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25.4532 · Interpellanza · 2025-12-15

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nel marzo del 2025 il Consiglio federale ha adottato il suo rapporto concernente il follow-up delle raccomandazioni del Comitato ONU per i diritti del fanciullo del 2021. Otto misure mirano a rafforzare l’attuazione dei diritti dei minori in Svizzera. Secondo le organizzazioni della società civile, tali misure sono insufficienti e non tengono conto né dell’urgenza della questione né dell’importanza di stabilire chiare priorità (v. lettera aperta della Rete svizzera diritti del bambino).

Già nel maggio del 2023 la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) aveva approvato un piano d’azione per l’attuazione delle raccomandazioni a livello (inter)cantonale. Il pacchetto di misure della Confederazione è stato adottato circa tre anni e mezzo dopo l’approvazione delle raccomandazioni.

Tra le misure figura lo sviluppo di una strategia nazionale in materia di politica dell’infanzia e della gioventù, una questione sollevata anche da diversi postulati dello stesso tenore (postulati Fehr Düsel, Rosenwasser, Christ e Fivaz).

In vista del prossimo ciclo per la procedura di rapporto degli Stati, che inizierà presumibilmente nel 2026, e dell’attuazione dei postulati summenzionati, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. Dove vede ulteriori lacune riguardo all’attuazione delle raccomandazioni del Comitato ONU per i diritti del fanciullo?

  2. Prevede di adeguare le strutture istituzionali per l’attuazione dei diritti dei minori al fine di garantire una maggiore efficacia?

  3. Prevede di collegare l’attuazione delle raccomandazioni a un calendario vincolante e a rapporti periodici sulle misure attuate, al fine di aumentare la trasparenza e l’impegno?

  4. Come intende garantire che le prossime raccomandazioni del Comitato ONU per i diritti del fanciullo vengano attuate in modo più rapido, sistematico e trasversale?

  5. Quali misure prevede per rafforzare il coordinamento tra la Confederazione e i Cantoni in questo settore e organizzare in modo più efficiente le interfacce?

  6. Nel rispondere ai postulati in materia di politica nazionale dell’infanzia e della gioventù, in che modo intende prendere pienamente in considerazione le raccomandazioni del Comitato ONU per i diritti del fanciullo, in particolare riguardo a tutti gli ambiti dei diritti dei minori e alla situazione specifica dei minori che vivono in condizioni di vulnerabilità (colpiti dalla povertà, rifugiati, in collocamento extrafamiliare e con disabilità)?

  7. A che punto è l’attuazione della Convenzione di Lanzarote, entrata in vigore in Svizzera nel 2014?

Stellungnahme des Bundesrates

1., 5. e 6. I diritti del fanciullo sono una priorità per il Consiglio federale e vengono presi in considerazione nei diversi ambiti politici, nel quadro delle competenze esistenti. Le ultime raccomandazioni formulate dal Comitato ONU per i diritti del fanciullo (in seguito: Comitato ONU) sono state analizzate a livello federale nel quadro di un meccanismo di follow-up coordinato, cui hanno partecipato anche le conferenze intercantonali interessate. Si è proceduto all’individuazione delle lacune e alla selezione sulla base di criteri quali la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni, l’importanza attribuita dal Comitato ONU alle raccomandazioni e lo stato di attuazione delle stesse (cfr. cap. 5 del rapporto del Consiglio federale del 14 marzo 2025, disponibile all’indirizzo: www.bsv.admin.ch > Generazioni e società > Infanzia e gioventù > Diritti dell’infanzia). Dall’analisi è emerso che molti dei temi oggetto delle raccomandazioni erano già stati esaminati o lo sarebbero stati nel quadro di altri lavori della Confederazione (p. es. quelli in risposta al postulato Marti 20.4421 Bene del figlio nel diritto d’asilo e degli stranieri); inoltre, erano state pianificate o già attuate alcune misure, come l’inserimento dell’educazione senza violenza nel Codice civile. Al riguardo è stata stilata una panoramica dei lavori in corso a livello federale (disponibile online alla pagina sopra citata). Inoltre, l’UFAS e la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali mantengono contatti regolari e discuteranno del seguito da dare alle raccomandazioni del Comitato ONU. 2. e 4. Nel suo rapporto del 14 marzo 2025 (cfr. cap. 7), il Consiglio federale ha indicato che si sarebbe riflettuto sull’evoluzione futura del meccanismo di follow-up delle raccomandazioni del Comitato ONU. Infatti, la varietà dei temi oggetto delle raccomandazioni è sempre più ampia e, di conseguenza, anche il numero di attori coinvolti è in aumento. Occorrerà definire un processo equilibrato che coinvolga tutti gli attori interessati, rimanendo al contempo ragionevolmente mirato ed efficace. 3. La Svizzera è invitata a fornire informazioni sul seguito dato alle raccomandazioni nel suo prossimo rapporto periodico all’attenzione del Comitato ONU. Il rapporto potrà contenere indicazioni sull’attuazione delle misure adottate il 14 marzo 2025, in funzione dei punti sui quali il Comitato ONU inviterà la Svizzera a fornire informazioni. Nel suo rapporto del 14 marzo 2025 (cfr. cap. 3), il Consiglio federale ha inoltre presentato il follow-up delle misure adottate nel 2018 in risposta alle raccomandazioni del Comitato del 2015. 7. Con la ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuali (RS 0.311.40; di seguito: Convenzione di Lanzarote), la Svizzera si è impegnata, ai sensi del diritto internazionale, a proteggere i minori da ogni forma di sfruttamento e abuso sessuali. L’esame della compatibilità della Convenzione di Lanzarote con il diritto svizzero in vigore, effettuato prima della ratifica, ha portato a modifiche mirate del Codice penale (RS 311.0). Gli Stati membri sono liberi di adottare altre misure di protezione che vanno al di là di quelle previste dalla Convenzione. La Svizzera è inoltre membro del Comitato delle Parti della Convenzione di Lanzarote, che ha in particolare il compito di verificare l’attuazione di quest’ultima e garantire così una protezione efficace dei minori a livello europeo.