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24.3261 · Interpellanza · 2024-03-14

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nella relativa votazione popolare è stato deciso che a partire dal 2026 sarà versata una 13esima mensilità AVS. Al momento, non è però ancora chiaro come sarà finanziata questa rendita completiva. Mentre il finanziamento del Fondo AVS è garantito per ancora qualche anno, per l’onere supplementare di circa 850 milioni di franchi che graverà sulle finanze federali a partire dal 2026 occorre trovare rapidamente un controfinanziamento.Ciononostante, questo regalo AVS genererà anche entrate fiscali. Secondo quanto riportato dal giornale «Luzerner Zeitung» (8.3.2024, pag. 19), un gruppo di esperti stima che le entrate fiscali che ne conseguiranno saranno comprese tra 800 milioni e 1 miliardo di franchi. Circa il 70 per cento di queste entrate andrebbe a beneficio dei Cantoni e dei Comuni. Alla luce di quanto esposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:Il Consiglio federale condivide l’analisi fiscale del giornale «Luzerner Zeitung»? In caso affermativo, dispone a sua volta di calcoli propri in merito a queste entrate fiscali aggiuntive?Il Consiglio federale ritiene giusto che la maggior parte delle imposte supplementari vada a beneficio dei Cantoni e dei Comuni, sebbene l’onere della 13esima mensilità AVS sia a carico della Confederazione?Il Consiglio federale ritiene possibile introdurre una compensazione che riduca la quota cantonale delle imposte federali di questo importo?Il Consiglio federale potrebbe considerare una soluzione alternativa per la compensazione delle entrate fiscali (ad es. un adattamento della compensazione degli oneri)?

Stellungnahme des Bundesrates

L’articolo di giornale summenzionato cita tre effetti fiscali che si verificherebbero con la 13a mensilità AVS e il suo controfinanziamento, ovvero (1) maggiori entrate generate dall’aumento della rendita AVS, (2) minori entrate dovute al controfinanziamento sotto forma di contributi salariali più elevati nonché (3) maggiori entrate a seguito dell’aumento della deduzione di coordinamento nella previdenza professionale. A conti fatti risulterebbero maggiori entrate, gran parte delle quali confluirebbe nelle casse dei Cantoni e dei Comuni.L’analisi è corretta nel caso dei primi due effetti fiscali citati (1 e 2), ma non del terzo (3). Sebbene attualmente la deduzione di coordinamento ammonti di fatto a 7/8 della rendita annuale AVS massima, l’importo di 25 725 franchi di tale deduzione è tuttavia fissato indipendentemente dall’AVS nella legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP; RS 831.40) come limite inferiore della parte del salario annuo da assicurare conformemente all’articolo 8 capoverso 1 LPP. Pertanto, con l’introduzione della 13a mensilità AVS versata come supplemento, l’importo della deduzione di coordinamento rimane invariato. Di conseguenza non è nemmeno corretto affermare che, nel caso in cui la 13a mensilità AVS fosse finanziata mediante contributi salariali aggiuntivi, gran parte dell’onere supplementare dovuto a un aumento dei contributi AVS verrebbe compensata con minori oneri nella previdenza professionale e che i Cantoni e i Comuni potrebbero contare su considerevoli maggiori entrate. Non è quindi necessario rispondere alle domande 2, 3 e 4. Il 27 marzo 2024 il Consiglio federale ha definito i parametri per garantire l’attuazione e il finanziamento della 13a mensilità AVS a partire dal 2026. Ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno di presentare entro l’estate del 2024 un progetto da porre in consultazione sulla base dei parametri decisi. Il progetto conterrà anche indicazioni sulle ripercussioni finanziarie per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni.