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25.3889 · Interpellanza · 2025-06-20

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Perché il litio non è ammesso in Svizzera come integratore alimentare?

  • Quali sono i requisiti necessari per poterlo inserire nell’elenco corrispondente?

  • Il Consiglio federale è disposto a sostenerne il riconoscimento come integratore alimentare?

Il litio è considerato un oligoelemento essenziale: qual è il parere del Consiglio federale al riguardo?

  • Quali elementi depongono a favore di un suo riconoscimento come tale?

  • Come valuta il Consiglio federale le fonti scientifiche disponibili (p. es. 1, 2, 3, 4, 5 e 7)?

Qual è la sua posizione sul fatto che oggi sia necessario rivolgersi a un medico per procurarsi litio in microdosi?

Qual è il suo parere sulle buone esperienze riportate dai medici praticanti con il litio in microdosi (1 mg al giorno)?

Perché non è ancora stata definita una quantità di riferimento ufficiale per l’assunzione giornaliera?

  • Come valuta le fonti scientifiche disponibili (v. sopra)?

  • Quale potrebbe essere a suo avviso una dose giornaliera raccomandata?

Come valuta il rischio di sovradosaggio?

  • Secondo l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), una dose giornaliera di 85 mg non comporta effetti negativi per una persona di 70 kg (6). Qual è la sua posizione in merito a questa dichiarazione?

  • Come valuta il rischio di sovradosaggio rispetto, per esempio, a quello dello zinco?

Negli Stati Uniti il litio è impiegato da decenni come integratore alimentare. Perché la Svizzera non dovrebbe ammetterlo come integratore alimentare?

In Germania sono in corso iniziative per il suo riconoscimento a livello europeo, i cui esiti sono ancora incerti. La Svizzera potrebbe inserirlo nella lista a prescindere da quello che fa l’UE?

Begründung

Il litio è un oligoelemento essenziale per la vita. Studi scientifici sugli animali hanno dimostrato che piccole quantità di litio sono vitali e che una sua carenza completa è incompatibile con la vita. Il litio è importante per tutte le funzioni corporee umane. Svolge un ruolo importante in particolare per lo sviluppo del cervello e il mantenimento delle capacità cognitive. Molte persone presentano una carenza di litio.L’insufficienza può essere compensata con l’assunzione di litio in microdosi, analogamente a quanto avviene per il magnesio o il ferro. A differenza di magnesio, ferro, zinco e selenio, il litio non figura nell’elenco degli integratori alimentari ammessi.

Stellungnahme des Bundesrates

1., 2., 7. e 8. Secondo l’articolo 7 capoverso 1 della legge del 20 giugno 2014 sulle derrate alimentari (LDerr; RS 817.0) possono essere immesse sul mercato solo derrate alimentari sicure. Gli integratori alimentari sono derrate alimentari destinate a integrare la dieta normale. Secondo l’ordinanza del DFI del 16 dicembre 2016 sugli integratori alimentari (OIAI; RS 817.022.14), possono essere utilizzati solo sali minerali sicuri, che soddisfano una funzione nutritivo-fisiologica e, come indicato all’articolo 2 capoverso 3 lettera a, sono elencati nell’allegato 1 parte A. Il litio non è riportato in questa lista positiva e quindi non può essere contenuto negli integratori alimentari. Lo stesso vale nell’UE. Un oligoelemento è considerato essenziale se la sua assenza negli esseri umani provoca disfunzioni chiaramente identificabili ma reversibili con un apporto mirato. Ad oggi per il litio non c’è alcuna evidenza in questo senso e rispetto ad altri oligoelementi come il ferro, lo zinco oppure lo iodio, la sua funzione fisiologica nel metabolismo umano non è dimostrata in maniera univoca. Sebbene l’uso terapeutico a dosi farmacologicamente attive mostri effetti neurobiologici, ad esempio nel trattamento dei disturbi bipolari, questi sono dovuti a medicamenti e non esprimono una necessità nutritivo-fisiologica. È difficile fare un confronto tra gli Stati Uniti e la Svizzera, poiché i relativi sistemi per distinguere i medicamenti dagli integratori alimentari sono molto diversi, e lo stesso vale per le disposizioni di legge in materia. La reticenza dimostrata finora dalla Svizzera nel classificare il litio come oligoelemento essenziale o nell’ammetterlo come integratore alimentare è riconducibile a una serie di motivi legati a incertezze scientifiche, prescrizioni normative e preoccupazioni per la salute. Gli studi citati nella mozione non forniscono nuove conoscenze al riguardo. 3. - 6. Il litio si caratterizza per un margine terapeutico ristretto, in altre parole già alla dose clinicamente efficace si osservano effetti collaterali come effetti sulla funzionalità renale, sulla tiroide o sullo sviluppo cognitivo in caso di uso prolungato. Per i dosaggi inferiori alla somministrazione terapeutica, ad esempio 1 mg al giorno, non sono attualmente disponibili studi a lungo termine affidabili sulla sicurezza nei soggetti sani. Dal punto di vista della politica sanitaria vi è il fondato timore che, in assenza di supervisione medica, i preparati a base di litio possano essere assunti in modo sconsiderato o dosati in modo errato. Inoltre, le istituzioni internazionali come l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) non hanno ancora definito per il litio una dose giornaliera raccomandata e neppure una dose massima tollerabile. Pertanto, dal punto di vista normativo non esiste oggi una base scientifica solida che giustifichi l’ammissione del litio come integratore alimentare.