La trasparenza in materia di sostenibilità riguarda la parità salariale. La Svizzera terrà conto della direttiva europea 2023/970?
25.3879 · Interpellanza · 2025-06-20
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il 21 marzo 2025 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione avviata a giugno 2024 su un avamprogetto di modifica del Codice delle obbligazioni relativo all’obbligo di rendicontazione societaria di sostenibilità, come prescritto dalla direttiva UE 2022/2464 del 14 dicembre 2022.
Nel suo rapporto esplicativo concernente l’avamprogetto in consultazione, il Consiglio federale ha espresso la volontà di tenere conto della legislazione europea, diventata più rigorosa. Afferma esplicitamente che la rendicontazione di sostenibilità dovrà trattare in particolare la parità dei sessi e soprattutto quella salariale. Questo tema rientra nelle questioni sociali su cui ogni impresa interessata dovrà informare nella sua relazione annuale. Secondo un parere dell’Ufficio federale del registro di commercio, un’impresa può affrontare la questione della parità dei sessi soltanto effettuando un’analisi della parità salariale.
Tuttavia, un'altra direttiva già in vigore, la direttiva UE 2023/970, mira a rafforzare l'applicazione del principio della parità salariale tra donne e uomini per lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza delle retribuzioni e i meccanismi di applicazione del diritto.
Il Consiglio federale intende far prova della stessa volontà di coordinamento a livello internazionale in materia di parità salariale che in materia di sostenibilità delle imprese?
Per coerenza con la trasparenza delle imprese sulle questioni di sostenibilità, il Consiglio federale intende tenere conto della direttiva UE 2023/970?
In caso affermativo, incaricherà il Dipartimento federale di giustizia e polizia di elaborare una modifica della legge federale sulla parità dei sessi (LPar) al fine di tenere conto di questa direttiva europea?
In particolare, il Consiglio federale è disposto a modificare la LPar per introdurvi un obbligo annuale di analizzare la parità salariale, l’obbligo per le imprese di adottare misure e sanzioni dissuasive nei confronti dei contravventori, come prevede la direttiva 2023/970?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Il Consiglio federale considera la parità salariale sancita nella Costituzione un aspetto importante della sostenibilità. Il 7 marzo 2025 ha preso atto del bilancio intermedio sull’attuazione dell’obbligo di analizzare la parità salariale conformemente alla legge federale sulla parità dei sessi (LPar; RS 151.1), il quale conclude che l’analisi della parità salariale è eseguita in maniera insufficiente. Il Consiglio federale ha deciso di anticipare la valutazione finale sull’efficacia degli articoli 13a–13i LPar, che mostrerà se l’obbligo di analisi contribuisce a una maggiore parità salariale. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di sottoporgli un rapporto in materia entro la fine del 2027 (www.news.admin.ch/it/nsb?id=104390). Qualora la valutazione dovesse evidenziare una concreta necessità di revisione, il Consiglio federale proporrà al Parlamento misure volte a incentivare ulteriormente la parità salariale. A tal fine esaminerà anche gli ultimi sviluppi all’estero e nell’Unione europea. 3. Il Consiglio federale ha deciso di attendere che la valutazione dell’efficacia dell’analisi della parità salariale prevista nella LPar sia conclusa prima di decidere, in funzione dei risultati, se presentare al Parlamento proposte concrete di revisione. 4. Il rapporto dell’Ufficio federale di giustizia sul bilancio intermedio dell’attuazione degli articoli 13a–13i LPar presenta la direttiva (UE) 2023/970 «volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione» (cfr. n. 7.1 del rapporto: https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/92132.pdf, non disponibile in italiano). In base ai risultati della summenzionata valutazione finale dell’efficacia, il Consiglio federale deciderà se proporre misure al Parlamento e, in caso affermativo, quali.