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25.3971 · Interpellanza · 2025-09-09

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti:
1. Come calcola la Posta il deficit annuo legato alla distribuzione postale di giornali, sapendo che quest'ultima avviene contemporaneamente alla distribuzione delle lettere?
2. Quali voci di costo sono incluse nel calcolo che porta a concludere che vi è un deficit nel quadro della distribuzione postale dei giornali?
3. Tale deficit è verificato o oggetto di un audit da parte di un organismo esterno e, in caso affermativo, quale? In caso contrario, il Consiglio federale intende far verificare le cifre presentate dalla Posta da un organismo neutrale e renderle pubbliche?
4. Se la questione non è attualmente oggetto di un audit, il Consiglio federale intende consentire alle Commissioni di gestione del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati di accedere alle cifre presentate dalla Posta per giustificare l'esistenza di un deficit nella distribuzione postale dei giornali?

Begründung

A fine luglio 2025 diversi giornali romandi, fra cui La Côte e Le Nouvelliste, hanno riportato le dichiarazioni della Posta che giustificavano i futuri aumenti delle tariffe per la distribuzione postale dei giornali con la necessità di ridurre i deficit annuali generati da tale attività. Secondo il portavoce della Posta, tali deficit ammontavano a 70 milioni di franchi nel 2022, a 60 milioni nel 2023 e nuovamente a 70 milioni nel 2024. Questi deficit addotti servono a giustificare aumenti tariffari a cui gli editori dei giornali hanno già dovuto far fronte in passato e con i quali continueranno ad essere confrontati in futuro, in particolare per compensare il calo dei volumi dei giornali distribuiti. Tuttavia, la distribuzione dei giornali avviene contemporaneamente a quella delle lettere, ciò che solleva questioni circa il metodo di calcolo e la ripartizione reale di tali costi. Tanto più se si considera che, nella sua verifica del 30 aprile 2025 del modello di contabilità analitica della Posta, il Controllo federale delle finanze (CDF) ha rilevato che il monopolio delle lettere genera attualmente profitti operativi superiori a quanto necessario per coprire i costi del servizio universale.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il conto giornali concernente la distribuzione regolare dei giornali e periodici in abbonamento deriva dal rendiconto regolatorio e rappresenta una contabilità analitica a costi integrali. In base al rendiconto regolatorio, da anni si registra un deficit alla voce di bilancio relativa alla stampa. Per il 2024, la Posta ha registrato un risultato regolatorio negativo di 67 milioni di franchi. Il risultato regolatorio corrisponde alla cifra d’affari meno i costi. Il calcolo è disciplinato nell’ordinanza sulle poste (OPO; RS 783.01): la cifra d’affari corrisponde al reddito d’esercizio secondo la contabilità finanziaria, al netto del reddito non operativo. I costi corrispondono ai costi d’esercizio esposti nella contabilità finanziaria, al netto dei costi non operativi e tenendo conto degli ammortamenti figurativi e dei costi figurativi del capitale. Il risultato regolatorio calcolato secondo le disposizioni dell’OPO si differenzia dal risultato del gruppo riportato nel rapporto annuale della Posta soprattutto per la considerazione degli ammortamenti figurativi e dei costi figurativi del capitale.2. La Posta deve presentare la propria contabilità in modo da poter documentare i costi e i ricavi delle singole prestazioni. I costi devono essere attribuiti, in base all’OPO, mediante un modello a più livelli che ripartisce tutti i costi tra le prestazioni interessate e poggia su principi contabili oggettivamente giustificabili. I costi per la distribuzione dei giornali comprendono i costi d’esercizio per la presa in consegna, lo smistamento, il trasporto e la distribuzione di copie, altri costi d’esercizio e costi di vendita e di amministrazione.3./4. La Posta deve strutturare la propria contabilità finanziaria attenendosi ai principi riconosciuti per una corretta compilazione dei conti o secondo le norme contabili riconosciute a livello internazionale. Il calcolo dei costi della Posta si basa sui dati di contabilità finanziaria relativi alle cifre aziendali. Il conto di gruppo è redatto in conformità all’International Financial Reporting Standard (IFRS) ed è verificato dall’ufficio di revisione interno. Nell’ambito del rendiconto regolatorio la Posta è obbligata a incaricare un’impresa di revisione sotto sorveglianza statale di verificare, all’attenzione della PostCom, il rispetto dei requisiti di legge in materia di contabilità e l’attribuzione dei costi e dei ricavi ai servizi. Dal 2019 l’impresa Ernst & Young AG esegue la verifica indipendente. Nel suo rapporto del 24 febbraio 2025, il Controllo federale delle finanze ha stabilito che la contabilità analitica della Posta soddisfa i requisiti legali.