Attuazione della modifica della LPC concernente il finanziamento delle prestazioni di aiuto e assistenza a domicilio. Fatturazione delle prestazioni di assistenza quali spese di malattia e d'invalidità da parte delle persone vicine ai limiti previsti per il diritto alle PC
25.4548 · Interpellanza · 2025-12-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nel giugno del 2025 il Parlamento federale ha approvato una modifica della LPC che consente il finanziamento di determinate prestazioni di assistenza tramite il rimborso delle spese di malattia e d’invalidità. Ha deciso un sistema di finanziamento basato su importi forfettari. L’articolo 14a capoverso 4 LPC stabilisce che la somma degli importi forfettari non può essere inferiore a 11 160 franchi per persona e per anno.Nell’attuale opuscolo informativo sulle prestazioni complementari (5.01.i, pag. 8) si segnala che il rimborso delle spese di malattia e d’invalidità tramite le PC è possibile anche se non si percepisce alcuna PC annua, «quando le uscite superano le entrate solamente a causa di queste spese» e per questo motivo nascerebbe il diritto alle PC. Il fatto che le spese di malattia e d’invalidità possono essere rimborsate anche a persone i cui redditi e la cui sostanza si situano leggermente al di sopra dei limiti previsti per il diritto alle PC è molto importante nell’ottica dell’attuazione della modifica della LPC recentemente approvata (oggetto 24.070) Dati gli obiettivi politici della modifica della LPC, è ragionevole finanziare l’assistenza a domicilio anche per le persone che si situano appena al di sopra dei limiti previsti per il diritto alle PC, perché altrimenti rinuncerebbero probabilmente alle prestazioni di assistenza, il che potrebbe causare un loro prematuro ricovero in istituto. A causa delle tasse di assistenza e di soggiorno, queste persone scenderebbero poi rapidamente al di sotto dei limiti previsti per il diritto alle PC. Questo causerebbe spese ingenti, evitabili, a carico delle prestazioni complementari.Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: È corretto che avranno diritto all’importo forfettario anche le persone che, pur non beneficiando attualmente di PC, scenderebbero al di sotto dei limiti previsti per il diritto alle PC, se dovessero finanziare prestazioni di assistenza fino a un importo massimo di 11 160 franchi? È corretto che, di conseguenza, nell’ambito dell’attuazione della modifica della LPC i Cantoni non dovranno considerare quale gruppo target soltanto gli attuali beneficiari di PC, ma potranno rivolgersi anche alle persone che superano i limiti previsti per il diritto alle PC di al massimo 11 160 franchi? Questo permetterebbe di rafforzare l’effetto di contenimento delle spese perseguito dalla modifica proposta, dato che altrimenti queste persone finanzierebbero ben presto le loro spese di soggiorno in istituto tramite le PC.
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. In base al diritto vigente, alle persone che, per provvedere al proprio sostentamento, non hanno diritto alle prestazioni complementari (nello specifico alla cosiddetta prestazione complementare annua) possono essere rimborsate le spese di malattia e d’invalidità che superano l’eccedenza dei redditi computabili (art. 14 cpv. 6 LPC). Questo vale anche per le nuove prestazioni di aiuto e assistenza a domicilio, se è stato riconosciuto il bisogno della prestazione in questione e nella misura in cui le relative spese portano a un superamento dell’eccedenza dei redditi computabili. Il rimborso delle spese di malattia e d’invalidità è di competenza dei Cantoni, che sono anche tenuti a informare adeguatamente i potenziali beneficiari riguardo ai loro diritti (art. 21 cpv. 3 LPC). Nello studio «Zugang zu Ergänzungsleistungen. Informations- und Anmeldungspraxis in den Kantonen» (disponibile in tedesco, con riassunto in italiano, su www.ufas.admin.ch > Pubblicazioni > Rapporti di ricerca) gli autori constatano che il rimborso delle spese di malattia e d’invalidità non è una prestazione molto conosciuta. Infatti, soltanto il 35 per cento dei non beneficiari di prestazioni complementari partecipanti all’indagine sa della sua esistenza. In quest’ambito vi è quindi un potenziale di miglioramento. L’Ufficio federale delle assicurazioni sociali sta svolgendo discussioni con gli organi esecutivi e proporrà alcune idee per migliorare l’informazione.