Necessità di avere prezzi aggiornati: le tariffe dinamiche per la fornitura di energia sono eque e contribuiscono alla sicurezza dell’approvvigionamento
25.3802 · Mozione · 2025-06-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare la base legale che obblighi i gestori delle reti di distribuzione a offrire tariffe dinamiche per l’utilizzazione della rete e la fornitura di energia, almeno come tariffe opzionali.
Begründung
Con il potenziamento delle energie rinnovabili, i tempi di produzione si spostano e con essi varia anche l’andamento dei prezzi sul mercato dell’elettricità. Sono finiti i tempi in cui l’elettricità costava poco di notte e molto di più a mezzogiorno. Oggi l’elettricità è spesso molto più economica da metà mattinata fino al pomeriggio. Tuttavia, nella maggior parte dei casi i consumatori finali del servizio universale pagano tariffe fisse per la fornitura di energia. Ciò significa che durante la giornata non possono beneficiare di elettricità a basso costo e non hanno alcun incentivo a ottimizzare i loro consumi. I gestori delle reti di distribuzione dovrebbero quindi essere tenuti a offrire tariffe dinamiche per l’utilizzazione della rete e la fornitura di energia, almeno come tariffe opzionali. Le tariffe dovrebbero basarsi sui prezzi di mercato con variabilità temporale.
Mentre le tariffe dinamiche per la fornitura di energia non sono ancora state applicate nel servizio universale, alcuni gestori di rete stanno introducendo per primi l’opzione di beneficiare di tariffe dinamiche per l’utilizzazione della rete. Le tariffe dinamiche per la fornitura di energia non sono invece ancora previste dalla legislazione. Questa lacuna deve essere colmata ad esempio con la seguente proposta a livello di legge (nuovo art. 6 cpv. 3bis LAEl) o con formulazione analoga nella relativa ordinanza: «I gestori delle reti di distribuzione offrono tariffe dinamiche per l’utilizzazione della rete e la fornitura di energia almeno come tariffe opzionali. Le tariffe dinamiche per l’utilizzazione della rete si basano sul carico della rete, mentre le tariffe dinamiche per la fornitura di energia si basano sulla variabilità temporale dei prezzi di mercato.»
Nell’ambito della Strategia energetica 2050, la Svizzera punta a un sistema energetico con una quota elevata di energie rinnovabili. A tal fine, è importante che i consumatori finali consumino l’elettricità possibilmente quando questa è prodotta in grandi quantità e i prezzi di mercato sono quindi bassi.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
I picchi di consumo rappresentano una sfida per la rete elettrica. Per evitare un sovradimensionamento della rete occorre trovare soluzioni per ridurli. La possibilità di introdurre tariffe di rete dinamiche è prevista all’articolo 14 capoverso 3 della legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7) e agli articoli 18 e 18a dell’ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71). Finora, nel servizio universale le tariffe energetiche dinamiche non sono né vietate né previste: ciò significa che in linea di principio i gestori delle reti di distribuzione hanno la possibilità di proporle. Con una regolamentazione basata sui costi di produzione è pressoché impossibile adottare in modo sensato tariffe energetiche dinamiche, in quanto queste ultime dovrebbero per forza essere legate a un prezzo di mercato spot. Tali tariffe hanno senso soprattutto in un mercato totalmente liberalizzato. Alcuni gestori delle reti di distribuzione hanno comunque già introdotto fasce orarie diurne a tariffa ridotta per favorire il consumo di energia fotovoltaica in eccesso. Al momento, un obbligo di introdurre tariffe energetiche dinamiche complicherebbe eccessivamente il sistema. Con l’Accordo sull’energia elettrica, i grandi fornitori dovrebbero essere obbligati a proporre tariffe di questo tipo anche in Svizzera. Nell’ambito di un’attuazione dell’Accordo, il Consiglio federale esaminerà accuratamente in che misura questi obblighi siano applicabili anche nel settore del servizio universale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.