Qual è stato il ruolo della delegazione "non ufficiale" della piazza finanziaria svizzera all’ultima conferenza sul clima (COP28)?
23.4444 · Interpellanza · 2023-12-21
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Di recente i media hanno reso noto pubblicamente che, oltre alla delegazione negoziale ufficiale, alla conferenza climatica COP28 di Dubai era presente una seconda delegazione, costituita da rappresentanti della piazza finanziaria svizzera.Secondo quanto riportato, questa delegazione era munita di badge svizzeri ufficiali e la sua partecipazione è stata coordinata della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali. Contrariamente a quanto avvenuto per la delegazione negoziale ufficiale, non abbiamo ricevuto nessuna informazione riguardo alla partecipazione di quest’altra delegazione di rappresentanti del settore finanziario, né riguardo al suo mandato, vale a dire al suo ruolo e ai suoi compiti. Il Consiglio federale conferma di averle fornito badge ufficiali? In caso di risposta affermativa, quali erano l’obiettivo e il mandato di questa seconda delegazione? Negli anni precedenti è avvenuto lo stesso? Di cosa si è occupata concretamente questa delegazione «non ufficiale» e con quale risultato? Questo risultato sarà comunicato in qualche modo dal Consiglio federale? Oltre ai rappresentanti della piazza finanziaria, i badge svizzeri per la COP28 sono stati consegnati ad altri gruppi non ufficiali? Fatta eccezione per la delegazione negoziale ufficiale, secondo quali criteri la Svizzera sceglie a chi consegnare i badge di accesso? Perché questi badge non sono stati utilizzati, in toto o in parte, per invitare altri esponenti della società civile e assicurare così una migliore rappresentanza della diversità degli interessi nazionali? In che modo il Consiglio federale prevede di migliorare la trasparenza e l’inclusività nell’assegnazione dei badge di accesso rilasciati dalla Svizzera?
Stellungnahme des Bundesrates
La segretaria di Stato per le questioni finanziarie internazionali era presente in prima linea alla 28ª Conferenza dell’ONU sul clima (COP28), in rappresentanza del capo del Dipartimento federale delle finanze nel quadro delle sedute della Coalizione mondiale dei ministri delle finanze per l’azione per il clima. La Svizzera è diventata membro di questo organo nel 2019 su decisione del Consiglio federale. Queste sedute si tengono più volte all’anno, in occasione non solo delle riunioni di primavera e delle assemblee annuali delle istituzioni di Bretton Woods ma anche durante il «Finance Day» delle COP.Dieci esponenti del settore finanziario svizzero (BlackRock, Pictet, Associazione Svizzera dei Banchieri, SIX, Swiss Green Fintech Network, Swiss Life, Swiss Re, Swiss Sustainable Finance, UBS e Vontobel) e due rappresentanti della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) hanno accompagnato la segretaria di Stato alla COP28. I rappresentanti hanno ricevuto i cosiddetti «overflow badges», con i quali hanno potuto accedere al sito in cui si è svolta la COP28. Il rilascio di tali badge è stato presentato al Consiglio federale il 22 settembre 2023 insieme al mandato di negoziazione della COP28.I rappresentanti della SFI e del settore finanziario non hanno preso parte alle negoziazioni ufficiali, ma il 4 («Finance Day») e il 5 dicembre hanno assistito (e partecipato attivamente) a vari eventi organizzati in parallelo e hanno condotto una serie di colloqui bilaterali. Per quanto riguarda l’iniziativa «Building Bridges», lanciata a Ginevra nel 2019 da vari attori privati e statali per sostenere la transizione ecologica, i rappresentanti si sono definiti «Building Bridges Delegation» a scopo di comunicazione. La partecipazione alla COP28 è stata l’occasione per seguire gli ultimi sviluppi in materia di finanza sostenibile e per allacciare vari contatti in vista di eventuali iniziative e conferenze in Svizzera volte a promuovere un orientamento più sostenibile dei flussi finanziari (ad es. cooperando con le presidenze delle COP dei prossimi anni). In tal modo, è stata attuata la decisione presa il 2 novembre 2022 dal Consiglio federale di ritirare la candidatura della Svizzera per la COP31 e di puntare invece su una collaborazione con le future presidenze della COP. Nella delegazione di negoziazione erano presenti anche tre rappresentanti della società civile provenienti da cerchie economiche e della protezione del clima, un rappresentante dei giovani e una rappresentante del settore scientifico e si è quindi tenuto conto della diversità degli interessi nazionali. Questi delegati hanno partecipato attivamente alle negoziazioni e hanno dato voce agli interessi della Svizzera conformemente alle direttive del 9 dicembre 2022 del Consiglio federale concernenti l’invio di delegazioni a conferenze internazionali (FF 2022 3078).Altri rappresentanti dell’Amministrazione federale hanno ricevuto un badge per partecipare a eventi e attività specifici nel quadro dei quali la Svizzera è tenuta a essere presente, per esempio durante le giornate della salute o dell’agricoltura. È stata dunque seguita la procedura presentata al Consiglio federale insieme al mandato di delegazione. La lista di badge rilasciati dalla Svizzera è pubblicata in modo trasparente dall’organizzatore della Conferenza (https://unfccc.int/documents/634503). Per i rappresentanti della società civile vi sono vari modi di ottenere i badge di accesso alla COP e, di conseguenza, alla conferenza di Dubai erano presenti anche altri esponenti svizzeri.