26.3607 · Interpellanza · 2026-06-10
Dipartimento di giustizia e polizia
Depositato
Wortlaut
1. In che misura la problematica dei deepfake è considerata nella prevista legge sull'IA?
2. Quali disposizioni sono previste per affrontare gli impieghi abusivi dell'IA generativa, in particolare per quanto riguarda contenuti sessualizzati non consensuali e usurpazioni d'identità?
3. Quali strumenti applicativi sono previsti per rimuovere rapidamente i contenuti illegali e far rispettare le azioni inibitorie?
4. È prevista una normativa specifica in materia di responsabilità per le piattaforme, in particolare in caso di moderazione insufficiente?
5. Quali misure preventive sono previste per impedire tempestivamente la creazione e la diffusione di deepfake abusivi?
6. Come si garantisce che le autorità inquirenti dispongano di strumenti adeguati per perseguire efficacemente contenuti sintetici abusivi, in particolare in caso di rapida diffusione e di fattispecie transfrontaliere?
7. Sono previsti obblighi vincolanti di trasparenza o di marcatura per i contenuti generati o manipolati dall’IA? In caso affermativo, come si prevede di impostarli?
8. Come si tiene conto della protezione delle persone particolarmente vulnerabili, soprattutto i minorenni, le persone con disabilità o in altre situazioni di vulnerabilità?
9. In che modo il Consiglio federale garantisce la compatibilità della legge sull'IA con gli sviluppi internazionali?
Begründung
A fine 2023 il Consiglio federale ha deciso di ratificare la Convenzione sull’IA del Consiglio d’Europa e di elaborare entro la fine del 2026 un progetto di legge sull’IA. In questo contesto sorgono interrogativi in merito alla gestione dei contenuti sintetici, in particolare i deepfake. Sistemi basati sull’IA consentono di creare rapidamente contenuti audio, immagini e video realistici che raffigurano persone reali a loro insaputa. Contenuti di questo tipo sono sempre più spesso utilizzati in modo abusivo, soprattutto sotto forma di rappresentazioni sessualizzate non consensuali o nel contesto di un’usurpazione d’identità. Ne sono vittime in particolare le donne, i minorenni e altre persone in situazioni di vulnerabilità. L’attuale ordinamento giuridico è in linea di massima impostato sulla neutralità tecnologica, ma presenta notevoli lacune in materia di applicazione ed esecuzione quando si tratta di contenuti sintetici, in particolare nel caso di una diffusione rapida e transfrontaliera.