25.468 · Iniziativa parlamentare · 2025-09-23
Parlamento
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Mediante una modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) occorre introdurre un sistema di premi di cassa malati basato sul reddito e sulla sostanza.
Begründung
Il malcontento della popolazione è palpabile e continua ad aumentare. La popolazione svizzera è sempre più frustrata dai continui aumenti dei premi di cassa malati. La riduzione dei premi è irrinunciabile, ma viene concessa soltanto a una piccola parte della popolazione e non raggiunge del tutto lo scopo per il quale è stata concepita. Ad essere fortemente colpito e fragilizzato dagli aumenti dei premi è il ceto medio, soprattutto le famiglie.
Un cambio di sistema urge più che mai. Anche una maggioranza delle persone che hanno partecipato al sondaggio di Watson nel 2023 ritiene infatti che i premi debbano dipendere dal reddito. Il 63 per cento degli intervistati ha risposto «Sì» o «Piuttosto sì» alla relativa domanda, cfr. https://www.watson.ch/schweiz/gesundheit/808523780-einheitskasse-laut-umfrage-sind-80-prozent-fuer-nur-eine-krankenkasse#h4_3.
Una conclusione analoga scaturisce dal sondaggio rappresentativo condotto nel 2024 dall'istituto di ricerca Sotomo, il quale ha dimostrato che una maggioranza degli Svizzeri vuole dei premi basati sul reddito. Il 57 per cento vorrebbe che venga abolito l'attuale sistema pro capite. L'istituto di ricerca Sotomo ha condotto il sondaggio intitolandolo «Così pensa la Svizzera». Secondo l'indagine la rivendicazione raccoglie consensi anche ben oltre l'elettorato rosso-verde. Anche il 55 per cento dell'elettorato del centro dice sì o piuttosto sì a questa proposta. Presso l'elettorato PVL la percentuale di favorevoli è del 54 per cento. Pure il 51 per cento di simpatizzanti dell'UDC ha detto sì o piuttosto sì.
Nel rapporto del 2 maggio 2024, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità aveva ancora menzionato l'"Iniziativa per premi meno onerosi" quale alternativa per il cambio di sistema. L'iniziativa è tuttavia stata respinta nella votazione del 9 giugno 2024, con la principale argomentazione che non fosse finanziabile. La necessità di intervento rimane però in tutta la sua urgenza. Per trovare la soluzione bisogna percorrere un'altra via.