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94.3191 · Interpellanza · 1994-05-31

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Il sottoscritto interpellante chiede al Consiglio federale se intende o meno proseguire gli sforzi intesi a confermare, anche nel Ticino, il progetto di decentralizzazione di alcuni servizi federali.

Quali dei servizi rilevati, eventualmente, potrebbero trovare nuova sede operativa nella "disastrata" regione economica ed occupazionale delle Tre Valli superiori del Cantone Ticino?

Stellungnahme des Bundesrates

Nel messaggio sui progetti di costruzione e l'acquisto di terreni e immobili per l'amministrazione federale nell'agglomerato di Berna e nell'ambito della decentralizzazione (messaggio sulle costruzioni civili 1991) è stato definito in dettaglio il progetto di decentralizzazione. Successivamente il Parlamento ha approvato i crediti d'impegno di 160,610 milioni di franchi richiesti per i progetti di decentralizzazione. In questo contesto si trattava di progetti di costruzione dell'Ufficio federale di statistica a Neuchâtel, dell'Ufficio federale delle abitazioni a Grenchen e dell'Ufficio federale dell'economia delle acque a Bienne.

Fuori Berna sono inoltre ubicati l'Ufficio federale delle comunicazioni (a Bienne), parte dell'Ufficio federale dei rifugiati (a Friburgo) nonché parte dell'Amministrazione centrale del DMF (a Thun). A livello di amministrazione generale della Confederazione circa il 10 percento dei posti di lavoro (1200 ca.) è quindi decentralizzato. A Manno (TI) è stato inoltre installato il "Centro svizzero di calcolo scientifico" della SPFZ, e a Bellinzona sono occupati circa 10 traduttori della sezione italiana del servizio linguistico centrale della Cancelleria federale.

Con l'adozione del "Piano 2002" concernente l'insediamento dell'amministrazione generale della Confederazione nell'agglomerato di Berna, il Consiglio federale intende, in questo periodo di pianificazione, rinunciare ad un'ulteriore decentralizzazione di uffici esistenti. Per contro, esso ha in precedenza già assicurato, e confermato nella sua presa di posizione del 4 marzo 1994 sul Rapporto delle Commissioni della gestione delle Camere federali riguardo alla "Pianificazione e gestione dei locali nell'Amministrazione federale generale", che in caso di creazione di nuovi uffici esaminerebbe anche la possibilità di loro decentralizzazioni. Nel 1985, nell'ambito del predetto progetto di decentralizzazione, tenuto conto della necessaria valutazione delle ubicazioni, il Consiglio federale ha pubblicato un bando di gara sul dislocamento di alcuni uffici federali. Oltre ad una dettagliata descrizione dei singoli uffici federali esso ha pure definito come segue le esigenze delle loro future ubicazioni nonché le esigenze in materia di qualità della sistemazione:

Esigenze inerenti all'ubicazione

Si prestano quali luoghi di decentramento siti con impianti centrali che debbano adempire importanti funzioni nell'ambito dei nuclei decentralizzati dell'abitato. Tali sedi devono disporre di strutture qualitativamente buone e diversificate per un valido apporto economico, sociale e culturale.

Le ubicazioni degli uffici federali devono essere facilmente accessibili agli utenti tramite i mezzi di trasporto pubblici. Perciò devono essere trasmessi preferibilmente i nominativi di sedi che dispongano di un collegamento ferroviario, possibilmente con fermata di treni diretti. Ovviamente si presuppone la funzionalità dei raccordi all'interno dei Comuni.

La Confederazione adotterà i seguenti criteri fondamentali per la valutazione delle sedi:

- collegamenti ottimali in termini di trasporto per dipendenti e visitatori degli uffici;

- costruzione e sfruttamento economici degli uffici dell'amministrazione;

- sistemazioni diversificate con dotazioni sociali, economiche e culturali.

Inolte si terrà conto delle seguenti richieste del Parlamento al momento della valutazione:

- promozione delle regioni sfavorite economicamente e demograficamente;

- rafforzamento della componente latina nell'Amministrazione federale.

Esigenze circa la qualità della sistemazione

E' importante per il personale la presenza nelle nuove ubicazioni degli uffici federali, a livello regionale e locale, di impianti centrali come scuole, istituzioni sanitarie e culturali, centri sportivi e ricreativi, strutture commerciali e prestazioni di servizi. All'atto di candidatura bisogna inoltre prestare particolare attenzione ad un'adeguata sistemazione del personale.

Tenuto conto di questo catalogo di esigenze, in occasione della creazione di nuovi uffici il Consiglio federale è disposto ad esaminare le possibilità di un loro insediamento anche, fra l'altro, nella regione Tre Valli.

Il Consiglio federale ricorda inoltre che per l'adempimento di compiti federali nella regione Tre Valli si contano oggi circa 500 posti di lavoro (DMF, PTT, FFS).