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Finanze federali deficitarie. Limitiamo gli stipendi elevati e ridiamo valore agli stipendi bassi sospendendo le misure salariali per il personale federale con uno stipendio mensile a partire da 10 000 franchi

24.4585 · Mozione · 2024-12-20

Dipartimento delle Finanze

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sospendere, dal 2026 al 2028, tutte le misure salariali per il personale federale a partire da uno stipendio mensile di 10 000 franchi o da uno stipendio annuale di 130 000 franchi se il preventivo e i conti dello Stato dovessero risultare deficitari.

Begründung

Il preventivo 2025 prevede un saldo finanziario pari a -729 milioni di franchi per le finanze federali. Questo disavanzo non cesserà di aumentare negli anni a venire (-1185 milioni nel 2026, -2526 milioni nel 2027 e -2536 milioni nel 2028). Sommando questi importi, risulta che la Confederazione deve risparmiare più di 6 miliardi di franchi (cfr. messaggio concernente il preventivo 2025 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2026-2028, vol. 1, pag. 9).

Le spese per il personale rappresentano più dell’8 per cento delle uscite correnti della Confederazione. Secondo il preventivo 2025, esse aumenteranno dell’1,4 per cento rispetto all’anno precedente (cfr. messaggio summenzionato, vol. 1, pag. 85). Inoltre, sono previsti più di 93 milioni di franchi per le misure salariali, le quali per gli anni 2026-2028 dovrebbero superare i 280 milioni di franchi (cfr. messaggio concernente il preventivo 2025 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2026-2028 della unità amministrativa DFF, vol. 2, pag. 114). Tenuto conto della preoccupante situazione delle finanze federali, risulta inadeguato prevedere per i prossimi anni misure salariali per gli stipendi elevati che superano i 115 000 franchi.

Sono infatti proprio le classi di stipendio superiori dell’Amministrazione federale che in questa precaria situazione finanziaria devono contribuire, seppur modestamente, al risanamento delle finanze federali. Con i suoi stipendi elevati, l’Amministrazione federale fa concorrenza all’economia privata, in particolare alle piccole e medie imprese (PMI), ragion per cui la sospensione delle misure salariali è auspicabile anche dal punto di vista della politica economica. Secondo uno studio dell’Istituto per la politica economica svizzera (IWP) pubblicato il 12 giugno 2024, le prestazioni salariali medie dell’Amministrazione federale superano dell’11,7 per cento quelle dell’economia privata.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il 16 ottobre 2024 il Consiglio federale ha stabilito che, mediante adeguamenti delle condizioni di assunzione del personale federale, il piano finanziario per il 2026 verrà sgravato di circa 75 milioni di franchi e quello per il 2027 di almeno 100 milioni di franchi. Inoltre, grazie a misure a livello di effettivi, entro il 2028 verranno risparmiati ulteriori 80–100 milioni di franchi. Pertanto il personale federale contribuisce già a sgravare il bilancio della Confederazione. Ulteriori misure indebolirebbero sensibilmente la posizione dell’Amministrazione federale quale datore di lavoro sul mercato. La mozione non specifica cosa si intenda esattamente con misure salariali. Qui di seguito il Consiglio federale fa riferimento alle misure salariali generali, vale a dire la compensazione del rincaro e l’aumento reale dello stipendio. Gli aumenti di stipendio individuali vengono finanziati con utili da mutazioni e fluttuazioni e non comportano un aumento della massa salariale della Confederazione. Secondo l’articolo 16 capoverso 1 della legge del 24 marzo 2000 sul personale federale (LPers; RS172.220.1), il datore di lavoro versa sullo stipendio o su alcune sue componenti come pure su altre prestazioni un’indennità per compensare adeguatamente il rincaro. A tal fine tiene conto della sua situazione economica e finanziaria e della situazione sul mercato del lavoro. Scopo della compensazione del rincaro è far mantenere il potere d’acquisto. Sarebbe giuridicamente controverso se la compensazione del rincaro venisse garantita solo a una parte del personale. Diversi esperti giuridici ritengono che un simile modo di procedere violerebbe il principio di uguaglianza giuridica e renderebbe generalmente necessario garantire a tutti i collaboratori di un datore di lavoro il mantenimento del medesimo potere di acquisto. In caso di aumento reale dello stipendio, gli impiegati appartenenti a determinate classi di stipendio possono esserne escluse oppure gli aumenti possono avere luogo in maniera differenziata a seconda delle classi di stipendio. Tuttavia, secondo l’articolo 44a capoverso 1 dell’ordinanza del 3 luglio 2001 sul personale federale (OPers; RS172.220.111.3), tale esclusione deve avvenire sulla base della situazione del mercato del lavoro. L’esclusione forfettaria degli stipendi mensili superiori a 10 000 franchi non può essere tuttavia motivata dalla situazione del mercato del lavoro, come dimostra anche lo studio comparativo commissionato dall’Ufficio federale del personale all’inizio del 2024 sulle condizioni di assunzione del personale federale. Inoltre, un aumento reale dello stipendio nel periodo di tempo indicato nella mozione sarebbe poco realistico. Alla fine del 2024, la parte di rincaro non compensata per il personale federale ammontava all’1,5 per cento. Dal punto di vista economico si può parlare di aumento reale dello stipendio solo dopo una completa compensazione di questa rimanenza. La mozione è in contraddizione con le basi della politica del personale e, in parte, anche giuridicamente controversa. Per questi motivi il Consiglio federale la respinge.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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