24.4068 · Interpellanza · 2024-09-26
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il diritto internazionale obbliga la Svizzera a prevenire e combattere la tratta di esseri umani, le cui vittime sono in gran parte esposte allo sfruttamento sessuale. Il centro specializzato in materia di tratta e migrazione delle donne (FIZ) indica che tra il 58 e l’80 per cento delle vittime che ha assistito dal 2021 al 2023 erano state sfruttate sessualmente. Anche i dati di fedpol mostrano che la maggior parte dei casi registrati era riconducibile allo sfruttamento sessuale.
L’identificazione delle vittime costituisce una grande sfida che richiede conoscenze specialistiche. I Cantoni che dispongono di unità specializzate individuano un numero maggiore di vittime, ma dato che queste unità sono presenti solo in pochi Cantoni, il numero di casi non identificati è probabilmente molto più elevato. Il Comitato ONU contro la tortura critica la Svizzera per le carenze nel perseguimento penale nonché nell’identificazione delle vittime della tratta di esseri umani. Raccomanda di migliorare la formazione dei membri delle autorità giudiziarie e inquirenti e delle guardie di confine nonché di organizzare campagne nazionali di sensibilizzazione.
L’attuale situazione in Svizzera delle vittime della tratta di esseri umani è considerata insoddisfacente. Varie organizzazioni esigono misure più incisive; chiedono di non limitarsi a emanare leggi, ma anche di indagare attivamente e di perseguire penalmente gli attori coinvolti. A fronte delle critiche internazionali, occorre che la Confederazione si assuma maggiore responsabilità, in quanto esistono importanti differenze tra i Cantoni nella lotta alla tratta di esseri umani. Occorrono standard uniformi per la tutela delle vittime.
Alla luce della situazione, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
Che cosa intraprende per rafforzare la lotta alla tratta di esseri umani?
Come intende colmare le lacune criticate dal Comitato ONU contro la tortura nell’ambito del perseguimento penale e migliorare l’identificazione delle vittime?
Come valuta l’elaborazione di una strategia unica nazionale volta a garantire il rispetto degli impegni internazionali?
Quali misure adotta per garantire che i Cantoni si assumano le loro responsabilità nella lotta alla tratta di esseri umani, anche nel contesto della prostituzione?
Come intende migliorare la collaborazione con i Cantoni e sostenere le autorità cantonali nel perseguimento penale e nella protezione delle vittime?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La tratta di esseri umani è un reato particolarmente grave di sfruttamento, che la Confederazione e i Cantoni devono combattere in collaborazione con i servizi specializzati. Dal 2012 la strategia nazionale di lotta alla tratta di esseri umani è contenuta in piani nazionali d’azione (PNA), che si fondano su un approccio multi-attori e multidisciplinare e contribuiscono in tal modo a una lotta coordinata e più efficace alla tratta di esseri umani. Il 16 dicembre 2022 il Consiglio federale ha adottato il terzo PNA contro la tratta di esseri umani per il periodo 2023-2027. Il PNA è stato adottato anche dalla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) e dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) per le misure di loro competenza. Parallelamente, l’importo a disposizione di fedpol per il sostegno a progetti od organizzazioni impegnate nella prevenzione della tratta di esseri umani è stato aumentato da 400 000 a 600 000 franchi. Nel quadro della cooperazione internazionale, la Svizzera attua progetti volti a ridurre le cause di sfruttamento e a rafforzare i partner che si impegnano nei Paesi d’origine delle vittime, come la Nigeria, a combattere la tratta conformemente ai diritti umani. 2. Il terzo PNA ha fissato sette obiettivi strategici, tra cui in particolare la formazione e la sensibilizzazione degli attori impegnati nella lotta contro la tratta di esseri umani per migliorare l’individuazione delle vittime, adottare misure adeguate e attuare nei Cantoni le condizioni necessarie per combattere efficacemente la tratta di esseri umani. In questo contesto, è stata esaminata anche l’impostazione della norma penale su cui poggia la lotta contro la tratta di esseri umani. Questi obiettivi strategici implicano misure organizzative nonché misure formative per le autorità di perseguimento penale. 3.,4. e 5. Il Consiglio federale è convinto della necessità di una strategia nazionale comune per combattere efficacemente la tratta di esseri umani e la criminalità organizzata in generale. Per questo motivo, in seguito a uno studio approfondito pubblicato nel 2023 sugli strumenti e le conoscenze a disposizione delle autorità nella lotta alla criminalità organizzata in Svizzera, il Dipartimento federale di giustizia e polizia e i Cantoni stanno elaborando una strategia nazionale di lotta alla criminalità organizzata. D’altro canto, l’attuale piano nazionale d’azione contro la tratta di esseri umani contiene varie misure volte a uniformare le prassi e gli standard di protezione delle vittime nei Cantoni. Le raccomandazioni rivolte dalle organizzazioni internazionali alla Svizzera in materia di lotta contro la tratta di esseri umani sono esaminate e considerate nel quadro dell’elaborazione delle misure contenute nei piani nazionali d’azione. Per promuovere un approccio comune e sostenere i Cantoni, fedpol partecipa a tavole rotonde cantonali contro la tratta di esseri umani e ogni anno riunisce i coordinatori cantonali. Il perseguimento penale della tratta di esseri umani rientra nella competenza cantonale in materia di perseguimento penale. fedpol sostiene i Cantoni nella cooperazione internazionale di polizia, assicura lo scambio internazionale d’informazioni di polizia nonché la formazione e la formazione continua; sostiene i Cantoni nel coordinare le procedure d’inchiesta con altri Cantoni e/o con l’estero e avvia inchieste preliminari se non è stata ancora stabilita la competenza di un Cantone.