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Cosa sta facendo il Consiglio federale nell'ambito della sua pianificazione finanziaria a lungo termine per poter sostenere i (futuri) costi derivanti dalla perdita di specie e spazi vitali?

24.3798 · Interpellanza · 2024-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In un articolo del 22 maggio 2024, la NZZ scrive che il declino della biodiversità e dei suoi servizi ecosistemici comporta delle perdite. A tal proposito cita uno studio secondo cui i costi annui dell’inazione nel 2050 sarebbero stimati tra i 14 e i 16 miliardi di franchi.

L’8 marzo 2024, il Consiglio federale ha annunciato che nel medio termine i deficit strutturali nel bilancio della Confederazione potrebbero raggiungere i 4 miliardi di franchi all’anno. Per evitare ulteriori tagli lineari e conseguire un bilancio conforme alle disposizioni del freno all’indebitamento, ha incaricato un gruppo di esperti di presentare alcune proposte su come eliminare tali deficit. Secondo il Consiglio federale, una delle ragioni di questi elevati deficit è che nei prossimi anni le spese per l’AVS e l’esercito aumenteranno molto più rapidamente rispetto alle entrate della Confederazione.

Il Consiglio federale ha annunciato che nell’autunno 2024 organizzerà una tavola rotonda con i Cantoni, i partiti politici e i partner sociali. A partire dall’inverno 2024/25 svolgerà procedure di consultazione ordinarie in merito alle misure definite.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  1. Come valuta lo studio a cui ha già fatto riferimento più volte nei rapporti e nelle risposte agli interventi parlamentari?

  2. Come valuta la stima dei costi economici previsti pari a 14–16 miliardi di franchi nel 2050? Giunge a una conclusione diversa? Se sì, quale e per quale motivo?

  3. Sulla base dei risultati dello studio in questione, a quanto ammontano oggi i costi della perdita di biodiversità?

  4. Considerando che la perdita di biodiversità in Svizzera è in costante aumento e che, se non si interviene, i costi economici annuali potrebbero raggiungere i 14–16 miliardi di franchi già nel 2050, cosa sta facendo concretamente il Consiglio federale nella sua pianificazione finanziaria a medio e lungo termine per garantire che questi costi ingenti possano essere sostenuti in futuro dai contribuenti svizzeri?

  5. Dove pubblica questa pianificazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Lo studio menzionato è un documento di lavoro della società di ricerca e consulenza Ecoplan elaborato nel 2010 su mandato dell’UFAM. Il documento contiene una stima dei costi dell’inazione nel settore della biodiversità fino al 2050. Ai fini del calcolo sono stati applicati alla Svizzera i risultati dello studio internazionale «The Cost of Policy Inaction» (L. Braat et al. 2008), condotto su mandato della Commissione europea. I risultati forniscono un’indicazione sul volume dei costi potenziali. 2. e 3. Come indicato nella risposta alla domanda 23.7624 Imboden, le interazioni tra perdita di biodiversità, cambiamento climatico e sviluppo economico sono estremamente complesse. Per questo motivo, le stime dei costi per il 2050 sono difficilmente possibili e sono soggette a notevoli incertezze. Non esistono stime recenti dei costi totali per la Svizzera fino al 2050. 4. e 5. Secondo l’Ufficio federale di statistica, i contributi federali diretti per la biodiversità superano i 600 milioni di franchi l’anno e negli ultimi 20 anni sono aumentati continuamente. Il Parlamento stabilisce i fondi per la biodiversità nei settori della natura e dell’agricoltura mediante decisioni finanziarie pluriennali e l’approvazione del preventivo annuale.

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