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23.4386 · Interpellanza · 2023-12-19

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

L'incesto arreca alle vittime danni considerevoli e irreversibili, e costituisce un attacco gravissimo alla famiglia. Per questo l’articolo 213 del Codice penale (CP) è collocato nel capitolo dei crimini e delitti contro la famiglia. In assenza dell’aggravante del concorso con un reato contro l’integrità sessuale, l’incesto in quanto tale è passibile soltanto di una pena detentiva massima di tre anni o di una pena pecuniaria.

In questo contesto, invito il Consiglio federale a indicare

1. quante condanne sono state iscritte nel casellario giudiziale negli ultimi dieci anni per violazione dell’articolo 213 CP (indicando in dettaglio le condanne fondate esclusivamente sull'art. 213 CP e quelle in cui l’incesto è stato considerato in concorso con un reato contro l’integrità sessuale);

2. se sono disponibili statistiche sulle pene pronunciate per questo motivo;

3. se le sanzioni previste per questo tipo di atti non dovrebbero essere inasprite, in particolare per potenziare la prevenzione generale dell’incesto.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Tra il 2013 e il 2022, sono state pronunciate 51 sentenze per incesto in applicazione dell’articolo 213 del Codice penale (CP; RS 311.0), cinque delle quali esclusivamente basate su questa disposizione. Delle altre 46 sentenze, una riguardava, oltre all’incesto, anche un altro reato non in materia di integrità sessuale. Le rimanenti 45 sentenze sono state pronunciate sia per l’incesto sia per un reato contro l’integrità sessuale, nella maggior parte dei casi (39 sentenze) per atti sessuali con fanciulli (art. 187 CP), combinati, in 34 di queste sentenze, con la violenza carnale (art. 190 CP) e / o con atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere (art. 191 CP). 2. Per motivi di protezione dei dati, non è possibile allestire statistiche delle pene pronunciate l’incesto, dato l’esiguo numero di persone condannate esclusivamente in applicazione dell’articolo 213 CP. Gli interessati rischierebbero di essere identificati e le pene a cui sono stati condannati potrebbero essere rese note. Per quanto riguarda i succitati reati plurimi, sono disponibili soltanto informazioni sulla pena complessiva, per cui non è possibile indicare l’entità della pena inflitta nel singolo caso per l’incesto. 3. Conformemente all’articolo 213 capoverso 1 CP, chiunque compie la congiunzione carnale con un proprio ascendente o discendente o con un fratello o sorella germano, consanguineo o uterino, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. Il reato d’incesto riguarda da un lato la congiunzione carnale forzata (violenza carnale; art. 190 CP) e, dall'altro, la congiunzione carnale con persone incapaci di discernimento o inette a resistere (art. 191 CP) o compiuta approfittando di una dipendenza o di uno stato di bisogno (art. 188 CP, atti sessuali con persone dipendenti; art. 193 CP, sfruttamento dello stato di bisogno). In questi casi si applicano anzitutto le norme penali del titolo quinto «Dei reati contro l'integrità sessuale». Queste fattispecie sono in concorso proprio con l'articolo 213 CP, il che comporta sempre un aumento della pena (art. 49 CP). Ciò significa che aumentare la pena comminata per incesto non produrrebbe di norma alcun effetto. D'altro canto, l'incesto include anche l'atto sessuale consensuale. Diversamente dai casi menzionati in precedenza, se un atto sessuale consensuale è retto dall'articolo 213 capoverso 1 CP, tutte le persone implicate sono punibili, in particolare se sono maggiorenni. Il 17 dicembre 2021 il Parlamento ha approvato la legge federale sull’armonizzazione delle pene, entrata in vigore il 1° luglio 2023 (RU 2023 259). Nel quadro di questo progetto il Parlamento ha rinunciato a modificare la pena comminata nell’articolo 213 CP. Come il Parlamento, anche il Consiglio federale non ritiene necessario un intervento legislativo. In criminologia si è infatti imposta la convinzione che non è tanto la severità delle pene comminate a dissuadere i potenziali autori dal commettere reati, bensì la probabilità di essere accusati e condannati.