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Recepimento del divieto UE alla vendita di veicoli termici nuovi a partire dal 2035

25.3901 · Mozione · 2025-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di predisporre le basi legislative affinché la Svizzera recepisca la normativa europea che prevede di vietare, a partire dal 2035, la vendita di auto e veicoli commerciali leggeri nuovi con motore endotermico a combustibili fossili (in particolare benzina e diesel), che rilasciano CO2 nell’ambiente.

Sono esclusi dallo stop i mezzi dotati di propulsori a combustione alimentati con carburanti sintetici a impatto climatico zero (e-fuel).

Begründung

L’Unione Europea ha deciso di porre fine alla vendita dei veicoli nuovi responsabili di emissioni di CO2 a partire dal 2035. Il provvedimento crea chiarezza nell’area europea nonché sicurezza a lungo termine per gli investimenti di produttori, importatori e consumatori. Dati i forti legami che uniscono la Svizzera al mercato interno europeo, una regolamentazione autonoma e divergente causerebbe eccessiva burocrazia e troppe incertezze.

Un fermo divieto dei veicoli a motore termico contribuirebbe invece al raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali senza incidere sul parco circolante né limitare in modo sproporzionato le preferenze di trasporto individuali. La norma si applicherebbe esclusivamente ai mezzi nuovi venduti dal 2035 in poi, il che concederebbe tempo a sufficienza per l’adeguamento del mercato e il potenziamento delle infrastrutture dedicate alla mobilità elettrica.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La legislazione dell’Unione europea (UE) in materia di emissioni di CO2 prevede a partire dal 2035 un valore obiettivo di 0 grammi di CO2 per chilometro (g CO2/km) per le automobili e i veicoli commerciali leggeri nuovi. In caso di superamento di tale valore è prevista una sanzione di 95 euro per g CO2/km e veicolo. Tale norma rappresenta una misura di incentivazione e non un divieto di vendita, immatricolazione o utilizzo di veicoli con motori a combustione. Questi veicoli infatti potranno continuare a essere venduti e immatricolati nell’UE anche dopo il 2035, ma i produttori dovranno pagare la corrispondente tassa di incentivazione. Ciò renderà la vendita di veicoli con motore a combustione meno interessante. La Commissione europea sta riesaminando la propria normativa attuale, in particolare per quanto riguarda i nuovi obiettivi da introdurre nel 2035 e l’impiego di carburanti sintetici. La Commissione prevede di concludere questo riesame nel 2026 e di presentare un eventuale disegno di atto legislativo per le modifiche del caso. La regolamentazione svizzera si basa su quella dell’UE e finora ha essenzialmente ripreso tutti i valori obiettivo fissati da quest’ultima. Di conseguenza l’attuale legge federale sulla riduzione delle emissioni di CO2 (legge sul CO2; RS 641.71) fissa i valori obiettivo fino al 2030. Nel 2026 il Consiglio federale avvierà la consultazione sulla politica climatica dopo il 2030. Nel progetto da porre in consultazione presenterà anche alcune proposte per l’ulteriore sviluppo della regolamentazione dei valori obiettivo nel settore automobilistico. Sono assolutamente da evitare misure premature o incompatibili con la legislazione europea in materia di veicoli (che produrrebbero uno «stop» alle immatricolazioni o alla vendita), in quanto sarebbero in contrasto con gli obblighi internazionali della Svizzera. Nell’ambito delle sue deliberazioni concernenti la legge sul CO2 per il periodo successivo al 2030, il Parlamento ha l’opportunità di fissare per il 2035 valori obiettivo corrispondenti anche per la Svizzera.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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