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Opere necessarie su territorio estero per favorire il trasporto ferroviario di passeggeri e merci in Svizzera

24.1052 · Interrogazione · 2024-12-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Approvando la mozione 24.3389 depositata dalla CTT-N in relazione al Rapporto sul trasferimento del traffico 2023, il Parlamento ha tracciato la via per ulteriori finanziamenti di infrastrutture ferroviarie all’estero, nello specifico in Francia e Germania.

Nel giugno 2023 il CF Rösti ha firmato con l’omologo Ministro italiano Salvini una “Dichiarazione d’intenti concernente la cooperazione per la realizzazione delle opere di potenziamento delle infrastrutture e dei servizi di trasporto ferroviari”, che prevede - tra l’altro - la costruzione entro il 2035 di un terzo binario tra Cantù e Camnago sulla linea Chiasso-Milano, il cui finanziamento non è però ancora pianificato.

L'opera (si tratta di un terzo binario di soli 8 km) è di assoluta rilevanza per finalmente garantire la puntualità dei collegamenti EC tra nord e sud delle Alpi, così come quelli regionali tra il Ticino e la Lombardia, per ridurre a tre ore il tempo di percorrenza tra Zurigo e Milano e incrementare il servizio a due treni all'ora, ma anche per migliorare le prestazioni del traffico merci, la cui affidabilità risulta ancora insufficiente.

Ciò premesso, si chiede al Consiglio federale:

  1. È al corrente delle difficoltà e dei ritardi registrati nel traffico ferroviario tra Chiasso e Milano, così come degli ostacoli che si frappongono al potenziamento dei servizi?

  2. Quali progressi vi sono stati nell’avanzamento del progetto di cui sopra dopo la sottoscrizione della Dichiarazione d’intenti del 2023?

  3. È disposto a svolgere un ruolo attivo, se del caso anche finanziario, nell’interesse nazionale svizzero per realizzare al più presto quell’opera?

  4. In quali casi la Svizzera ha sin qui contribuito direttamente al finanziamento di infrastrutture ferroviarie all’estero? Per quali importi complessivi, suddivisi per singolo investimento?

  5. La giustificazione è sempre stata quella del trasferimento delle merci o anche di aumentare l’efficienza del trasporto passeggeri?

  6. Considerata l’aspettativa del Ticino, e in particolare del Mendrisiotto, sempre più oppresso dal traffico stradale transfrontaliero, quali altre opere sono necessarie per migliorare sensibilmente il servizio ferroviario? Un intervento sulla galleria di Monte Olimpino o la realizzazione di un nuovo tunnel per permettere il passaggio dei treni a due piani che oggi devono invece fermarsi a Como, potrebbe essere una? Con quale prospettiva realizzativa?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria tra l’Italia e la Svizzera si fonda sull’accordo bilaterale del 1999. Su tale base, un gruppo di lavoro guidato dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT) e dal Ministero italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) si riunisce quattro volte l’anno per pianificare e monitorare lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria tra i due Paesi. I Cantoni Vallese e Ticino e le regioni Lombardia, Piemonte e Liguria sono regolarmente invitati a questi incontri. È in questo contesto che è stata elaborata la dichiarazione d'intenti citata nel testo dell’interpellanza. Le questioni relative all’esercizio e alla puntualità dei servizi ferroviari sono sempre all’ordine del giorno delle riunioni interministeriali. 2. Per quanto concerne il terzo binario tra Cantù e Camnago in Italia sono in corso studi di progettazione. La sua messa in servizio è prevista nel 2035. 3. La dichiarazione d’intenti 2035, che non definisce le modalità di finanziamento delle misure infrastrutturali, si basa implicitamente su un finanziamento secondo il principio di territorialità. La Svizzera ha rispettato gli impegni assunti decidendo di finanziare la galleria di base dello Zimmerberg II e il completamento della galleria di base del Lötschberg. Ora si aspetta che l’Italia finanzi le misure infrastrutturali sul rispettivo territorio. 4. Il Parlamento ha deciso di versare 200 milioni di franchi quale contributo della Svizzera a misure a favore del traffico transfrontaliero mediante il decreto federale concernente la fase di ampliamento 2035. Sulla base dei risultati della valutazione macroeconomica, il Consiglio federale ha proposto di adottare le seguenti misure nell’ambito del messaggio sulla fase di ampliamento 2035: cadenza semioraria Basilea Badischer Bahnhof–Sciaffusa–Singen (elettrificazione della ferrovia lungo il Reno superiore; Germania), intensificazione della cadenza sulla tratta Basilea Badischer Bahnhof–Lörrach (ampliamento Wiesental della rete suburbana di Basilea; Germania) e potenziamento dell’offerta Basilea FFS–EuroAirport (Francia). Finora è stato concordato mediante contratto solo il contributo della Svizzera di 50 milioni di franchi per l’elettrificazione della ferrovia lungo il Reno superiore Basilea–Erzingen (–Sciaffusa).Per gli ulteriori progetti sono previsti i seguenti importi:intensificazione della cadenza Basilea Badischer Bahnhof–Lörrach: 30 milioni di franchi;
potenziamento dell’offerta Basilea FFS–EuroAirport: 115 milioni di franchi;studi per progetti transfrontalieri: 5 milioni di franchi. Nell’ambito del programma per il raccordo RAV, la Germania ha ottenuto un prestito di 21,8 milioni di franchi per l’elettrificazione della tratta tedesca Lindau–Geltendorf (–Monaco), che è stato interamente rimborsato in un breve lasso di tempo. Per gli ampliamenti in Francia sono stati versati i seguenti contributi a fondo perso:riattivazione Delle–Belfort: 26,8 milioni di franchi;Bellegarde–Nurieux–Bourg-en-Bresse: 174,8 milioni di franchi; La Plaine–Bellegarde: 6,1 milioni di franchi; Vallorbe/Pontarlier–Frasne–Dole: 27,7 milioni di franchi; Stazione Dijon: 1,6 milioni di franchi; TGV Reno-Rodano: 100,0 milioni di franchi. Nell’ambito del corridoio di 4 metri per il traffico merci, la Svizzera si è impegnata in Italia per i seguenti importi:- linea di Luino: 120 milioni di euro, i lavori principali sono terminati nel 2020;- linea del Sempione: 134,5 milioni di euro, i lavori sono in corso, la loro conclusione è prevista per dicembre 2028. La Svizzera ha stanziato 15,7 milioni di euro per gli adeguamenti necessari nella stazione di Annemasse (F) in merito al progetto «Cornavin–Eaux-Vives–Annemasse (CEVA)». I lavori sono terminati.5. Il (co)finanziamento da parte della Svizzera di misure infrastrutturali ferroviarie all’estero si basa sempre su decisioni parlamentari specifiche che riguardano investimenti nel traffico sia viaggiatori che merci. 6. Oltre alla linea Chiasso–Milano, la dichiarazione d'intenti 2035 prevede ulteriori ampliamenti come il prolungamento del collegamento Malpensa–Mendrisio fino a Lugano e quello dei treni regionali verso Erba–Lecco. Gli interventi nella galleria del Monte Olimpino non rientrano nella dichiarazione 2035 perché riguardano il risanamento, e non l’ampliamento, di un’infrastruttura esistente. Tuttavia, nell’ambito del gruppo di lavoro interministeriale (cfr. risposta 1 sopra) la Confederazione potrà sottolineare ai partner italiani l’importanza di risanarla sul loro territorio.

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