaufnahme» di Carlo Knöpfel della FHNW e altri [2018], studio «Betreuung von Seniorinnen und Senioren zu Hause: Bedarf und Kosten» della ZHAW su incarico di Pro Senectute [2020]). Nell’ambito del programma di promozione della Confederazione a sostegno delle persone che assistono i propri congiunti sono state sottolineate chiaramente le difficoltà di finanziamento dell’assistenza (sottosettore della sostenibilità finanziaria dei costi per le offerte di sostegno e di sgravio, ufficio BASS, 2019).
Queste circostanze hanno condotto alla presentazione di diversi interventi parlamentari e all’avvio di processi politici a livello federale, cantonale e comunale, quali prestazioni complementari per le forme di alloggio con assistenza (mozione della CSS-N 18.3716), contributi di assistenza nel settore dell’AVS (postulato della CSS-N 22.4262), adeguamento dell’elenco dei mezzi ausiliari (mozione della CSS-N 22.4261), il documento programmatico della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) e dell’Unione delle Città svizzere, i modelli di bonifico nelle Città di Lucerna, Berna, Zurigo e altre.
L’assegno per grandi invalidi è stato introdotto per il settore dell’AVS nel 1968 e rappresenta oggi uno dei pochi sostegni finanziari complementari per le persone anziane con esigenze di assistenza. Allo stesso tempo, presenta delle lacune: non colma il divario di finanziamento e non tiene conto di criteri determinanti per le esigenze di assistenza. Il rapporto dovrà mostrare come l’adeguamento dell’indennità possa agevolare l’accesso all’assistenza, riducendo così in modo significativo i rischi di ospedalizzazione, ricoveri in case di cura e malattie psichiche.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda sul fatto che nei prossimi decenni l’assistenza nei settori della vecchiaia e della disabilità diventerà un aspetto sempre più importante, influenzato dall’evoluzione demografica, in particolare dall’invecchiamento della popolazione. Tuttavia, come recentemente ribadito in risposta a diversi interventi parlamentari (mozione liquidata Carobbio Guscetti 23.3222 «Strategia nazionale in materia di accompagnamento e alloggio negli ambiti della vecchiaia e della disabilità», postulato adottato CSSS-N 22.4262 «Preferire le cure ambulatoriali alle stazionarie per le persone disabili in età AVS mediante accesso a contributi di assistenza», mozione adottata CSSS-N 22.4261 «Preferire le cure ambulatoriali alle stazionarie per le persone disabili in età AVS mediante una scelta mirata di mezzi ausiliari»), l’aiuto e le cure a domicilio per gli anziani e i disabili sono di esclusiva competenza dei Cantoni in virtù dell’articolo 112c della Costituzione federale (RS 101). Tuttavia, il tema sollevato dal postulato sarà approfondito nel quadro dell’adempimento dell’iniziativa parlamentare Lohr 12.409 «Indennizzo di prestazioni d’aiuto dispensate da familiari nel quadro del contributo per l’assistenza» o della politica in favore delle persone disabili 2023-2026», per la quale il Consiglio federale sta pianificando un programma prioritario sull’alloggio. L’obiettivo è di promuovere la libertà dei disabili di scegliere il proprio alloggio e consentire loro di beneficiare di un sostegno all’alloggio a domicilio adeguato ai loro bisogni e determinato in modo individuale. Il programma contribuirà a coordinare le misure adottate da Confederazione e Cantoni e porrà le basi per uno sviluppo coerente nell’ottica di un approccio basato sul principio dell’autonomia in materia di alloggio. Oltre a introdurre il finanziamento da parte dei Cantoni di varie forme di aiuto per favorire la permanenza a domicilio nell’ambito delle prestazioni complementari, la riforma della legge sulle prestazioni complementari per le forme di alloggio con assistenza, attualmente in corso in adempimento della mozione CSSS-N 18.3716 «Prestazioni complementari per le forme di alloggio con assistenza», permetterà un sostegno mirato tramite supplementi di pigione e alcune prestazioni di aiuto a domicilio obbligatorie per i Cantoni. Inoltre, l’iniziativa della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali è in linea con l’impegno dei Cantoni in questo settore. Di conseguenza, l’esame delle eventuali lacune di finanziamento e l’elaborazione di soluzioni devono avvenire in primo luogo a livello cantonale.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.