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23.4360 · Interpellanza · 2023-12-07

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Con la nuova «Strategia climatica per l'agricoltura e l'alimentazione 2050» la Confederazione intende promuovere misure per l’adattamento dell’agricoltura e dell’alimentazione ai cambiamenti climatici e per la riduzione dei gas a effetto serra. In particolare mira a promuovere anche una cosiddetta «alimentazione sostenibile». Attraverso 42 misure, come ad esempio le cosiddette «raccomandazioni nutrizionali» o il sostegno di una «produzione rispettosa del clima ed efficiente dal profilo delle risorse», s’intende ridurre le emissioni di gas serra dell’alimentazione. Molte delle misure sono tese a modificare ancora di più il consumo individuale e a incrementare l’efficienza.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Le emissioni di gas serra nel settore agricolo dal 1990 al 2021 sono diminuite del 15 per cento (7.63 vs 6.49 mio. t CO2eq), mentre la popolazione residente è cresciuta del 29,9 per cento (6.67 vs. 8.67 mio). Le emissioni di gas serra pro capite nel settore agricolo sono diminuite addirittura del 34,5 per cento. Perché nella Strategia non si menziona il notevole impatto dell’immigrazione sul conseguimento degli obiettivi posti?
2. Il Consiglio federale non ritiene che, in linea di principio, più persone necessitino di più risorse? Secondo gli autori, «il consumo di carne è troppo elevato». Stando alla Confederazione (Agristat), tra il 2000 e il 2020 il consumo di carne pro capite è diminuito del 9 per cento, in termini assoluti, però, è aumentato del 9 per cento. Conformemente ai dati ONU (FAO, 2020), il consumo di carne pro capite in Svizzera è inferiore del 7,5 per cento rispetto all’Italia, del 17,2 per cento rispetto all’Austria, del 19,4 per cento rispetto alla Francia e del 19,4 per cento rispetto alla Germania. Il consumo di carne in Svizzera è quindi inferiore a quello di tutti i Paesi limitrofi. Sulla base di queste cifre ufficiali e degli obiettivi della Confederazione di ridurre il consumo di carne,
3. il Consiglio federale non ritiene opportuno limitare l’immigrazione ai vegetariani, considerato che gli immigrati al momento contribuiscono a far aumentare il consumo medio di carne?
4. Come valuta il Consiglio federale l’influenza dell’immigrazione sul consumo di carne, sugli obiettivi di emissione di gas serra o sul fatto che su una superficie sempre più limitata si deve produrre cibo per sempre più persone?
5. La Consigliera federale Baume Schneider «non teme una Svizzera con 12 milioni di abitanti». Sono sufficienti 42 misure per nutrire in modo sostenibile anche una Svizzera con 12 milioni di abitanti?

Stellungnahme des Bundesrates

La Strategia climatica per l’agricoltura e l’alimentazione 2050 (SCAA), elaborata congiuntamente dai tre Uffici federali UFAG, USAV e UFAM, è stata varata nell’autunno 2023. Essa definisce principi, obiettivi e orientamenti a lungo termine nonché misure per la prima fase fino al 2030.Ad 1):
L'immigrazione è stata il principale motore dello sviluppo demografico in Svizzera a partire dagli anni Ottanta. Lo sviluppo demografico ha un forte influsso sull’obiettivo (1) della strategia, secondo cui la produzione agricola indigena contribuisce nella misura di almeno il 50 per cento al fabbisogno alimentare della popolazione svizzera tenendo conto della sopportabilità degli ecosistemi. Gli altri due obiettivi della strategia, riduzione dell’impronta di gas serra dell’alimentazione pro capite e riduzione delle emissioni di gas serra della produzione agricola indigena, non sono direttamente correlati allo sviluppo demografico.Ad 2):
Conformemente alla Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, la popolazione mondiale consuma più risorse rispetto a quelle che gli ecosistemi possono mettere a disposizione. La Svizzera, in base al numero di abitanti, contribuisce con una quota superiore alla media al consumo di risorse. Con modelli di consumo e di produzione più efficienti e più rispettosi delle risorse è possibile scindere ulteriormente la crescita demografica ed economica dagli effetti indesiderati sull’ambiente e sulla società.Ad 3):
No, le abitudini in materia di consumo non svolgono alcun ruolo nella politica migratoria. Criteri decisivi per il rilascio di permessi di dimora e per la naturalizzazione sono l’adempimento delle condizioni di ammissione o dei requisiti stabiliti nel quadro della procedura di naturalizzazione. Ad 4):
La crescita demografica è una sfida per l’approvvigionamento della popolazione svizzera con derrate alimentari indigene, in quanto la superficie agricola utile in Svizzera diminuisce ed è già sfruttata in modo intensivo. In tale contesto, oltre alla produzione indigena e alla costituzione di scorte, sono di fondamentale importanza buone relazioni commerciali internazionali. Per garantire un approvvigionamento alimentare sicuro anche alle future condizioni climatiche, occorre trasformare il sistema alimentare. In questo contesto sono importanti in particolare un’elevata attività innovativa lungo l’intera catena del valore e la riduzione delle perdite alimentari.Ad 5):
Le misure della SCAA mirano a integrare attività che vengono già svolte dalla Confederazione, dai Cantoni e da terzi. A intervalli regolari si farà il punto della situazione sulla loro attuazione e sul conseguimento degli obiettivi e all’occorrenza le misure saranno ulteriormente sviluppate tenendo conto degli sviluppi e delle conoscenze attuali provenienti dalla ricerca e dalla pratica.