24.443 · Iniziativa parlamentare · 2024-09-06
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Ausgangslage
Comunicato stampa della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 14.11.2024
La CSEC-N propone di prorogare sino alla fine del 2027 la moratoria sull’ingegneria genetica e trasmette pertanto un progetto d’atto normativo alla sua Camera e al Consiglio federale.
La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) ha trattato l’iniziativa parlamentare che mira a prorogare la moratoria sull’ingegneria genetica (24.443). Attualmente è in fase di elaborazione un progetto di legge. In occasione della proroga della moratoria nel 2021, il Parlamento aveva incaricato il Consiglio federale di sottoporgli un disegno di legge volto a introdurre un regime di autorizzazione basato sui rischi legati alle nuove tecnologie di selezione (art. 37a cpv.2 LIG). Con l’iniziativa presentata il 5 settembre 2024, la CSEC-N intende prorogare di due anni la moratoria per evitare un vuoto giuridico nell’attesa che il Consiglio federale adempia il mandato del Parlamento. Il 14 ottobre 2024 anche la Commissione omologa del Consiglio degli Stati aveva aderito alla decisione di prorogare la moratoria.
Durante la seduta, la Commissione ha esaminato il progetto e ha preparato un rapporto esplicativo. Dopo l’esame di dettaglio, la CSEC-N ha adottato il progetto con 24 voti a favore e un’astensione.
Comunicato stampa del Consiglio federale del 29.01.2025
Il Consiglio federale sostiene la proroga della moratoria sull’ingegneria genetica
Durante la seduta del 29 gennaio 2025 il Consiglio federale ha adottato il proprio parere relativo al rapporto della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) in merito alla proroga della moratoria sull’ingegneria genetica. Il Consiglio federale raccomanda una proroga di cinque anni, ossia fino al 31 dicembre 2030, anziché di solo due anni come proposto dalla CSEC-N.
Unitamente all’ultima proroga della moratoria sull’ingegneria genetica, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare una regolamentazione basata sui rischi per l’autorizzazione di piante ottenute da nuove tecnologie di selezione. La nuova regolamentazione dovrebbe entrare in vigore entro il 31 dicembre 2025, ossia prima della scadenza dell’attuale moratoria. Il 4 settembre 2024 il Consiglio federale ha comunicato alle commissioni della scienza, dell’educazione e della cultura (CSEC) competenti la propria intenzione di attuare il mandato per mezzo di una nuova legge e di presentare il relativo messaggio nel primo trimestre del 2026. Per scongiurare il pericolo di una lacuna giuridica, la CSEC-N ha adottato l’iniziativa parlamentare 24.443 «Proroga dell’attuale moratoria sull’ingegneria genetica», la quale prevede che la moratoria venga prorogata di altri due anni a partire dalla fine del 2025.
Il 29 gennaio 2025 il Consiglio federale ha pubblicato il proprio parere relativo al rapporto della CSEC-N. Il Consiglio federale sostiene in linea di massima la proroga della moratoria richiesta dall’iniziativa parlamentare. Ritiene tuttavia che, se la proroga dovesse essere di due anni, il tempo a disposizione potrebbe non essere sufficiente per discutere il disegno di una nuova legge in Parlamento e approvarlo prima della fine del 2027. Il Consiglio federale propone quindi di prorogare la moratoria di cinque anni, ossia fino al 31 dicembre 2030.
Contenuto della moratoria:
Secondo la moratoria sull’ingegneria genetica non possono essere rilasciate autorizzazioni per la messa in commercio, per fini agricoli, orticoli o forestali, di piante e parti di piante geneticamente modificate, di sementi geneticamente modificate e di altro materiale vegetale di moltiplicazione geneticamente modificato, nonché di animali geneticamente modificati. In Svizzera tali organismi geneticamente modificati possono essere autorizzati solo a scopi di ricerca. Il contenuto della moratoria è invariato da quando, nel 2005, è stata adottata l’iniziativa popolare «per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche».
Wortlaut
La legge federale sull’ingegneria genetica nel settore non umano (legge sull’ingegneria genetica, LIG) è modificata come segue:
Art. 37a cpv. 1
Fino al 31 dicembre 2027 non possono essere rilasciate autorizzazioni per la messa in commercio, per fini agricoli, orticoli o forestali, di piante e parti di piante geneticamente modificate, di sementi geneticamente modificate e di altro materiale vegetale di moltiplicazione geneticamente modificato, nonché di animali geneticamente modificati.
