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96.3226 · Interpellanza urgente · 1996-06-04

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide la preoccupazione di un'ampia fascia della popolazione riguardo all'evoluzione dell'offerta di posti di tirocinio, che in singole regioni provoca problemi ai giovani giunti al termine dell'obbligo scolastico. L'UFIAML segue attentamente l'evolvere della situazione ed è inoltre in stretto contatto con i Cantoni e con le associazioni economiche.

Il Consiglio federale prende posizione in merito alle singole questioni come segue:

1. L'offerta e la domanda dei posti di tirocinio costituiscono un mercato libero, che è strettamente legato al mercato del lavoro e che, analogamente a quest'ultimo, dipende dall'evoluzione tecnologica e congiunturale. Secondo uno studio effettuato dal Centro svizzero di documentazione sull'insegnamento e la formazione (CESDOC), il numero dei potenziali apprendisti subirà un leggero aumento fino all'anno 2000 e si stabilizzerà in seguito. La situazione sul mercato dei posti di tirocinio dipende in larga misura dalla congiuntura e dall'attitudine delle aziende nei confronti della formazione. Il Consiglio federale ritiene che quest'anno la situazione sul mercato dei posti di tirocinio sia tesa, ma non drammatica. Come l'anno scorso, il numero dei posti di tirocinio è globalmente sufficiente. La situazione permane delicata in alcuni rami economici (p. es. informatica, settore commerciale) e nelle professioni più ambite, dove le differenze esistono sia tra le regioni linguistiche che fra le zone rurali e urbane. L'esperienza dimostra che non si osservano notevoli mutamenti da un anno all'altro, per cui si prevede una situazione sostanzialmente invariata anche nel 1997.

2. Il Consiglio federale è del parere che, come negli anni precedenti, praticamente tutti i giovani troveranno un posto di tirocinio regolamentare. Una consulenza appropriata impartita da insegnanti, orientatori professionali e altri esperti aiuterà numerosi giovani, che non hanno trovato un posto di tirocinio nella professione auspicata, a trovare alternative in grado di rispondere altrettanto bene alle attitudini e alle propensioni personali.

3. L'offerta di posti di tirocinio si basa sui bisogni delle imprese. Queste sono libere di decidere se intendono chiedere un permesso per formare apprendisti e, quand'anche lo ottengano, non sono tenute ad annunciare al competente servizio cantonale i posti di tirocinio vacanti. L'esperienza dimostra che fino a un terzo dei posti di tirocinio vengono assegnati senza un annuncio precedente.

D'altra parte i giovani occupano spesso un posto di tirocinio a titolo provvisorio, lasciandolo nuovamente libero dopo aver superato l'esame d'ammissione ad una scuola di cultura generale. Siccome questo fenomeno si ripete ogni anno, è impossibile rilevare dati che informino in modo rappresentativo sulla situazione dell'offerta di posti di tirocinio in un determinato momento.

Attualmente viene sviluppato un sistema che permette di determinare le tendenze dell'offerta e della domanda per le analisi a breve termine, sistema che dovrebbe essere introdotto a decorrere dal 1997. I mezzi per coordinare i metodi di rilevamento, applicati attualmente in modo molto divergente dai Cantoni, saranno esaminati nell'autunno di quest'anno in occasione di una conferenza nazionale a cui parteciperanno le istanze interessate.

4. La Confederazione e le associazioni mantello dei datori di lavoro si sono rivolte con un appello comune alle imprese invitandole, se possibile, a mantenere o ad estendere l'offerta di posti di tirocinio. Il Consiglio federale condivide il parere dei Cantoni secondo cui occorre aiutare le aziende a reclutare apprendisti senza troppe formalità, a condizione che venga però garantita la qualità della formazione. A tale proposito è stata istituita dall'UFIAML una "hot-Iine" al fine di rispondere in modo pertinente, in collaborazione con gli uffici cantonali competenti, alle richieste d'informazioni. Questa misura ha permesso di motivare diverse aziende ad assumersi la responsabilità di formare apprendisti.

Il Consiglio federale ritiene inoltre che l'amministrazione pubblica sia in grado di ampliare ancora la sua offerta di posti di tirocinio. Un appello in tal senso è stato lanciato a tutti gli uffici e alle imprese della Confederazione. Occorre tuttavia sottolineare che i posti di tirocinio messi a disposizione dall'amministrazione pubblica, come dall'economia privata d'altronde, non danno alcun diritto ad un'assunzione definitive dopo il tirocinio. Comunque, anche se ciò fosse il caso, è nondimeno imperativo fare tutto il possibile affinché i giovani possano effettuare una formazione regolamentare.

In linea di massima i giovani giunti al termine delle scuole dell'obbligo dovrebbero adempiere le condizioni per poter iniziare un tirocinio. Tuttavia, per coloro che non soddisfano le esigenze richieste, dovrebbero essere offerte soluzioni sotto forma di un anno intermedio, al fine di aumentare in particolare le possibilità di scelta della professione. In collaborazione con i Cantoni e, per quanto possibile, con le cerchie economiche, il Consiglio federale è disposto ad ampliare tali possibilità creando una cerniera fra la scuola dell'obbligo e il tirocinio.

Ci rifiutiamo però di compensare con un'offerta statale i posti di tirocinio mancanti, in quanto la necessità di assicurare la formazione delle giovani leve fa parte della responsabilità dell'intera economia, che non cerca soltanto di conseguire utili a breve termine. In generale la nostra economia è consapevole di questa responsabilità. La Confederazione e i Cantoni ritengono che sia loro compito creare le condizioni quadro richieste al fine di permettere alle aziende di assumersi senza oneri eccessivi le loro responsabilità in materia di formazione. Il rapporto sulla formazione professionale, che il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento ancora nel corso dell'estate, sottolinea parimenti questa necessità.

Risposta del Consiglio federale.