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96.3490 · Interpellanza · 1996-10-03

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1

Nel 1995, all'inizio della sua partecipazione alla troica dell'OSCE, la Svizzera ha tentato di mettere in funzione la terza tappa del "Meccanismo di Mosca" (10 Stati possono decidere l'invio di una missione di periti in un determinato Stato anche senza il suo consenso). Il necessario appoggio di altri 9 Stati non ha però potuto essere trovato.

Domanda 2

Il 9 luglio 1996 l'Assemblea parlamentare dell'OSCE ha deciso, con una risoluzione, di inviare una delegazione in Turchia. Ha inoltre raccomandato al presidente in carica di nominare un rappresentante personale per la Turchia.

Il presidente in carica ha sottoposto la raccomandazione alla discussione durante la riunione della troica del 7 novembre 1996. Il seguito da dare alla raccomandazione sarà discusso alla prossima riunione della troica, in occasione dell'incontro al vertice dell'OSCE a Lisbona, nel dicembre 1996.

L parte turca ha già annunciato che si pronuncerà contro la nomina di un rappresentante personale del presidente in carica.

Domanda 3

Sul piano bilaterale le autorità svizzere, e in primo luogo il Dipartimento federale degli affari esteri, continueranno come in passato a intervenire presso le autorità turche, sia sul piano politico sia su quelle diplomatico, per un miglior rispetto dei diritti dell'uomo in questo Paese, in particolare di quelli della popolazione civile curda.

I diritti dell'uomo e il problema curdo sono stati al centro dei colloqui che il Segretario di Stato Franz Blankart ha avuto a Ankara nel maggio 1995. Il 9 novembre 1995, in occasione della 97a sessione ministeriale del Consiglio d'Europa, il Segretario di Stato Jakob Kellenberger fu il solo rappresentante ad esprimersi in merito alla situazione in Turchia, suscitando in tal modo una viva reazione del delegato turco. I diritti dell'uomo sono stati nuovamente al centro dei colloqui svoltisi a Berna il 16 novembre 1995, tra la Direzione politica del DFAE e una delegazione del Ministero turco degli affari esteri. Inoltre la pressione internazionale su Ankara si è rafforzata in particolare nel Consiglio d'Europa (Raccomandazione 1266 dell'Assemblea parlamentare).

Altre azioni sono state intraprese sui piani bilaterale e multilaterale nel 1996; per es., alle autorità turche è stata espressa la preoccupazione della Svizzera in merito ai decessi avvenuti nelle prigioni turche in seguito allo sciopero della fame.

Il DFAE proseguirà inoltre il finanziamento di azioni concrete di sviluppo sul posto e in favore dei diritti dell'uomo, volte a una migliore difesa di tali diritti in Turchia, compresa la parte sud-orientale del Paese.

Risposta del Consiglio federale.

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