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97.3344 · Mozione · 1997-06-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Conformemente alle prescrizioni internazionali sul traffico aereo e sui trasporti adottate anche dalla Svizzera, per il trasporto di materiale radioattivo attraverso lo spazio aereo di un determinato Stato non è necessaria l'approvazione di quest'ultimo, né occorre informarlo (cfr. punto 7.2 delle Technical instructions for the Save Transport of Dangerous Goods by Air, International Civil Aviation Organisation {ICAO}; articolo 13 del regolamento di trasporto aereo, RS 748.411; l'articolo 13 capoverso 4 dello stesso regolamento non è valido nel caso di trasporti di materiale radioattivo). Le autorità svizzere, pertanto, non sono a conoscenza di eventuali trasporti di materiale contentente plutonio nel proprio spazio aereo. Attualmente nell'ambito di gruppi di esperti internazionali si sta discutendo sull'opportunità di introdurre un dovere di informazione relativo a tali trasporti, come proposto tra l'altro dai rappresentanti svizzeri.

Negli anni 1994/1995 e 1997 le NOK hanno effettuato 6 trasporti aerei di elementi combustibili a ossido misto (MOX) per un totale di 24 elementi combustibili non irradiati. Questi trasporti sono avvenuti nel rispetto delle esigenze dettate dalle direttive e raccomandazioni internazionali relative al trasporto di sostanze radioattive. La via aerea è stata scelta soprattutto perché riduce ad un minimo il rischio di appropriazione illecita del materiale contenente plutonio.

La prescrizione di prova dei contenitori di tipo B, utilizzati per questi trasporti, prevede la caduta da un'altezza di 9 m su una superficie non elastica, cosicché l'energia disponibile agisce integralmente sul contenitore stesso. Quest'ultimo, in caso di caduta, deve conservare tutte le sue proprietà, in particolare la tenuta stagna. Ora, in caso d'incidente, agirebbe sul contenitore solo una parte dell'energia liberata durante l'urto.

Una prova effettuata in Gran Bretagna ha dimostrato che il contenitore di tipo B conserva la tenuta indicata nelle prescrizioni di trasporto anche dopo una collisione con un treno lanciato a 160 km/h. Per contro, l'impatto con il suolo di un aereo precipitato o l'esplosione dello stesso in aria potrebbero provocare delle perdite di materiale radioattivo o, nel peggiore dei casi, addirittura la disintegrazione del contenitore. In questi casi non è da escludere che una parte del combustibile in ceramica MOX si frantumi e che, in seguito all'urto e ad un eventuale incendio, si disperda nell'ambiente circostante.

In base alle indagini e alle stime attuali si calcola che anche in un caso simile (disintegrazione del contenitore seguito da incendio), meno dell'1 per mille del combustibile si disperderebbe nell'ambiente; inoltre, solo 20 milionesimi del materiale originario si manifesterebbero sotto forma di particelle irradiate suscettibili di penetrare nelle vie respiratorie. In vicinanza del luogo del sinistro la dose di matereriale radioattivo equivarrebbe a circa 50 mSv per persona; questo valore è di dieci volte inferiore alla soglia critica per danni provocati da radiazioni.

Per valutare il rischio è molto importante considerare la frequenza degli incidenti. Attualmente, precipita in media soltanto un aeromobile ogni due milioni di voli, il che corrisponde ad un rischio molto basso.

Nel 1996 l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha adottato nuove raccomandazioni relative al trasporto di materiale radioattivo che dovrebbero essere integrate nelle rispettive prescrizioni nazionali e internazionali nei prossimi cinque anni, vale a dire entro il 2001.

Il trasporto aereo di grosse quantità di materiale radioattivo, in particolare di elementi combustibili MOX, nei contenitori di tipo B utilizzati attualmente, in avvenire sarà ammesso solo se è provato che le sostanze in questione sono molto resistenti agli urti e che non si polverizzano, disperdendosi nell'ambiente, nemmeno in caso d'incidente. In caso contrario occorrerà utilizzare dei contenitori speciali di tipo C, la cui resistenza corrisponde ai rischi del trasporto per via aerea. Per valutare le domande di trasporto aereo, la Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari esige già sin d'ora la prova che le proprietà del combustibile siano conformi alle raccomandazioni dell'AIEA.

Nell'ambito della revisione totale della legislazione sull'energia nucleare occorrerà esaminare se e a quali condizioni saranno ammessi anche in futuro il ritrattamento e l'invio di elementi combustibili consumati negli appositi impianti e il trasporto aereo di materiale contenente plutonio nello spazio aereo svizzero.

Il Consiglio federale è disposto a mettere in discussione la questione sollevata. Esso è tuttavia del parere che senza coordinamento a livello internazionale e senza aver consultato gli ambienti interessati non sia giusto legiferare su un divieto.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.