Ipoteche e pensionamento. Consentire ai pensionati di continuare a vivere nell'abitazione di proprietà e sostenerli nel preservarne il valore e nell'eseguire risanamenti energetici
25.4266 · Postulato · 2025-09-26
Dipartimento delle Finanze
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto in merito ai problemi delle persone che hanno un’abitazione di proprietà per uso proprio al momento del pensionamento. In particolare, è invitato ad approfondire i seguenti aspetti:
le condizioni che devono soddisfare attualmente i pensionati per la concessione e il mantenimento dei crediti ipotecari;
le difficoltà che caratterizzano il rinnovo o il mantenimento di un’ipoteca, compresi gli effetti delle disposizioni vigenti per il calcolo della sostenibilità finanziaria;
i rischi di impoverimento o di vendita forzata delle abitazioni di proprietà, nello specifico quando sono richiesti ammortamenti supplementari;
le soluzioni esistenti (p. es. ipoteche con regime forfettario, modelli di finanziamento su misura per gli anziani, strumenti cantonali o comunali) e le possibilità per i pensionati di fruirne;
l’opportunità di adeguare le disposizioni pertinenti o di attuare misure di sostegno a livello federale per garantire ai pensionati di continuare a vivere nell’abitazione di proprietà;
le misure per evitare che i vincoli ipotecari ostacolino la manutenzione e il risanamento degli edifici, in particolare nel settore energetico.
Nel rapporto, l’Esecutivo dovrà proporre soluzioni che permettano di risolvere tali problemi.
Begründung
Quando i proprietari raggiungono l’età di pensionamento e desiderano rinnovare l’ipoteca o chiedono di aumentarla, le banche ricalcolano la capacità di rimborso dei crediti ipotecari. Visto che durante la pensione il reddito è generalmente inferiore a quello percepito prima della pensione, molte persone faticano a rimanere nell’abitazione di proprietà. Nel caso in cui riescano a pagare gli interessi, spesso sono costrette ad accettare ammortamenti supplementari e cambiare istituto bancario oppure non dispongono più dei fondi necessari per manutenere o risanare il loro bene immobiliare. Questa problematica è stata sollevata più volte nell’ambito dei dibattiti in merito alla votazione popolare sul valore locativo.
Anche il Parlamento ha tematizzato la questione a più riprese (p. es. Ip. Zanetti 16.3731; Ip. Reimann 14.3101), senza che sia mai stata oggetto di un’analisi sistematica. Parte della popolazione in età di pensionamento si vede dunque costretta a vendere l’abitazione di proprietà, con gravi conseguenze economiche e sociali. Gli affitti, infatti, sono spesso più elevati degli interessi ipotecari, se si include nel calcolo anche gli ammortamenti.
Inoltre, diventa più difficile conservare il valore del proprio bene immobiliare ed eseguire risanamenti energetici. Dovendo affrontare condizioni di accesso a crediti ipotecari più rigide una volta raggiunto il pensionamento, in molti casi i proprietari di abitazioni rinunciano a eseguire lavori finalizzati alla conservazione del valore dell’immobile o all’adeguamento alle norme energetiche. Questa situazione si ripercuote negativamente sulla qualità dell’edificio e ha un notevole impatto sul piano energetico.
Un rapporto del Consiglio federale consentirebbe di fare luce sulle due problematiche seguenti: garantire ai pensionati di continuare a vivere nell’abitazione di proprietà ed eliminare gli ostacoli alla conservazione del valore del bene immobiliare. L'obiettivo sarà valutare le conseguenze sociali, economiche ed energetiche, come pure individuare soluzioni praticabili.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Dal 2000 i prezzi degli immobili in Svizzera sono più che raddoppiati, registrando un aumento medio pari a circa il 128 per cento. La progressione in questo settore è stata nettamente superiore a quanto sarebbe stato giustificato da parametri fondamentali quali i redditi delle famiglie. Pertanto, per garantire la stabilità finanziaria, sono state adottate diverse misure a livello nazionale. Una di queste misure sono le regole dell’Associazione svizzera dei banchieri (ASB). Nel 2011, tali regole sono state integrate con criteri qualitativi mirati a valutare la sostenibilità dei crediti ipotecari. Il 28 ottobre 2011 l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha riconosciuto questi criteri come standard minimi di vigilanza, rendendoli di fatto vincolanti per tutti gli istituti bancari operanti in Svizzera. I criteri di sostenibilità garantiscono che il mutuatario sia in grado di onorare, anche sul lungo periodo e in presenza di un aumento dei tassi d’interesse o delle spese, il suo debito ipotecario, l’ammortamento e le spese accessorie legate all’immobile. Le banche offrono ai propri clienti, generalmente a partire dai 50–55 anni, una consulenza più approfondita volta a garantire la sostenibilità sul lungo periodo. Fino ad oggi, il sistema fiscale ha previsto incentivi che scoraggiavano l’ammortamento delle ipoteche. Non sono tuttavia disponibili dati concreti al riguardo. Spetta al mutuatario decidere in modo autonomo se e in che misura ridurre il proprio debito ipotecario prima del raggiungimento dell’età pensionale, al fine di poterne garantire la sostenibilità a lungo termine. Qualora, a causa della diminuzione del reddito dopo il pensionamento, non fosse più possibile soddisfare i criteri di sostenibilità, si rende necessario l’ammortamento. Inoltre, in tali circostanze, può risultare più difficile ottenere un aumento del credito per finanziare gli investimenti in un’abitazione ad uso proprio. Va tuttavia rilevato che esistono fattori attenuanti. Alcune banche applicano soglie di sostenibilità specifiche e più flessibili per i pensionati. Inoltre, l’introduzione della 13a mensilità della rendita AVS contribuirà ad aumentare il reddito disponibile delle persone pensionate. A ciò si aggiungono diversi programmi d’incentivazione volti a facilitare gli investimenti nei risanamenti sostenibili. L’Esecutivo è convinto che, nel contesto macroeconomico attuale, le misure adottate nel settore dei finanziamenti immobiliari sono adeguate e necessarie per arginare i rischi nel mercato immobiliare e finanziario. Ritiene inoltre che un rapporto incentrato su fattori che rientrano esclusivamente nella responsabilità individuale dei mutuatari, che questi dovrebbero già conoscere al momento del pensionamento, non offrirebbe alcun contributo utile.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.