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25.4896 · Interpellanza · 2025-12-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

In Svizzera, il CO2 non viene solo emesso, ma anche catturato da diverse fonti (industria chimica, impianti di biogas ecc.) o utilizzato per vari scopi (produzione di bevande, conservazione di alimenti, concimazione carbonica in serre). Nel settembre 2024, tutto ciò è stato oggetto di uno studio dell’Università di Scienze Applicate di Zurigo (ZHAW) nell’ambito del programma SWEET-EDGE.

Purtroppo, parallelamente agli sforzi volti alla cattura del CO2 per il riutilizzo o lo stoccaggio geologico, il CO2 geogenico viene anche estratto in modo mirato dal sottosuolo. Oltre a essere contraddittoria, questa attività contribuisce ad aumentare le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Una soluzione di gran lunga più efficace sarebbe chiudere i cicli o almeno riutilizzare il CO2.

  1. Il Consiglio federale è a conoscenza della quantità di CO2 geogenico importato in Svizzera?

  2. Il CO2 importato è soggetto a una tassa o ad altre regolamentazioni?

  3. Quali opzioni di regolamentazione (p. es. legge sulla protezione dell’ambiente/economia circolare) prevede il Consiglio federale affinché l’importazione di CO2 geogenico in Svizzera non sia più possibile o sia soggetta a una tassa sul CO2, analogamente ai combustibili fossili?

Stellungnahme des Bundesrates

1) A livello mondiale, l’estrazione di CO2 geogenico avviene solo in misura molto limitata ed è concentrata in poche regioni dotate di idonei siti di stoccaggio naturali di CO2, come le regioni vulcaniche. Dati precisi relativi alle quantità estratte a livello mondiale non sono disponibili, ma si stimano tra i 30 e i 50 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Lo studio menzionato della ZHAW (digitalcollection.zhaw.ch > Verwertung oder dauerhafte Lagerung von CO2 aus Biogasanlagen) parte dal presupposto che circa il dieci per cento del CO2 importato provenga da fonti geogeniche, pur non essendo noto il fondamento su cui si basi tale ipotesi. L’importazione di CO2 in Svizzera è soggetta alla voce di tariffa doganale (codice NC) 2811.2100. In questo contesto non viene fatta alcuna distinzione sulla base della fonte, motivo per cui non sono note le quantità importate di CO2 di origine geogenica. Nel 2023 sono state importate 35 000 tonnellate di CO2 puro. Sulla base delle indicazioni della ZHAW, 3500 tonnellate di CO2 sarebbero di origine geogenica, il che equivale allo 0,009 per cento delle emissioni di gas serra della Svizzera. 2) Il CO2 puro importato come sostanza non rientra nel campo di applicazione della legge sul CO2 (RS 641.71) e non è pertanto soggetto alla tassa sul CO2. 3) Al momento il Consiglio federale non ritiene necessario introdurre una regolamentazione in materia. Una riduzione delle 3500 tonnellate di CO2 di origine geogenica stimate non giustificherebbe l’onere amministrativo associato a un obbligo di dichiarazione della fonte di CO2. Inoltre, secondo le prescrizioni internazionali per la creazione degli inventari dei gas serra, le emissioni di tali gas devono essere dichiarate nel rispettivo luogo di origine. Questo significa che, in linea di principio, spetta al Paese di produzione registrare e dichiarare le emissioni.