12 045 aborti nel 2023. Come reagisce il Consiglio federale a questo nuovo record?
25.3848 · Interpellanza · 2025-06-20
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Nel 2023 è stato registrato un nuovo record di 12 045 interruzioni di gravidanza, il numero più alto dall’introduzione della soluzione dei termini nel 2002 (fonte: UST).
I centri di consulenza indipendenti rilevano che i conflitti legati alla gravidanza raramente nascono da un rifiuto consapevole del bambino: spesso sono determinanti il senso di inadeguatezza, crisi biografiche, problemi di coppia o pressioni esterne. A posteriori, molte donne descrivono la loro decisione come un passo che non avrebbero mai voluto compiere.
Il numero crescente di aborti evidenzia soprattutto che nella nostra società numerose donne si sentono spinte in una condizione in cui una gravidanza non sembra avere spazio. Ma se manca una reale alternativa all’aborto, anche la libertà rischia di ridursi a un’illusione: autodeterminazione e autonomia si trasformano in promesse vuote.
Come valuta il Consiglio federale il record di 12 045 interruzioni di gravidanza registrato nel 2023?
Quali ritiene siano le cause principali di questa evoluzione nei settori della sanità, della socialità, della formazione e dell’uguaglianza?
Condivide l’opinione che molte donne in conflitto con la gravidanza decidano di interromperla non per convinzione, ma per mancanza di alternative concrete?
Ritiene che lo Stato abbia il dovere di adottare misure affinché le donne incinte in difficoltà non agiscano sotto pressione o per mancanza di prospettive?
Quali misure concrete intende adottare per offrire alle donne incinte in difficoltà un aiuto concreto che consenta loro di dire «sì» alla vita del loro bambino?
È disposto a promuovere il potenziamento di offerte di sostegno che, secondo l’approccio «aiuto invece di aborto», rappresentino una vera alternativa?
È disposto a commissionare uno studio interdisciplinare e rappresentativo che esamini in modo sistematico quali fattori sono effettivamente determinanti nella decisione di abortire, in particolare il peso della pressione esterna, il senso di inadeguatezza o la mancanza di alternative realistiche?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. In Svizzera le interruzioni di gravidanza sono effettivamente aumentate, ma si mantengono basse nel confronto internazionale; per di più, il tasso di quelle effettuate da adolescenti (15-19 anni) resta dello stesso ordine di grandezza dal 2015.Come illustrato nel rapporto del 2022 dell’Ufficio federale di statistica (UST) «Nascite contrastate» (disponibile all’indirizzo www.statistica.admin.ch > Statistiche > Salute > Stato di salute > Salute riproduttiva), il tasso di interruzioni di gravidanza è il riflesso sia delle influenze sociali sia delle decisioni individuali, che possono variare a seconda del contesto. Tuttavia, il modo in cui gli sviluppi nei settori della salute, del sociale, della formazione e delle pari opportunità influenzano in termini generali i tassi di interruzione di gravidanza e la pianificazione familiare è complesso. 3. e 4. Come già evidenziato, le motivazioni alla base di un’interruzione di gravidanza sono molto personali. La legge federale sui consultori di gravidanza (RS 857.5) garantisce alle donne e ai loro accompagnatori offerte gratuite di consulenza medica e psicosociale specializzata in tutta la Svizzera. I responsabili dell’attuazione sono i Cantoni. Come sottolineato nel suo parere in risposta alla mozione von Siebenthal 20.3301 «Ottimizzare l’attività di informazione e consulenza per le donne con gravidanze problematiche», il Consiglio federale non vede necessità di intervenire in questo ambito. 5. e 6. I Cantoni e i Comuni hanno la responsabilità di fornire prestazioni sociali e risorse finanziarie alle persone che non sono in grado di mantenersi con le loro forze. È importante che le donne che prendono in considerazione l'interruzione di gravidanza possano decidere liberamente nel rispetto delle disposizioni di legge. Le prestazioni citate nonché l’aiuto di enti assistenziali e fondazioni costituiscono una rete supplementare che contribuisce a contenere i casi di rigore. 7. Il succitato studio dell’UST «Nascite contrastate» mostra che il 97 per cento delle interruzioni di gravidanza avviene per motivi psicosociali. Un rilevamento dettagliato in otto Cantoni ha permesso di osservare più nello specifico tali motivazioni. Quelle addotte più di frequente sono le seguenti: la donna si sente incapace di crescere un figlio, la donna o il suo partner non desiderano attualmente avere un figlio o c’è un’incompatibilità con l’attuale situazione professionale o formativa. Il Consiglio federale non vede la necessità di commissionare un altro studio.