Begründung
In occasione dell’ultima proroga della moratoria sull’ingegneria genetica, il Parlamento aveva incaricato Consiglio federale di sottoporre all’Assemblea federale al più tardi entro la metà del 2024 un disegno di legge volto a introdurre un regime di autorizzazione basato sui rischi per determinate piante ottenute mediante nuovi procedimenti d’ingegneria genetica. Il 28 giugno 2023 il Consiglio federale ha informato le Commissioni della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati che i lavori per l’elaborazione del disegno avrebbero richiesto più tempo. Ha comunicato che prevedeva di poter sottoporre il relativo messaggio al Parlamento solo a metà 2025. È quindi già oggi prevedibile che il poco tempo rimanente prima della fine dell’attuale moratoria non basterà per trattare in modo completo il disegno. Appare quindi opportuno prorogare di due anni la moratoria in vigore. Questo modo di procedere consente di evitare qualsiasi ripercussione sulla futura entrata in vigore del regime di autorizzazione per piante ottenute mediante nuovi procedimenti d’ingegneria genetica.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 06.03.2025
Sì a proroga moratoria Ogm fino al 2030
La moratoria sull'ingegneria genetica va prorogata di cinque anni, ossia fino al 31 dicembre 2030. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale con 153 voti contro 42 e 1, seguendo il parere del Governo. Il dossier passa ora agli Stati.
L'attuale moratoria sull'ingegneria genetica scade alla fine del 2025. In un primo tempo, la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Nazionale (CSEC-N) aveva chiesto di prorogare il divieto di soli due anni, fino al 2027. A fine gennaio il Consiglio federale aveva però proposto di prolungare la moratoria fino alla fine del decennio allo scopo di lasciare il tempo sufficiente per discutere il disegno di una nuova legge in preparazione.
I lavori non sono sufficientemente avanzati per evitare un vuoto giuridico alla scadenza dell'attuale moratoria, ha sottolineato Estelle Revaz (PS/GE) a nome della commissione. C'è il rischio che il Parlamento non sia in grado di elaborare e adottare il progetto per una nuova legge se la proroga è limitata a due anni, come inizialmente previsto.
Questa flessibilità consentirà inoltre di redigere la nuova legge tenendo conto dei futuri sviluppi all'interno dell'Unione Europea. Una proposta della Commissione europea sulle piante derivate da nuove tecnologie di riproduzione è attualmente in fase di negoziazione. Secondo il Consiglio federale, è difficile stimare quando questo processo sarà completato.
No a Ogm, solo per scopi di ricerca
In base alla moratoria non possono essere rilasciate autorizzazioni per la messa in commercio, per fini agricoli, orticoli o forestali, di piante e parti di piante geneticamente modificate, di sementi geneticamente modificate e di altro materiale vegetale di moltiplicazione geneticamente modificato, nonché di animali geneticamente modificati. In Svizzera tali Ogm possono essere autorizzati solo a scopi di ricerca.
Viste le garanzie fornite dal Consiglio federale di portare a termine al più presto i lavori relativi al mandato conferitogli nel 2021, la maggioranza del Nazionale ha ritenuto opportuno prorogare la moratoria di cinque anni, fino al 2030. Il plenum ha tuttavia rilevato che l'elaborazione della legge speciale non deve più subire ritardi e che non si deve andare oltre a quanto previsto dalla moratoria.
Il consigliere federale Albert Rösti ha promesso che un progetto di legge verrà inviato in consultazione prossimamente. "Nei prossimi giorni o nelle prossime settimane", ha dichiarato.
Minoranza PLR, PVL e Centro
Secondo una minoranza, composta da deputati di PLR, Verdi liberali e del Centro, una differenziazione dei vari metodi di selezione avrebbe permesso di evitare un ritardo nell'introduzione di organismi generati con nuovi metodi. Ha chiesto quindi che la moratoria sia estesa fino al 2030 per i metodi di selezione che utilizzano organismi transgenici (NGT2) e solo fino al 2027 per le tecnologie che non introducono materiale genetico transgenico (NGT1).
"L'agricoltura beneficerà di nuovi processi di coltivazione e di specie più resistenti", ha dichiarato Dominik Blunschy (Centro/SZ). Katja Christ (PVL/BS) ha aggiunto che queste nuove tecnologie contribuiscono a ridurre l'uso di pesticidi.
