Il futuro del transito alpino. Come affronterà la Confederazione l'aumento del traffico di autocarri dopo la cessazione della Rola?
25.3541 · Interpellanza · 2025-06-02
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Con l’annunciata cessazione della strada viaggiante (Rola) alla fine del 2025, la politica di trasferimento svizzera perde uno strumento chiave. Circa 70 000 corse di autocarri, finora effettuate su rotaia, rischiano di riversarsi nuovamente sulla strada, nonostante il tetto massimo di 650 000 viaggi transalpini all'anno sancito dalla Costituzione federale è già stato ampiamente sforato.
Il carico sugli assi di transito centrali aumenterà notevolmente, in particolare su quello del San Gottardo (Cantoni di Uri e Ticino) e nei Cantoni dei Grigioni e del Vallese, causando possibili ingorghi sull'intera rete stradale nazionale. Allo stesso tempo, vi saranno problemi di capacità anche sulla rete ferroviaria internazionale, per esempio lungo la linea del Brennero. Quest’evoluzione comporta notevoli rischi sul piano del traffico, dell’ambiente e della sicurezza.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
Quali effetti si aspetta il Consiglio federale in termini di sicurezza stradale e di costi di infrastruttura e manutenzione nelle regioni particolarmente colpite?
Quali misure a breve termine prevede il Consiglio federale per assorbire il carico aggiuntivo degli assi di transito che si creerà con la cessazione della Rola?
Come valuta il Consiglio federale le ripercussioni del previsto aumento del traffico sul turismo nelle regioni interessate?
Quali opzioni concrete valuta il Consiglio federale per distribuire meglio il traffico di autocarri sulle diverse vie di transito in Svizzera (p. es. San Gottardo, Lötschberg-Sempione, San Bernardino) e a livello internazionale?
Che rischio stima ci sia di un passo indietro nella politica di trasferimento del traffico merci, in particolare per quanto riguarda gli obiettivi climatici, l'inquinamento ambientale e la qualità di vita nelle regioni interessate e in tutta la Svizzera?
Il Consiglio federale quali conseguenze desume per la politica di trasporto e la politica in generale da questa nuova sfida sul transito attraverso le Alpi?
Stellungnahme des Bundesrates
1./3. Attualmente con la Rola Friburgo in Brisgovia – Novara vengono trasportati ogni giorno circa 140 veicoli (media giornaliera 2025). Sull’autostrada A2, secondo i rilevamenti alla galleria del San Gottardo per le prime settimane del 2025, circolano quotidianamente circa 16 500 veicoli, il 15 per cento dei quali sono veicoli pesanti del traffico merci. Nel caso, poco probabile, che tutti i veicoli oggi trasportati con la Rola si riversassero sulla A2, l’aumento globale dei transiti sarebbe dello 0,85 per cento circa e per i veicoli pesanti del traffico merci del 5,5 per cento. C’è da aspettarsi che tale esiguo aumento del carico non avrà ripercussioni tangibili sulla sicurezza dei trasporti né sui costi di infrastruttura e manutenzione. Di conseguenza, non dovrebbero insorgere svantaggi neanche nel turismo.
Se anche avessero utilizzato la strada per attraversare i valichi alpini svizzeri tutti i veicoli trasportati con la Rola nel 2024, il numero di transiti di veicoli merci pesanti sarebbe stato di 1,032 milioni, ovvero notevolmente inferiore a quello del 2012, quando se ne registrarono 1,4 milioni. Tuttavia, si deve partire dal presupposto che non tutti i trasporti effettuati con la Rola si sposteranno sulla A2. Una parte degli autocarri trasportata con la Rola è carica di merci pericolose, il cui transito attraverso le gallerie stradali del San Gottardo, Gran San Bernardo e San Bernardino è vietato. Per tali trasporti attraverso la Svizzera si dovrebbe comunque privilegiare una soluzione su rotaia. 2. Il motivo principale della cessazione anticipata della Rola è la carente disponibilità delle infrastrutture, dovuta a cantieri, perturbazioni ed eventi sulle tratte di accesso alla Svizzera. Attualmente l’elevato numero di cantieri, dovuto principalmente all’ampliamento delle tratte di accesso ad Alptransit, riduce notevolmente le capacità sul corridoio nord-sud. Tali lavori sono tuttavia imprescindibili per una politica di trasferimento del traffico svizzera efficiente a lungo termine. L’Ufficio federale dei trasporti sta valutando, assieme agli attori del settore, misure in grado di velocizzare o semplificare il passaggio dei trasporti verso il traffico combinato non accompagnato (TCNA) o altre soluzioni di logistica multimodali. L’obiettivo è limitare al minimo il ritrasferimento dei trasporti alla strada in termini di tempo e di volumi. Il Consiglio federale riferirà in merito nel rapporto sul trasferimento del traffico 2025, previsto a novembre 2025. 4. Il sistema di gestione esistente del traffico pesante sugli assi di transito stradali attraverso la Svizzera è già sovraccarico. Per tale motivo, il competente Ufficio federale delle strade sta lavorando per mettere a disposizione ulteriori aree di sosta e di attesa per i mezzi pesanti. La ricerca di superfici adeguate è tuttavia lunga e complicata. L’esigua crescita di traffico attesa con la cessazione della Rola non richiede misure particolari o aggiuntive di gestione del traffico. 5./6. Il Consiglio federale ritiene reale il rischio di un’interruzione di tendenza nella politica di trasferimento del traffico. Nei prossimi anni c’è da aspettarsi un maggior numero di autocarri attraverso le Alpi e uno spostamento della ripartizione modale a scapito della rotaia. Considerato che nei Paesi confinanti disponibilità e qualità delle infrastrutture ferroviarie sono lacunose, ci si concentra su misure in questo ambito. Anche su tale argomento il Consiglio federale riferirà nel rapporto sul trasferimento del traffico 2025.