Abolizione del trattamento tariffario preferenziale per le importazioni di prodotti semilavorati o finiti elencati al capitolo 19 della tariffa doganale
24.3127 · Mozione · 2024-03-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Nella Commissione del Consiglio degli Stati
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di abolire il trattamento tariffario preferenziale per le importazioni di prodotti semilavorati o finiti elencati al capitolo 19 della tariffa doganale, in particolare impasti e prodotti di panetteria.
Begründung
Negli ultimi 10 anni le importazioni di prodotti semilavorati o finiti sono più che raddoppiate e oggi ammontano a 300 000 tonnellate all’anno (cfr. quantità annuale di cereali panificabili macinati in Svizzera: 400 000 t). Allo stesso tempo, i cereali panificabili svizzeri hanno continuato a perdere quote di mercato. Negli ultimi 20 anni la superficie di cereali panificabili prodotti è diminuita di oltre 20 000 ettari. Dal momento che il consumo pro capite è rimasto stabile (ca. 50 kg di prodotti di panetteria per persona all’anno), e la popolazione ha registrato un forte incremento, le importazioni sono rapidamente aumentate. La situazione è arrivata a un punto tale che i cereali panificabili svizzeri di alta qualità devono essere regolarmente declassati a cereali da foraggio perché subiscono la concorrenza eccessiva dei prodotti di panetteria e degli impasti importati a basso costo. Il grado di autoapprovvigionamento di cereali panificabili in Svizzera è del 67 per cento (Rapporto agricolo 2021). L’abolizione del trattamento tariffario preferenziale è quindi inevitabile! Ciò vale soprattutto se si utilizzano pratiche e prodotti vietati in Svizzera che lasciano residui di pesticidi nei prodotti da noi importati. L’attuale trattamento tariffario preferenziale ostacola e mette a repentaglio la produzione svizzera di cereali panificabili e la produzione vegetale nel suo complesso, benché a livello politico questa venga costantemente sollecitata e se ne prospetti perfino l’ampliamento.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
I dazi doganali per i prodotti agricoli trasformati, compresi i prodotti di panetteria elencati al capitolo 19 della tariffa doganale svizzera, sono disciplinati dalla legge federale sull’importazione di prodotti agricoli trasformati (RS 632.111.72). I dazi doganali per questi prodotti sono costituiti da un elemento fisso di protezione industriale e da un elemento mobile di protezione agricola. L’elemento di protezione agricola ha lo scopo di compensare lo svantaggio di prezzo delle materie prime agricole nazionali per l’industria agricola e alimentare svizzera. Per garantire che la compensazione corrisponda alle condizioni di mercato, gli elementi mobili vengono regolarmente adeguati.Il calcolo e l’adeguamento di questi elementi nel quadro della tariffa normale si basano sulle differenze di prezzo delle materie prime agricole tra la Svizzera e il mercato mondiale.Nel 2023 il 93 per cento delle importazioni di prodotti di panetteria (in termini di valore e volume) proveniva dagli Stati membri dell’UE. Le importazioni vengono effettuate in conformità alle disposizioni del Protocollo n. 2 dell’Accordo di libero scambio del 1972 tra la Svizzera e l’UE. Secondo il protocollo, aggiornato nel 2004 nel quadro degli Accordi bilaterali II, la Svizzera non applica elementi di protezione industriale ai prodotti agricoli trasformati provenienti dall’UE, ma si riserva il diritto di prelevare elementi mobili per la protezione dell’agricoltura. Nel commercio preferenziale con l’UE, tuttavia, si tiene conto della differenza tra i prezzi svizzeri e i prezzi più bassi delle materie prime nell’UE (compensazione netta dei prezzi) e non della differenza tra i prezzi svizzeri e quelli − ancora più bassi − del mercato mondiale. Questo meccanismo contribuisce a garantire il mantenimento dell’industria di trasformazione svizzera.Per poter modificare le preferenze tariffali concesse all’UE sarebbe necessario rinegoziare l’Accordo di libero scambio del 1972 tra la Svizzera e l’UE, e in particolare il Protocollo n. 2. Ammesso che l’UE fosse disposta ad avviare nuovi negoziati, la Svizzera dovrebbe aspettarsi delle controrichieste, ad esempio per il commercio di prodotti agricoli di base o trasformati. Per questo motivo, il Consiglio federale ritiene che tali negoziati non siano nell’interesse della Svizzera e ha insistito affinché l’Accordo di libero scambio sia completamente escluso dall’attuale pacchetto negoziale tra la Svizzera e l’UE.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.