Per Regine Sauter (PLR/ZH), le nuove tecnologie offrono un enorme potenziale per la coltivazione e la protezione delle piante. Un divieto di cinque anni su queste nuove tecnologie rappresenta una "eternità" per la ricerca. Ma Revaz ha replicato che il sostegno dei consumatori è essenziale. "Bisogna essere perfettamente in grado di spiegare la differenza tra i due metodi. È complesso e il rischio di perdere la fiducia dei consumatori è troppo grande", ha dichiarato. Alla fine il plenum ha bocciato la proposta della minoranza con 141 voti contro 55.
Iniziativa popolare
Parallelamente alla proroga dell'attuale moratoria, lo scorso autunno è stata lanciata un'iniziativa popolare che chiede che l'ingegneria genetica sia regolata da norme severe. I promotori si oppongono in particolare alla volontà di allentare le regole per le piante modificate con nuove tecniche genomiche. Hanno tempo fino al 3 marzo 2026 per raccogliere le firme necessarie.
Deliberando sull'ultima proroga della moratoria, il Parlamento aveva incaricato il Consiglio federale di elaborare una regolamentazione basata sui rischi per l'autorizzazione di piante ottenute da nuove tecnologie di selezione. Il nuovo disegno di legge dovrebbe essere presentato dal Consiglio federale nel primo trimestre del 2026.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.06.2025
CSt: sì a proroga moratoria Ogm fino al 2030
La moratoria sull'ingegneria genetica va prorogata di cinque anni, ossia fino al 31 dicembre 2030. Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha approvato oggi a larga maggioranza un progetto del Consiglio federale. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
L'attuale moratoria sull'ingegneria genetica scade alla fine del 2025. In un primo tempo, la commissione competente aveva chiesto di prorogare il divieto di soli due anni, fino al 2027. A fine gennaio il Consiglio federale aveva però proposto di prolungare la moratoria fino alla fine del decennio allo scopo di lasciare il tempo sufficiente per discutere il disegno di una nuova legge in preparazione.
Il Parlamento ha deciso di prorogare la moratoria fino al 2030 per evitare un vuoto giuridico dal momento che i lavori riguardanti la nuova legge non sono sufficientemente avanzati. Sussiste insomma il rischio che le Camere non siano in grado di elaborare e adottare il progetto per una nuova legge se la proroga è limitata a due anni, come inizialmente previsto.
Questa flessibilità consentirà inoltre di redigere la nuova legge tenendo conto dei futuri sviluppi all'interno dell'Unione Europea, ha spiegato il consigliere federale Albert Rösti. Una proposta della Commissione europea sulle piante derivate da nuove tecnologie di riproduzione è attualmente in fase di negoziazione. Secondo Rösti è difficile stimare quando questo processo sarà completato.
No a Ogm, solo per scopi di ricerca
In base alla moratoria non possono essere rilasciate autorizzazioni per la messa in commercio, per fini agricoli, orticoli o forestali, di piante e parti di piante geneticamente modificate, di sementi geneticamente modificate e di altro materiale vegetale di moltiplicazione geneticamente modificato, nonché di animali geneticamente modificati. In Svizzera tali Ogm possono essere autorizzati solo a scopi di ricerca.
Viste le garanzie fornite dal Consiglio federale di portare a termine al più presto i lavori relativi al mandato conferitogli nel 2021, gli Stati ha giudicato opportuno prorogare la moratoria di cinque anni, fino al 2030. Il plenum ha tuttavia rilevato che l'elaborazione della legge speciale non deve più subire ritardi e che non si deve andare oltre a quanto previsto dalla moratoria.
Il consigliere federale Albert Rösti ha sostenuto che un progetto di legge potrebbe venir discusso a inizio 2026 ed entrare in vigore nel 2027.
Una minoranza (PLR e Centro) ha sostenuto che una differenziazione dei vari metodi di selezione avrebbe permesso di evitare un ritardo nell'introduzione di organismi generati con nuovi metodi. Ha chiesto - senza successo - che la moratoria fosse estesa fino al 2030 per i metodi di selezione che utilizzano organismi transgenici (NGT2) e solo fino al 2027 per le tecnologie che non introducono materiale genetico transgenico (NGT1). Per questa minoranza, l'agricoltura potrebbe trarre beneficio dalle nuove tecnologie contribuendo così a ridurre l'uso di pesticidi. Ma per la maggioranza, il sostegno dei consumatori è essenziale. c'è bisogno di tempo per spiegare la differenza tra i due metodi.