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Ridurre i rischi per la salute derivanti dalla bigiotteria importata e migliorare la collaborazione tra gli uffici doganali e il controllo delle derrate alimentari

24.4407 · Interpellanza · 2024-12-18

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il commercio online cresce in misura esponenziale e, con esso, i problemi legati ai pacchi non correttamente dichiarati e non controllati a sufficienza. Dal solo ufficio doganale dell’aeroporto di Zurigo, ogni mese giungono in Svizzera circa 250 000 pacchi contenenti gioielli con un valore commerciale superiore a 65 franchi. Questi pacchi sono oggetto di controlli a campione. In piccolissima parte vengono anche ispezionati dal Controllo dei metalli preziosi, che procede a un’analisi spettrofotometrica (XRF) e, in presenza di nichel, ricorre al metodo dello striscio.

In Svizzera vengono inoltre importati circa 100 000 pacchi contenenti gioielli con un valore commerciale inferiore a 65 franchi esenti da qualsiasi sorveglianza doganale. In caso di rilascio di nichel (metodo dello striscio) e/o di tenori elevati di piombo e cadmio, in passato i campioni venivano trasmessi al servizio di controllo delle derrate alimentari competente per l’importatore in questione. Gli accertamenti di questo tipo sono però fortemente diminuiti.

Una volta sviluppata, l’allergia da contatto al nichel rappresenta un serio problema per la salute delle persone interessate. Il cadmio e il piombo sono metalli pesanti tossici che comportano gravi rischi sanitari e ambientali e si depositano irreversibilmente nei reni e nei tessuti.

Mentre gli importatori professionali vengono controllati, gli offerenti online privati, perlopiù inconsapevoli delle loro responsabilità, immettono in commercio un numero sempre maggiore di prodotti che non sono stati ispezionati.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  1. Come giudica in generale l’attività di controllo nell’ambito del commercio online?

  2. Come giudica la disparità di trattamento tra importazioni professionali e private, ma di fatto spesso semiprofessionali (importazione privata, vendita tramite negozio online)?

  3. Come giudica i rischi per la salute derivanti dall’assenza di controlli sui gioielli importati?

  4. In che modo si potrebbero ottimizzare le sinergie e migliorare la collaborazione tra i diversi enti di controllo per intensificare i controlli basati sui rischi e ridurre i rischi per la salute derivanti dalla bigiotteria?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Secondo la legge sulle derrate alimentari (LDerr; RS 817.0), chiunque immette sul mercato gioielli deve provvedere affinché siano rispettate le condizioni legali, è tenuto cioè a garantire che vengano venduti soltanto prodotti sicuri (art. 26 LDerr). I requisiti di legge si applicano anche ai prodotti venduti online e a quelli venduti nei negozi convenzionali. Al momento dell’importazione, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) svolge esami a campione per verificare se la merce corrisponde ai requisiti della legislazione sulle derrate alimentari. Le autorità alimentari cantonali sono responsabili del controllo della conformità alla legislazione alimentare in Svizzera. Tuttavia, in virtù del principio di territorialità, tale legislazione si applica soltanto alle persone fisiche o giuridiche con domicilio o sede in Svizzera, quindi non ai negozi online all’estero. L’importazione di gioielli per uso personale non rientra nel campo di applicazione della LDerr (art. 2 cpv 4 lett. b LDerr) e non è soggetta a controlli né al momento dell’importazione né in Svizzera. I consumatori che ordinano e importano gioielli per uso personale da negozi online all’estero devono quindi essere consapevoli che la merce potrebbe non essere conforme ai requisiti svizzeri. Se, invece, i prodotti importati vengono immessi sul mercato svizzero, il distributore deve garantire, nell’ambito del proprio controllo autonomo, che vengano venduti soltanto prodotti che soddisfano i requisiti della legislazione alimentare svizzera. Nell’ambito della revisione in corso della LDerr, il Consiglio federale sta valutando come migliorare le basi legali per il controllo del commercio online che presenta un punto di collegamento in Svizzera, ad esempio uno shop sul web con un dominio «.ch». In questi casi, le autorità di esecuzione competenti dovrebbero essere in grado di bloccare o revocare il dominio in futuro. 3. Il Consiglio federale non dispone di dati concreti sui rischi per la salute derivanti da gioielli non conformi. Occorre tuttavia sottolineare che il contatto con gioielli che non rispettano il valore massimo di nichel può portare a una sensibilizzazione a questo metallo dopo poco tempo. Questa allergia di solito colpisce le persone per tutta la vita e quindi dovrebbe essere evitata per quanto possibile. 4. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) lavora a stretto contatto con l’UDSC e le autorità cantonali di esecuzione. Inoltre, USAV, UDSC e autorità cantonali di esecuzione conducono insieme programmi di controllo annuali in cui la priorità è rivolta alle partite a rischio.

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