Occhiali smart: una nuova dimensione del voyeurismo. La nostra legislazione è all'altezza?
26.3542 · Interpellanza · 2026-06-01
Dipartimento di giustizia e polizia
Depositato
Wortlaut
Gli occhiali smart del tipo Ray-Ban Meta, venduti in sette milioni di esemplari nel mondo nel 2025 e ormai disponibili presso gli ottici svizzeri, integrano una telecamera e un microfono in una montatura indistinguibile da un paio di occhiali ordinari. Permettono di filmare e registrare in maniera continuata altre persone senza gesti percettibili. Recenti rivelazioni hanno mostrato che immagini intime catturate all’insaputa degli interessati, comprese scene di nudo o dati sensibili, venivano trasmesse a subappaltatori per addestrare l’IA. Il produttore prevede inoltre d’integrarvi il riconoscimento facciale. Una nuova generazione, dotata di schermo integrato e comando gestuale, è già commercializzata negli Stati Uniti e potrebbe sbarcare in Svizzera.Il diritto svizzero (protezione dei dati, protezione della personalità, disposizioni penali sulle violazioni della sfera privata) è stato concepito per un voyeurismo localizzato e percettibile. Questi dispositivi, invece, lo rendono onnipresente, invisibile e diffondibile istantaneamente in tutto il mondo. Il cittadino non è più in grado di sapere di essere osservato, condizione di ogni comportamento libero. Il diritto all’immagine, che richiede il consenso sia alla ripresa sia alla diffusione, diventa ampiamente inefficace.Diverse autorità estere hanno già affrontato la questione.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:L’attuale quadro legale è ancora efficace a fronte di riprese invisibili e permanenti effettuate nello spazio pubblico da questo tipo di dispositivi?Come qualifica giuridicamente la trasmissione, a fini di addestramento dell’IA, di immagini di terzi riprese senza il loro consenso sul territorio svizzero?Ritiene necessario imporre ai produttori l’obbligo di integrare nei dispositivi un segnale di registrazione, chiaramente percettibile a distanza e impossibile da eludere, nonché regolamentare o addirittura vietare il riconoscimento facciale integrato in questi dispositivi?In quali ambiti ritiene necessario adeguare il quadro legale, in particolare in vista dell’arrivo in Svizzera di dispositivi ancora più invasivi?